<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571</id><updated>2012-01-31T11:07:03.552+01:00</updated><category term='Cirò Marina'/><category term='Sport'/><category term='Storia'/><category term='Internet'/><category term='Natura'/><category term='Francesco Guccini'/><category term='Musica'/><category term='Canzoni Calabresi'/><category term='Marco Travaglio'/><category term='Calabria'/><category term='Francesco De Gregori'/><category term='Politica'/><category term='Scienza'/><category term='Viaggi'/><category term='Attualità'/><title type='text'>Secondaclasse</title><subtitle type='html'>tante notizie e curiosità raccolte nel blog contro le differenze nel mondo!</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>123</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-474420270555491226</id><published>2010-11-18T14:01:00.000+01:00</published><updated>2010-11-18T14:01:15.594+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>P2 LICIO GELLI E IL PIANO DI RINASCITA: LE COSE FATTE, LE COSE DA FARE</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2010/07/Il-Piano-di-rinascita-democratica-della-P2-commentato-da-Marco-Travaglio.pdf"&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2010/07/Il-Piano-di-rinascita-democratica-della-P2-commentato-da-Marco-Travaglio.pdf&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-474420270555491226?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/474420270555491226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/11/p2-licio-gelli-e-il-piano-di-rinascita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/474420270555491226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/474420270555491226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/11/p2-licio-gelli-e-il-piano-di-rinascita.html' title='P2 LICIO GELLI E IL PIANO DI RINASCITA: LE COSE FATTE, LE COSE DA FARE'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-43429866513519313</id><published>2010-11-18T10:41:00.000+01:00</published><updated>2010-11-18T10:41:19.812+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Libertà di stampa sotto ricatto nei Paesi che si candidano ad allargare l’Unione europea</title><content type='html'>Pressioni politiche, minacce, cause civili e ricatti. Giornalisti messi con le spalle al muro da regimi politici semi autoritari. E’ questa la fotografia sulla libertà di stampa scattata da Bruxelles ai Paesi che nei prossimi anni avvieranno o completeranno il percorso per entrare nell’Unione europea. Si tratta di Paesi che Freedom house classifica “parzialmente liberi”, proprio come l’&lt;strong&gt;Italia&lt;/strong&gt;, che nel panorama dei 27 è attualmente in compagnia di &lt;strong&gt;Romania&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Bulgaria&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;Ma il recente rapporto sullo &lt;strong&gt;stato dell’allargamento redatto dalla Commissione europea&lt;/strong&gt; si occupa dei Paesi che ancora non fanno parte dell’Unione. E il quadro che emerge è più che mai fosco: ci sono seri problemi nell’indipendenza e nel pluralismo dell’informazione. Si tratta di Turchia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Albania, Macedonia, Serbia, Kosovo e Montenegro. Discorso a parte per l’Islanda, ma nel nord Europa è tutta un’altra storia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;Difficile dire chi sta peggio. Forse la &lt;strong&gt;Turchia&lt;/strong&gt;, dove la Commissione denuncia “un alto numero di violazioni alla libertà di espressione, cause civili contro giornalisti e frequenti chiusure di siti Internet”. Basti pensare che fino allo scorso ottobre Ankara aveva vietato l’accesso a &lt;strong&gt;Youtube&lt;/strong&gt; dopo la messa al bando ordinata dal Governo e durata addirittura due anni. &lt;a href="http://www.ifj.org/en" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: #231f20;"&gt;&lt;strong&gt;L’International Federation of Journalists&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;denuncia che 40 giornalisti sono ad oggi detenuti in prigione “semplicemente per aver fatto il loro dovere con onestà e professionalità”. E poi il problema dell’antisemitismo, mai davvero scomparso dai media turchi (ricordiamo che la Turchia è a stragrande maggioranza musulmana).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;E poi l’area balcanica, dove si fanno ancora sentire gli strascichi dei conflitti etnico religiosi che hanno scatenato la guerra degli anni Novanta. La &lt;strong&gt;Bosnia-Erzegovina&lt;/strong&gt; è in pesante ritardo nell’attuazione del Freedom of Access to Information Act, che dovrebbe promuovere l’accesso alle informazioni pubbliche tenute segrete per anni dalle autorità. E nell’ultimo anno le cose non hanno fatto che peggiorare, secondo quanto riporta Freedom House che ha retrocesso la Bosnia di 51 posti nella sua classifica sulla libertà della stampa (da 47° a 98°). Innumerevoli i casi di ingerenza politica: la &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.seemo.org/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: #231f20;"&gt;South East Europe Organization &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;ha denunciato che il canale televisivo Alternativna Televizija ha ricevuto istruzioni scritte dal Socijaldemokratska Partija BiH (il Partito socialdemocratico bosniaco) sulle informazioni da dare durante l’ultimo mese di campagna prima delle elezioni di ottobre.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;Problemi anche nel piccolo &lt;strong&gt;Kosovo&lt;/strong&gt;, che nonostante indipendenza riconosciuta dal febbraio 2008, vede ancora la RTK, la principale emittente televisiva pubblica, nelle mani del vice Primo ministro. Sempre in Kosovo, secondo il rapporto della Commissione, le autorità politiche restano pericolosamente i maggiori inserzionisti dei media nazionali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;A Bruxelles risulta anche “una preoccupante mancanza di chiarezza nella proprietà dei media” in &lt;strong&gt;Albania&lt;/strong&gt; e in &lt;strong&gt;Macedonia&lt;/strong&gt;. Intimidazione di giornalisti e discriminazioni delle minorità Rom sono troppo spesso all’ordine del giorno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;In &lt;strong&gt;Serbia&lt;/strong&gt;, intanto, si spara. Dopo il tentato omicidio di Dejan Anastasijevic, il reporter che si era occupato dei crimini di guerra di Slobodan Milosevic, gli episodi di violenza nei confronti di giornalisti si sono susseguiti con preoccupante regolarità, e raramente hanno dato seguito ad indagini serie e puntuali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;La &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=1" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: #231f20;"&gt;Freedom House&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, nella sua classifica sulla libertà di stampa 2009, aveva catalogato tutti questi Paesi come “parzialmente liberi”. Ma se questa classificazione non pesa sulla presenza in Europa di Paesi come l’Italia, la mancanza di una piena libertà di informazione potrebbe invece compromettere l’intera procedura d’ingresso nell’Unione europea per chi si sta affacciando ora all’ipotesi di entrare a far parte dell’eurogruppo: “La libertà di espressione e dei media, parte integrante di ogni sistema democratico, resta una nota dolente e preoccupante nei Paesi candidati all’adesione”, ha dichiarato &lt;strong&gt;Štefan Füle&lt;/strong&gt;, commissario Ue all’Allargamento.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT"&gt;Turchia, Croazia, Macedonia e Islanda sono ufficialmente “paesi candidati”, mentre Serbia, Bosnia-Erzegovina, Albania, Kosovo e Montenegro sono “potenziali candidati”. Per completare le negoziazioni di adesione, i Paesi candidati devono soddisfare tutti i 35 “capitoli” imposti dall’Ue: si tratta di requisiti minimi in termini di libertà civili, democrazia, diritti umani e libertà fondamentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Da ilfattoquotidiano&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-43429866513519313?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/43429866513519313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/11/liberta-di-stampa-sotto-ricatto-nei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/43429866513519313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/43429866513519313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/11/liberta-di-stampa-sotto-ricatto-nei.html' title='Libertà di stampa sotto ricatto nei Paesi che si candidano ad allargare l’Unione europea'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-2264033485251022842</id><published>2010-11-16T14:39:00.002+01:00</published><updated>2010-11-16T14:39:33.896+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marco Travaglio'/><title type='text'>Mediaset comanda la RAI Marco Travaglio</title><content type='html'>&lt;object width="460" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gNWl1Bart2k?fs=1&amp;amp;hl=en_GB"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/gNWl1Bart2k?fs=1&amp;amp;hl=en_GB" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="460" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-2264033485251022842?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/2264033485251022842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' 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Grillo'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-7704428157494146385</id><published>2010-11-09T10:20:00.002+01:00</published><updated>2010-11-09T10:22:59.197+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>I Cinque Martiri Calabresi di Gerace</title><content type='html'>La lotta per l'affermazione dei principi di libertà d'uguaglianza e di tolleranza è stata lunga sofferta e drammatica, e per i calabresi quella dei Martiri di Gerace è stata una tappa molto importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I loro nomi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Michele BELLO nato ad Siderno il 5/12/1822,&lt;br /&gt;Pietro MAZZONI nato a Roccella il 21/2/1819,&lt;br /&gt;Gaetano RUFFO nato a Ardore il 15/11/1822,&lt;br /&gt;Domenico SALVADORI nato a Bianco il 24/12/1822,&lt;br /&gt;Rocco VERDUCI nato a Caraffa del Bianco l'1/8/1824.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;La loro età non superava i 28 anni quando furono fucilati per ordine del governo borbonico il 2 ottobre 1847 e i loro corpi furono gettati in una fossa comune detta "la lupa". Appartenevano a famiglie facoltose ed erano stati inviati a Napoli per frequentare gli studi universitari necessari per il loro brillante avvenire, verso il quale sembravano indirizzati. Nella città partenopea si nutrirono delle nuove idee liberali e patriottiche che ormai circolavano in Europa fra gli strati della borghesia illuminata,  e per la loro vivacità furono rimpatriati dalla locale gendarmeria. Inoltre Michele Bello, Gaetano Ruffo e Pietro Mazzoni erano massoni (i primi due iniziati nella Loggia "Losanna" di Napoli e il Mazzoni nell'"Umanità Liberale" di Catanzaro) portatori e testimoni di una morale che impone di essere tolleranti e rispettosi nei confronti di tutti gli uomini e della loro dignità. (I Martiri furono ispiratori di tutte le logge sorte nella Locride). In Calabria i giovani elaborarono un piano insurrezionale, insieme a G. Domenico Romeo di Reggio Calabria e approvato dal Comitato di Napoli, che prevedeva la sollevazione contemporanea di Messina, non avvenuta perché fallita sul nascere, di Reggio Calabria, soffocata nel sangue con la decapitazione di Romeo, e del Distretto di Gerace, per propagarsi poi in tutto il Regno. I Cinque si attivarono nell'ambito del Distretto e occuparono Bianco, Ardore, Siderno e Gioiosa Ionica al grido di W Pio IX, W l'Italia, W la Costituzione, abbatterono gli stemmi reali, abolirono la tassa sul macinato, catturarono il Sopraintendente di Gerace, il palermitano Antonio Bonafede, che si era distinto per l'odio e la ferocia dimostrati nella cattura e condanna dei Fratelli Bandiera, nella qualità di sottointendente di Crotone, tanto da costringere le autorità a trasferirlo proprio nella sede di Gerace; al Bonafede, costretto a seguire gli insorti, non fu fatta violenza, né ad altri. Avuta notizia del fallimento dell'insurrezione di Reggio Calabria e di Messina, temendo uno sbarco delle truppe borboniche, i rivoltosi si dispersero. I capi, rimasti soli, furono costretti a trovare scampo nella fuga. Traditi da Nicola Ciccarelli di Caulonia, nella notte tra il 9 e il 10 settembre, furono arrestati Michele Bello, Rocco Verduci, Domenico Salvadori e Stefano Gemelli, che furono condotti in carcere a Gerace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mazzone e Ruffo, che si erano separati dai compagni per dirigersi verso Catanzaro, in un primo momemto evitarono la cattura, successivamente ritornati nella Locride furono arrestati, il 21 settembre Ruffo vicino Siderno e il giorno dopo Mazzone nei pressi di Roccella Ionica. Fallito il moto rivoluzionario con l'arresto dei capi della rivolta, venne il momento della resa dei conti. Il Bonafede manifestò di nuovo tutta la sua ferocia: sollecitò la Commissione militare giudicatrice a concludere subito i lavori, fece da "testimone implacabile con cinismo sfacciato e con viltà d'animo di fronte a quei giovani che, con tanta generosità, gli avevano salvato la vita, che ora egli così malamente usava vomitando accuse contro di loro". Si attivò perché l'esecuzione fosse fatta in tempi brevi per non dare tempo al generale Nunziante inviato dal re a spegnere la rivolta di poter chiedere e ottenere la grazia sovrana, perseguitò dopo l'esecuzione anche i familiari e i compagni del moto con efferata determinazione, tanto da provocare un nuovo suo trasferimento. Gli insorti furono condannati "per essersi macchiati di lesa maestà e per aver commesso atti prossimi all'esecuzione di detti misfatti" e furono fucilati il 2 ottobre 1847 sulla Piana di Gerace. In effetti erano "colpevoli" di aver chiesto la Costituzione e il riconoscimento della dignità dell'uomo, calpestati da un potere assoluto e dispotico, nonostante che la Rivoluzione Francese, anticipata da quella americana, avesse affermato i diritti inviolabili dell'uomo e del cittadino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I loro corpi martoriati vennero gettati nella fossa comune detta "la lupa". Alla fucilazione erano stati condannati anche Stefano Gemelli di Bianco e Giovanni Rossetti di Reggio Calabria, entrambi di 47 anni, ma la pena capitale fu commutata in 30 anni di carcere perché non considerati capi. Il vescovo di Gerace mons. Luigi Maria Perrone qualche giorno dopo, durante una funzione religiosa tenuta nella maestosa cattedrale normanna, esultò per la fucilazione dei Cinque, tenendo un'omelia sul tema "Moestitia nostra conversa est in gaudium"! L'esecuzione dei Cinque Martiri riempì di sdegno e d'orrore l'Italia e il mondo intero. In molte città si protestò e si celebrarono solenni esequie.Numerose furono le persone che, nelle varie regioni italiane, in onore della loro memoria, portarono il cappello alla calabrese. A Rocca di Neto, alcuni cittadini avevano organizzato il rapimento di Ferdinando II, ma furono traditi e arrestati. Il re, definito tra l'altro "ignorante e testardo, alieno dai buoni studi, che guardava di traverso gli uomini di lettere e scienze e li derideva col nome di pennaruli", dopo quattro mesi dalla fucilazione fu costretto a concedere la Costituzione, che poco tempo dopo rinnegò. Il movimento insurrezionale capeggiato dai Cinque non ebbe un grosso seguito perché la gente comune non conosceva il significato di libertà -abituati per secoli alla monarchia assoluta- né quello di libertà di stampa -per una popolazione per la maggior parte analfabeta. Non c'erano elementi culturali sufficienti per legare le aspirazioni della borghesia e quelle del proletariato. L'azione rivoluzionaria non era matura; il popolo non era sufficientemente educato a sopportare il peso della libertà perché non ne conosceva i termini. Il moto, che in ogni modo contribuirà ad aprire le coscienze dei calabresi, fallì anche per l'impreparazione militare del seguito e per la mancanza di un capo che sapesse dirigere e coordinare la complessa operazione. Sul luogo della fucilazione sorge un monumento inaugurato il 7 giugno 1931, sul quale è collocato un pannello bronzeo raffigurante la fucilazione degli Eroi, opera dello scultore Francesco Jerace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;RIPETANO I SECOLI&lt;br /&gt;CHE QUI&lt;br /&gt;VENNERO FUCILATI&lt;br /&gt;A 2 OTTOBRE 1847&lt;br /&gt;BELLO MICHELE DA SIDERNO&lt;br /&gt;MAZZONE PIETRO DA ROCCELLA JONICA&lt;br /&gt;RUFFO GAETANO DA BOVALINO&lt;br /&gt;SALVADORI DOMENICO DA BIANCONOVO&lt;br /&gt;VERDUCI ROCCO DA CARAFFA&lt;br /&gt;PRECURSORI DI LIBERTA'&lt;br /&gt;ANNO 1931&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-7704428157494146385?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/7704428157494146385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/11/i-cinque-martiri-calabresi-di-gerace.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7704428157494146385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7704428157494146385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/11/i-cinque-martiri-calabresi-di-gerace.html' title='I Cinque Martiri Calabresi di Gerace'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-3523426154675722150</id><published>2010-11-05T09:12:00.004+01:00</published><updated>2010-11-05T09:16:21.930+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Un buon padre, una cattiva mazza da baseball e l’utilizzatore finale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TNO8qzSQWFI/AAAAAAAAAnQ/L4uU8bce6Sg/s1600/0205fifolavoro_rgbok.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="103" px="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TNO8qzSQWFI/AAAAAAAAAnQ/L4uU8bce6Sg/s400/0205fifolavoro_rgbok.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;Quella che segue è la lettera di Bepi Covre, ex deputato leghista, imprenditore, sindaco di Oderzo, consigliere provinciale di Treviso che è stata pubblicata dal Mattino di Padova un paio di giorni fa. E’ indirizzata al nostro Cavaliere Supremo. E’ asciutta, diretta, efficace. Vale la pena di non farla passare inosservata.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signor Presidente Berlusconi, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ho una figlia di 17 anni, ultima di due fratelli più grandi. Angela è una ragazza normale, che studia, fa sport, va alle feste che organizza assieme ai suoi compagni e coetanei. Se solo venissi a sapere che frequenta e va a feste dove ci sono «vecchietti» magari danarosi, profumati e stravaganti... Personaggi che potrebbero avere gli anni dei suoi genitori, se non dei suoi nonni?! Signor Presidente, mi sentirei un genitore fallito! Non per questo rinuncerei a prendere alcuni urgenti provvedimenti che vado ad elencare. Primo: due solenni scapaccioni alla figliola minorenne. Così come previsto dal manuale antico, consolidato della sana tradizione pedagogica contadina. Nei giorni a seguire, sbollita rabbia e senso di frustrazione, cercherei di ripristinare un corretto e utile dialogo con la figliola. Assieme alla moglie (madre della figlia) mi impegnerei su questo versante. Secondo: mi farei dare nome ed indirizzo dei vecchietti organizzatori del bunga/bunga. Prima ancora di denunciare e attendere lungaggini, accertamenti e indagini; prima ancora di coinvolgere la giustizia con i tempi secolari in cui si muove. Da subito farei visita ai vegliardi (mal invecchiati) ben munito di opportuna mazza da baseball! &lt;br /&gt;Signor Presidente, queste le mie istintive reazioni genitoriali alla lettura di quanto riportano i mass media; l'ultima tristissima vicenda che La riguarda unitamente alla minorenne extracomunitaria (nipote presidenziale) in realtà una irregolare, neppure cittadina italiana. Il mio non vuole essere un giudizio, piuttosto la reazione di un padre. Non mi interessa sapere se e quante volte e quando Lei Signor Presidente, ha visto, incontrato, aiutato la giovane Ruby. Non me po' fregar de meno. Trovo innaturale, sconveniente, immorale, inopportuno che un Signore di oltre settantanni, padre e nonno, organizzi feste a casa propria senza selezionare rigorosamente gli ospiti. Permetta cioè che persone minorenni si imbuchino... Io mia figlia ad Arcore non la manderei MAI. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signor Presidente, è giusto che i giovani frequentino i giovani, gli anziani rimangano tra di loro. E' sempre andata così, lo impone il buon senso e la civiltà latina (in altri Paesi ci sono altri usi e costumi). Signor Presidente, Lei è un vecchietto, si rassegni, non è una colpa neppure una disgrazia, anzi un privilegio arrivarci. Dovrebbe essere felice. Pensi solo a quanti non ci arrivano... Altra questione nella tristissima vicenda. Si legge che ha aiutato con del denaro la minorenne (nipote presidenziale). Gravissimo errore! Chi dà soldi, o fa la carità oppure è, nella migliore delle ipotesi, captatio benevolentia. Se è un gesto caritatevole, non andava fatto direttamente alla fanciulla. Presidente, doveva informarsi sui genitori e rivolgersi a loro. Vista la situazione nello specifico, cercare la Tutrice/Sorvegliante e trattare la questione a quel livello. Il fatto poi della telefonata in Questura, non so e non mi pronuncio. &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;L'altra sera in conferenza stampa da Bruxelles, Lei Signor Presidente ha detto, per giustificare piuttosto che chiarire, che per governare gli italiani sta conducendo una vita infernale e massacrante. Per una questione liberatoria e di «igiene mentale», ogni tanto organizza delle feste per divertirsi con donne varie e assortite. A casa sua può fare ciò che crede. Certo, se non fosse il Presidente del Governo del Paese! Cosa che sempre più frequentemente dimentica e, sa perché dimentica? Perché la Sua memoria è coerente con la Sua età. Coerente e onesta, la memoria, ogni tanto sbircia l'anagrafe! Mi conceda, Presidente Berlusconi, mica glieLo ha ordinato il geriatra di governare l'Italia! Lei si è proposto, molti l'hanno votata. Tutto ha un inizio, tutto ha una fine, c'est la vie, Monsieur Le President. Nessuno Le impedisce di fare un passo indietro e togliersi di torno. Lei ha detto che le case non Le mancano, ne ha ben venti tra cui scegliere. Scelga. Spiace solo constatare che ancora una volta, sull'altro versante politico, nebbia fitta, anzi la nebbia agli irti colle sale...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-3523426154675722150?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/3523426154675722150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/11/un-buon-padre-una-cattiva-mazza-da.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3523426154675722150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3523426154675722150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/11/un-buon-padre-una-cattiva-mazza-da.html' title='Un buon padre, una cattiva mazza da baseball e l’utilizzatore finale'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TNO8qzSQWFI/AAAAAAAAAnQ/L4uU8bce6Sg/s72-c/0205fifolavoro_rgbok.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-7858406327095857170</id><published>2010-11-04T08:51:00.002+01:00</published><updated>2010-11-04T08:53:06.860+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Il Cavaliere ama l'Egitto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TNJlq_BXRzI/AAAAAAAAAnE/h8Le9TS16ls/s1600/2_novembre_2010ok.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="311" px="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TNJlq_BXRzI/AAAAAAAAAnE/h8Le9TS16ls/s320/2_novembre_2010ok.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il capo del governo chiama la questura, ordina di violare la legge e fornisce le menzogne necessarie per farlo. La questura obbedisce, ma c’è un problema: il magistrato. Niente paura: si racconta qualche menzogna anche a lui e alla fine gli ordini del capo del governo diventano legge. Anche se la legge dice il contrario. Anche se i poliziotti dovrebbero essere i “tutori della legge”. È la prova di laboratorio della “riforma della giustizia” berlusconiana, quella sperimentata la sera del 27 maggio sulla linea telefonica tra Palazzo Grazioli e la Questura di Milano. In ciò che è accaduto quella notte intorno a “Ruby” c’è tutta la democrazia ad personam che B. tenta da 16 anni di trasferire nella Costituzione e, nell’attesa, ha trasformato in prassi consolidata. &lt;br /&gt;In passato non c’era bisogno di tanta fatica: bastava corrompere politici, finanzieri, magistrati, testimoni e il gioco era fatto. Ma che fare se il poliziotto e il magistrato non si fanno comprare o non c’è tempo per corromperli? Si racconta che Ruby è la nipote di Mubarak (falso; ma, anche se fosse vero, la ragazza non avrebbe diritto ad alcun trattamento particolare), insomma si rischia l’incidente diplomatico con l’Egitto (falso); e che l’igienista dentale-consigliera regionale Nicole Minetti la prenderà con sé (falso, la scaricherà in casa di una escort brasiliana). Questo però non basta al pm dei minori, che raccomanda di tenere la ragazza in questura fino all’avvenuta identificazione o, in alternativa, di affidarla a una comunità protetta: allora si racconta al magistrato che è stata identificata (falso) e che non c’è posto in nessuna comunità protetta (falso, ce n’erano ben quattro disponibili, ma nessuna è stata chiamata, così come non è stato interpellato l’apposito ufficio comunale). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ce ne sarebbe abbastanza per far saltare il questore e il capo di gabinetto, ma il ministro Maroni ripete a pappagallo che “è stata seguita la normale procedura” (falso) ed è “tutto regolare” (falso). Per coprire le menzogne del premier e della questura, deve mentire pure il ministro dell’Interno, subito coperto dal suo leader Bossi, che è pure ministro (Riforme istituzionali) e se ne esce con un incredibile: “Berlusconi non doveva telefonare in questura: doveva chiamare Maroni o me”. Sintesi spettacolare della concezione proprietaria della democrazia che accomuna il governo della “sicurezza” e della “tolleranza zero” contro l’immigrazione e la criminalità: caro Silvio, se devi salvare un’amica minorenne fermata per furto dalle grinfie di polizia e magistratura (che notoriamente accolgono le minorenni fermate per furto col rituale del bunga bunga), non sporcarti le mani, ci pensiamo io e Maroni che a Milano facciamo il bello e il cattivo tempo. Una pennellata di federalismo sulla Casta del privilegio: la devolution dell’impunità. &lt;br /&gt;Chi ancora sobbalza o inorridisce dinanzi a simili spettacoli conservi un po’ di sdegno per il futuro. Ciò che è avvenuto in quella calda notte di fine maggio è quanto ci riserva il futuro se chi può – Napolitano o Fini o tutti e due (tralasciamo volutamente Schifani, la carica dello Stato rimasta, perché ci vien da ridere) – non si affretta a liberarci dal nano. E se dunque la controriforma della giustizia entrerà nella Costituzione. Secondo il progetto Alfano (cioè Berlusconi), il pm non potrà più disporre della polizia giudiziaria, che risponderà in esclusiva al governo; le procure dovranno attendere pazientemente che gli agenti portino sul loro tavolo questa o quella notizia di reato, opportunamente filtrata dal governo stesso, si capisce; ogni anno sarà il Guardasigilli, cioè il governo, a indicare le “priorità” dei reati da perseguire (quelli dei membri e degli amici del governo) e da tralasciare (quelli dei nemici del governo). Dunque, non capiterà più che un poliziotto zelante segnali alla Procura di Milano quel che è avvenuto quella notte in Questura. Vi piace il presepe? È il futuro che ci riserva questo governo. Il caso Ruby ne è la prova su strada. Anzi, su marciapiede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da Il Fatto Quotidiano&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-7858406327095857170?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/7858406327095857170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/11/il-capo-del-governo-chiama-la-questura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7858406327095857170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7858406327095857170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/11/il-capo-del-governo-chiama-la-questura.html' title='Il Cavaliere ama l&apos;Egitto'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TNJlq_BXRzI/AAAAAAAAAnE/h8Le9TS16ls/s72-c/2_novembre_2010ok.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-1423400931171749429</id><published>2010-11-03T09:45:00.001+01:00</published><updated>2010-11-03T09:48:29.049+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Berlusconi e le donne al pepe</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TNEhCxZkWDI/AAAAAAAAAm0/WuSr3NDsrdQ/s1600/27_ottobre_2010_bisok.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="275" nx="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TNEhCxZkWDI/AAAAAAAAAm0/WuSr3NDsrdQ/s320/27_ottobre_2010_bisok.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Fosse per noi, &lt;strong&gt;il gossip &lt;/strong&gt;sarebbe vietato da un pezzo. Non si vede perché uno non possa andare a cena o a letto con chi gli pare senza ritrovarsi “giornalisti” e paparazzi alle calcagna e finire in edicola. Lo stesso vale per i politici, salvo per quelli che sfilano al &lt;strong&gt;Family Day &lt;/strong&gt;e poi hanno tre o quattro famiglie o fanno le leggi per arrestare prostitute e clienti e poi frequentano prostitute. Dunque, all’alba del nuovo &lt;strong&gt;sexy-scandalo di B.&lt;/strong&gt;, precisiamo subito che il gossip non interessa né deve interessare a nessuno: B. è libero di ricevere a casa sua tutte le ragazze che vuole e farci quello che vuole, purché le interessate siano d’accordo. E, ovviamente, a patto che non vengano commessi reati e che B. non si renda ricattabile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le due faccende, fra l’altro, sono collegate: se uno commette reati, ma anche comportamenti moralmente o politicamente indecenti, chi li conosce lo tiene sotto scacco e può chiedergli di tutto per monetizzare il proprio silenzio. È proprio questo il caso di B., e non solo per le rivelazioni della minorenne marocchina &lt;strong&gt;Ruby&lt;/strong&gt;. Sono almeno trent’anni che B. è &lt;strong&gt;ricattato&lt;/strong&gt;. In principio, per cose di mafia. Nel 1998, intercettato al telefono con l’immobiliarista Renato Della Valle, B. confida: “Devo mandare i miei figli in America, perché mi han fatto estorsioni... in maniera brutta... Mi è capitato altre volte, dieci anni fa e... sono ritornati fuori... mi han detto che, se entro una certa data non faccio una roba, mi consegnano la testa di mio figlio a me ed espongono il corpo in piazza del Duomo... Se fossi sicuro di togliermi questa roba dalle palle, pagherei tranquillo, così almeno non rompono più i coglioni”. Nel marzo '94, mentre lui diventa presidente del Consiglio, il consulente Ezio Cartotto assiste a uno sfogo di Dell’Utri: “Silvio non capisce che deve ringraziarmi, perché se dovessi aprire bocca io...”. Poi il pizzino attribuito a &lt;strong&gt;Provenzano&lt;/strong&gt; e rielaborato da Vito Ciancimino, che minacciava di “uscire dal mio riserbo che dura da anni” e cominciare a parlare, se non fossero stati risolti i problemi giudiziari suoi e degli amici degli amici e se B. non avesse “messo a disposizione una delle sue reti tv” per la bisogna. Negli ultimi anni, oltre ai messaggi di &lt;strong&gt;radio-carcere &lt;/strong&gt;(“Iddu pensa solo a Iddu...”) e dal clan Graviano (“se non si muove nulla per noi, dobbiamo iniziare a parlare”), c’è l’avvocato Mills che incassa 600 mila dollari per non dire tutto quel che sa su “Mr. B”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi &lt;strong&gt;le ragazze&lt;/strong&gt;. Orde di signorine che han fatto e visto qualcosa che riguarda B. e potrebbero raccontarlo al migliore offerente. B. chiama disperato Saccà perché ne sistemi una mezza dozzina a Raifiction: una in particolare, “&lt;strong&gt;Antonella Troise&lt;/strong&gt;, sta diventando pericolosa”. S’è messa a parlare. Quando escono le prime intercettazioni, due estati fa, B. prepara addirittura un decreto urgentissimo pur di bloccare le altre, poi distrutte dai giudici di Roma. E ancora il ricatto minacciato da un agente del Sisde, marito di &lt;strong&gt;Virginia Sanjust&lt;/strong&gt;, la giovane annunciatrice tv che, secondo i giudici di Roma, aveva “intrecciato una stretta relazione” sentimentale con B. E la strana familiarità di B. con i genitori della minorenne &lt;strong&gt;Noemi Letizia&lt;/strong&gt;, che lo convocano alla festa per i 18 anni della ragazza e lui vola immantinente a Casoria. Avrebbe potuto ricattarlo pure la &lt;strong&gt;D’Addario&lt;/strong&gt;, con tutto quel che sa e ha registrato sulle&amp;nbsp;notti brave a Palazzo Grazioli, ma per sua fortuna non lo fece e raccontò tutto ai giudici. E il sindaco di Pontecagnano, &lt;strong&gt;Ernesto Sica&lt;/strong&gt;, che minaccia di raccontare la compravendita di senatori del 2007 per far cadere Prodi, ma si cuce la bocca e, come per incanto, diventa assessore regionale. E &lt;strong&gt;Fabrizio Favata&lt;/strong&gt;, che porta l’intercettatore Raffaelli da Paolo e Silvio B. col pacco dono della telefonata Fassino-Consorte, poi tenta di spillare soldi ai due fratelli in cambio del suo silenzio. &lt;br /&gt;La domanda, che non c’entra nulla col gossip e molto con la politica, è semplice: quante altre persone sono in grado di ricattare B.? E fino a quando ci faremo governare da un premier ricattabile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;da Il Fatto Quotidiano&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-1423400931171749429?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/1423400931171749429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/11/berlusconi-e-le-donne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/1423400931171749429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/1423400931171749429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/11/berlusconi-e-le-donne.html' title='Berlusconi e le donne al pepe'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TNEhCxZkWDI/AAAAAAAAAm0/WuSr3NDsrdQ/s72-c/27_ottobre_2010_bisok.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-3212972064954494520</id><published>2010-11-03T09:30:00.003+01:00</published><updated>2010-11-03T09:32:13.501+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>L’ombrello del Pompiere</title><content type='html'>Ormai i depistaggi arrivano rapidissimi, in contemporanea con le piste. Lasciamo da parte Minzolingua, che è un professionista (il Tg1 è tutto un “presunto”: manca soltanto che B. diventi il presunto premier e quella di Arcore la sua presunta villa). A scavalcarlo han provveduto persino Emilio Fede, che al suo confronto è Ted Turner e lo stesso B., che ha confessato quasi tutto: conosce Ruby e le ha aperto il suo cuore, al punto di attaccarsi al telefono per salvarla dai poliziotti rossi che avevano osato fermarla per furto. Lasciamo pure da parte i giornali della ditta che, non potendo negare la storia, riattaccano le lagne del “gossip” e della persecuzione, come se la Procura di Milano avesse braccato la ragazza per incastrare B., e non se la fosse invece trovata fra i piedi per caso. Il Giornale titola: “Otto procure a caccia di Berlusconi. Neanche fosse Al Capone”. E Libero: “Ci risiamo con la gnocca. Trappolone per il Cav”. Se passa l’idea che lo perseguitano perché gli piacciono le donne, come riuscì a far credere un anno fa per Noemi, le veline candidate, la D’Addario e i festini nelle ville, B. vincerà anche stavolta. E nei bar si risentirà l’orrendo ritornello italiota: “Lui almeno ama le donne, a sinistra invece sono gay o vanno a trans”.&lt;br /&gt;Proprio a questo – dirottare l’attenzione dal vero oggetto dello scandalo verso le sue abitudini sessuali – mirano le dichiarazioni rilasciate ieri da B., dopo l’improvvida confessione del primo giorno: “Amo la vita e amo le donne. Nessuno potrà mai farmi cambiare stile di vita, faccio degli sforzi massacranti, nessuno mi può impedire di passare ogni tanto qualche serata distensiva. Mi sono adoperato per trovare un affidamento per questa ragazza: mi sembrava in una situazione drammatica, le ho mandato una persona (Nicole Minetti, ndr) ad aiutarla”. E così, in un incrocio fra la parabola evangelica e la fiaba, ecco il buon samaritano che si ferma sulla strada fra Gerusalemme e Gerico a soccorrere la piccola fiammiferaia marocchina. Poi, si capisce, siccome si sacrifica per noi, avrà pur diritto a un po’ di svago. La vita è breve e la carne è debole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Casomai, una volta tanto, le opposizioni volessero approfittare dell’ennesimo scandalo (non solo è un loro interesse, ma un preciso dovere), dovrebbero evitare dichiarazioni moralistiche sullo stile di vita, la concezione della donna, la volgarità e i gusti sessuali del premier (fatti suoi, di chi lo vota e frequenta). E inchiodarlo non al bunga bunga, ma agli aspetti pubblici della vicenda. 1) L’abuso di potere (non più reato grazie a un’astuta legge del centrosinistra) commesso con la telefonata in Questura per far rilasciare la ragazza prima che parli spacciandola per nipote di Mubarak. 2) Il ruolo della Minetti, “igienista dentale” e tante altre cose, promossa su due piedi consigliere regionale. 3) L’esercito di persone che vedono, sanno, magari registrano tutto e possono chiedere qualsiasi cosa in cambio del silenzio: ragazze, amiche, prosseneti, mediatori, autisti, uomini di scorta, persone di servizio, altri invitati. 4) Il ruolo di Lele Mora, che procaccia al sultano ragazze anche a pagamento, anche minorenni e poi, quando una si mette nei guai e   rischia di parlare, manda avanti la figlia per adottarla: lo fa gratis o c’è qualcosa anche per lui? 5) I tempi e i modi delle “indagini difensive” dell’on. avv. Ghedini, che interroga a una a una le ragazze ancor prima che compaiano dinanzi al pm: un’attività consentita da un’altra geniale legge del centrosinistra, che però potrebbe sconfinare nell’inquinamento probatorio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questo dovrebbero parlare una politica e una stampa degne di questo nome. Infatti Bersani blatera di “singolari abitudini del premier”. Quel genio di D’Alema strilla all’“involgarimento” e chiede che “la Chiesa intervenga” (salvo poi accusarla di interferenza quando interviene su temi sgraditi al Pd). E il Pompiere della Sera titola: “La bufera delle feste di Arcore”. Ecco: il problema sono le feste e le condizioni meteorologiche nei cieli della Brianza. Più che un’inchiesta, basta aprire un ombrello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;da Il Fatto Quotidiano&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-3212972064954494520?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/3212972064954494520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/11/lombrello-del-pompiere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3212972064954494520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3212972064954494520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/11/lombrello-del-pompiere.html' title='L’ombrello del Pompiere'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-5174251750866565824</id><published>2010-11-02T10:57:00.002+01:00</published><updated>2010-11-02T10:57:59.455+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Palermo, spunta un altro giro di escort, droga e politica</title><content type='html'>È ancora una donna senza volto quella che avrebbe partecipato ad alcune feste a base di sesso e droga nelle dimore di Silvio Berlusconi. Dopo il Noemi-gate e la Ruby-story , esce da un verbale raccolto dalla procura di Palermo l’ultima puntata dell’infinita serie di scandali che sta travolgendo il Premier. A parlare del «giro delle feste del Presidente» è Perla Genovesi, 32 anni di Parma, con un passato da assistente parlamentare di un senatore Pdl – Enrico Pianetta – e un presente come trafficante di coca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La donna, arrestata l’estate scorsa, ha raccontato ai pm palermitani Marcello Viola e Geri Ferrara delle confidenze ricevute da un’amica a proposito di alcune feste svolte nelle dimore di Berlusconi a Milano e in Sardegna. La protagonista, secondo Perla Genovesi, è una ragazza di ventotto anni, ex cubista, di professione escort. Ad averla introdotta nel mondo politico è stata proprio la testimone che nel 2006 la presentò al futuro ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta per la risoluzione di un problema personale, l’affidamento del figlio di pochi anni. Da quel momento – secondo la Genovesi – l’amica strinse alcune relazioni con altri politici, entrando in quello che lei stessa ha definito il «giro delle feste del presidente» nelle quali si sarebbe fatto uso di stupefacenti e di prestazioni sessuali in cambio di denaro. Tutto sarebbe avvenuto tra il 2009 e il 2010, secondo quanto riferito ai pm di Palermo, che adesso stanno cercando di individuare l’ex-cubista. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Procura siciliana però smentisce di aver aperto un’inchiesta sulle dichiarazioni della Genovesi. «Non stiamo indagando su feste a villa Certosa», dicono gli inquirenti che confermano solo di avere sentito la giovane ex assistente parlamentare. Il primo essenziale passaggio è quindi quello di dare un volto e un nome alla donna misteriosa di cui parla la Genovesi, la cui genuinità del racconto, denso di particolari, deve ancora essere valutato alla luce di ulteriori accertamenti. &lt;br /&gt;Il verbale della Genovesi nasce nel contesto di un’inchiesta condotta dalla procura di Palermo su un traffico internazionale di droga dal Sud America. Il 19 luglio scorso la donna viene arrestata dai carabinieri, con altre tredici persone, nel corso dell’operazione Bogotà. È accusata di essere un corriere e per difendersi dice di essere una confidente delle forze dell’ordine, un’infiltrata... Una versione poco credibile. Viene fuori così la sua vita double-face, da assistente parlamentare a narcotrafficante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’inizio del 2000, Perla Genovesi è un’attivissima giovane di Forza Italia. Bell’aspetto e molto decisa, diventa consigliere di quartiere a Fidenza, provincia di Parma. Da perfetta insospettabile, entra in contatto con due trapanesi: Paolo Messina e Vito Faugiana. Con loro ha inizio la sua doppia vita, da una parte la politica dall’altra la coca. Nel 2005 è assistente parlamentare del senatore pidiellino Enrico Pianetta. Conosce Renato Brunetta e altri nomi di spicco dell’entourage berlusconiano. Nel 2007 i primi guai. Viene fermata ad un posto di blocco a Roma in compagnia di Faugiana, in macchina ha della cocaina. È incinta ed evita il carcere ma perde il posto di assistente parlamentare. Dopo l’arresto del luglio scorso, in uno dei suoi primi interrogatori la Genovese racconta di feste in provincia di Trapani, tra droga e sesso a cui partecipano politici e amministratori locali. E siamo ad oggi, alle nuove rivelazioni che potrebbe innescare un clamoroso caso. Ma la sua versione è ancora una pagina tutta da scrivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;di Nicola Biondo&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-5174251750866565824?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/5174251750866565824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/11/palermo-spunta-un-altro-giro-di-escort.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5174251750866565824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5174251750866565824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/11/palermo-spunta-un-altro-giro-di-escort.html' title='Palermo, spunta un altro giro di escort, droga e politica'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-6015933448148246759</id><published>2010-10-28T14:29:00.000+02:00</published><updated>2010-10-28T14:29:47.398+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Doppio brodo Alfano</title><content type='html'>&lt;object width="580" height="285"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/T-dFPm1inZU?fs=1&amp;amp;hl=en_GB"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/T-dFPm1inZU?fs=1&amp;amp;hl=en_GB" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="580" height="285"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Buongiorno a tutti, questa settimana direi due cose importanti tra le tante: 1) un no di Napolitano, noi spesso abbiamo criticato il Capo dello Stato perché non riusciva a dire la parola “no” questa settimana ne ha detto uno, vedremo perché, cosa implica. 2) Le anticipazioni fornite dai giornali sulla cosiddetta “riforma della giustizia” presentata dal Ministro Alfano, che in realtà non è una riforma della giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge Al Fano sullo scudo a Berluconi&lt;br /&gt; Ancora una volta usano le parole sbagliate per chiamare le cose, è una riforma dei giudici, che viene spacciata per una riforma della giustizia per far credere alla gente che ciò venga incontro alle nostre esigenze di cittadini, mentre in realtà viene incontro alle esigenze della politica di mettere sotto controllo la magistratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciamo dal “no” di Napolitano alla Legge Alfano, non lodo, cominciamo a usare le parole giuste e a fare pulizia nel nostro vocabolario e quindi nelle nostre menti, sapete che e l’abbiamo già detto più volte, i lodi sono soluzioni a controversie decise da arbitri super partes, imparziali, indipendenti, autorevoli, qui non c’è nessuna controversia, ci sono i processi a Berlusconi e non c’è nessun arbitro imparziale, c’è Alfano, è una legge costituzionale prevista dall’Art. 138 della Costituzione che stabilisce alcune cose: 1) per poter processare il Capo dello Stato e il Presidente del Consiglio ci vuole l’autorizzazione della maggioranza del Parlamento, autorizzazione a procedere della maggioranza del Parlamento, con maggioranza semplice, 50% più 1 dei parlamentari; 2) la Legge Alfano è retroattiva, è ovvio che sia retroattiva, vale per i processi cominciati prima che venga approvata e per i reati commessi prima che venga approvata e questo è evidente, la fanno per mandare a monte i processi a Berlusconi, quindi se non fosse “retroattiva” varrebbe soltanto per i processi che nasceranno in futuro, per i reati che verranno commessi in futuro, mentre qui il problema è bloccare i processi già esistenti, quindi è evidente che o lo fanno retroattivo o non lo fanno; 3) la sospensione dei processi fino al termine dell’incarico è reiterabile, cosa vuole dire? Che se oggi Berlusconi riesce a sospendere i suoi processi con questa legge costituzionale Alfano, quando finisce la legislatura prematuramente se si va alle elezioni prima, alla scadenza naturale se si va alle elezioni nel 2013, cosa succede nella nuova legislatura? Succede che se Berlusconi torna a fare il Presidente del Consiglio può avvalersi di nuovo della Legge Alfano e quindi i suoi processi non riprendono neanche tra la fine della legislatura attuale e l’inizio di quella successiva, continua finché non smette di fare il Presidente del Consiglio e ormai ha 74 anni e nel 2013 ne avrà 77 e se sarà Presidente del Consiglio per altri 5 anni arriverà a 82, ma la reiterabilità non implica soltanto che uno si possa portare dietro lo scudo da una legislatura all’altra, implica anche che se cambia poltrona, sempre all’interno di quelle due Presidenza della Repubblica, Presidente del Consiglio, gli vale comunque, quindi se Berlusconi fosse eletto nel 2013 quando si andrà a rinnovare il Capo dello Stato, Presidente della Repubblica, si trascinerebbe lo scudo che aveva come Presidente del Consiglio. &lt;br /&gt;Quindi praticamente la reiterabilità significa che se Berlusconi riesce a tornare a Palazzo Chigi o addirittura andare al Quirinale, quella che chiamiamo sospensione in realtà è un’abolizione in eterno, in secula secolorum dei suoi processi, questo è in sostanza, in parole volgari la legge costituzionale Alfano, sapete che non va in vigore tra poco, devono ancora approvarla al Senato la prima volta, poi alla Camera la prima volta, poi far passare 3 mesi, poi di nuovo passare al Senato, poi di nuovo passare alla Camera se non viene mai emendata a quel punto si va al referendum popolare perché è evidente che se riescono a approvarla con maggioranza del 50+1 e già questo non è sicuro, viste le posizioni critiche dei finiani, quindi è sicuro che non arriveranno alla maggioranza dei 2/3, il referendum è praticamente automatico, basta chiederlo e quindi i cittadini si pronunceranno sulla domanda: volete che la legge sia uguale per tutti o invece che ci sia una persona, il capo del Governo più uguale degli altri? E Berlusconi sarà costretto a farsi una campagna elettorale per chiedere ai cittadini di dargli l’impunità, solo a lui, a nessun altro se non a lui e al Capo dello Stato, se il Capo dello Stato verrà ricompreso in questo scudo, perché hanno compreso il Capo dello Stato nello scudo? Perché non vogliono fare uno scudo dove ci sia proprio il nome del beneficiario, perché se lo fanno solo per il Presidente del Consiglio, anche quelli che oggi fanno finta di non vedere, capiranno che non è una protezione della funzione dei due Presidenti, ma è una protezione della persona di Berlusconi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra l’altro questa cosa per cui chi fa il Capo del Governo non può sottoporsi a processo è ridicola, intanto perché in un paese ordinato chi ha processi non dovrebbe poter fare il Presidente del Consiglio e se avesse processi dopo che è stato nominato Presidente del Consiglio, dovrebbe dimettersi, questo avviene negli altri paesi, ma soprattutto non sta scritto da nessuna parte che uno solo perché è Capo del Governo non abbia tempo di andare ogni tanto a qualche udienza o di mandare i suoi Avvocati a rappresentarlo a qualche udienza, Berlusconi ha fatto il Ministro dello Sviluppo economico per quasi 6 mesi a interim, ha detto di essersi impegnato moltissimo, ora ha smesso perché ha nominato il Ministro Romani, quindi evidentemente quell’impegno grandissimo che ha profuso al Ministero dello sviluppo economico, adesso che non ce l’ha più, gli lascia un sacco di tempo libero e quindi potrebbe utilizzarlo per andare a processo, chi gliel’ha fatto fare di andare qualche giorno nella dacia in Russia a festeggiare il compleanno di Putin, non era mica una missione diplomatica ufficiale, c’è andato per trovare un suo amico, benissimo, è la dimostrazione che di tempo libero ne ha a iosa! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma soprattutto questa cosa è ridicola per un altro motivo e cioè che Berlusconi lo sapeva prima di essere eletto in Parlamento due anni e mezzo fa, nel 2008 e di essere nominato Presidente del Consiglio, di avere dei processi, perché? Perché li aveva già prima e quindi avrebbe potuto inserire nel programma del Pdl un punto, direi in cima al programma del Pdl, visto che è la cosa che più lo impegna, in cui dire: eleggetemi perché se sarò eletto mi farò uno scudo e così sapremmo se gli elettori di centro-destra sono disposti o no a votare Berlusconi per dargli lo scudo, in realtà lui invece le campagne elettorali le fa sempre sul ponte sullo stretto, la riduzione delle… su tutte promesse che poi non mantiene, l’unica che sta mantenendo è lo scudo, però non l’aveva mai promesso prima delle elezioni agli elettori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché Napolitano ha detto di no? Avrebbe potuto dire di no con questa motivazione: signori non ho processi, non vedo per quale motivo dovreste farmi una legge che me li sospende, se volete fare una legge che sospende i processi al Premier, fate una legge che sospende i processi al Premier e tenete fuori il Presidente della Repubblica che non ha bisogno di tutele, avrebbe potuto citare i lavori preparatori della Costituente dove si posa il problema se rendere immune il Capo dello Stato e i padri costituenti decisero di no, decisero che il Capo dello Stato per i reati comuni è processabile come ogni cittadino, mentre non è responsabile degli atti che compie nell’esercizio delle funzioni di Capo dello Stato, infatti come sapete c’è sempre la controfirma di un Ministro quando il Capo dello Stato prende un’iniziativa, proprio perché lui non è responsabile, questo si stabilì, per gli atti commessi nelle sue funzioni, se stende qualcuno con la macchina o accoltella il vicino di casa o fa un abuso edilizio, qualsiasi cosa, quelli sono reati comuni commessi al di fuori dell’esercizio delle funzioni, non parliamo poi dei reati commessi prima di entrare in funzione, per quelli il Capo dello Stato è un cittadino comune, per i reati comuni extra funzionali o prefunzionali. &lt;br /&gt;Ci sono solo due reati commessi nell’esercizio delle funzioni per le quali il Capo dello Stato è processabile, sono i due reati più gravi che può commettere un Capo dello Stato: alto tradimento e attentato alla Costituzione, in questi casi il Parlamento si esprime a maggioranza qualificata, deve votare con una maggioranza dei 2/3 per la messa in stato d’accusa del Capo dello Stato, il cosiddetto impeachment che in Italia non si chiama così e allora il Capo dello Stato va a finire davanti alla Corte Costituzionale che lo processa o per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. Al di fuori di quei due casi per i reati funzionali il Capo dello Stato non è responsabile e per i delitti comuni viene trattato come un comune cittadino, anche se si è stabilita una prassi, sapete che le prassi giuridiche poi hanno un valore di legge, per cui si è stabilito che per reati comuni si aspetti la fine del mandato, un po’ quello che succede in Francia, anche lì per il Capo dello Stato, è successo per esempio che quando la Procura di Roma aprì l’indagine sui fondi neri del Sisde e alcuni dirigenti del Sisde disse che passavano i fondi riservati, quelli che si usa per le spese che non si possono documentare, pagare informatori, confidenti, pentiti, spie, spie straniere, fondi riservati sono nella disponibilità del Ministro dell’Interno e che quindi alcuni Ministri facevano uso di questi fondi riservati non istituzionale, furono indagati diversi ex Ministri dell’interno tra i quali Scalfaro, si aspettò che Scalfaro finisse il suo mandato presidenziale, poi si mandò avanti l’indagine e si scoprì che non era vero niente, che Scalfaro era una persona per bene e quindi l’inchiesta per abuso d’ufficio fu archiviata ma non fu fatta durante la presidenza della Repubblica a Scalfaro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo strano scudo per il Presidente della Repubblica &lt;br /&gt;Quindi il Capo dello Stato per i reati comuni per prassi viene processato dopo che scade il suo mandato, per i reati funzionali, legati alla carica non è responsabile, salvo per attentato alla Costituzione e alto tradimento, nel qual caso ci vuole la maggioranza qualificata dei 2/3 del Parlamento per metterlo in stato d’accusa e trascinarlo davanti alla Corte Costituzionale.&lt;br /&gt;Adesso non viene abolita questa norma prevista dalla Costituzione, perché? Perché viene lasciata, è un articolo della Costituzione questo che riguarda i possibili reati del Capo dello Stato, a fianco di quella norma costituzionale, nasce la legge costituzionale Alfano nell’intenzione del Governo della maggioranza che dice che per i reati comuni il Capo dello Stato non è processabile salvo autorizzazione a procedere della maggioranza semplice del Parlamento, 50% più 1, quindi paradossalmente gli danno una tutela inferiore a quella che ormai ha il Capo dello Stato, anzi mentre per i reati funzionali il Capo dello Stato per essere messo in stato d’accusa per alto tradimento, per attentato alla Costituzione c’è bisogno dei 2/3 del Parlamento, quindi è molto tutelato il Capo dello Stato, per i reati comuni è facilissimo metterlo sotto l’abuso edilizio, è facilissimo metterlo in stato d’accusa perché? Perché basta il 51% del Parlamento che è ridicolo, è ridicolo perché? Perché intanto non c’è niente di paragonabile all’alto tradimento o all’attentato alla Costituzione, eppure per metterlo in stato d’accusa per quei gravissimi reati è molto difficile perché bisogna raggiungere i 2/3 del Parlamento, mentre invece se fa un abuso edilizio, una diffamazione, un battibecco con un vicino di casa o cose del genere, lì è facilissimo metterlo in stato d’accusa, perché? Perché basta il 51% del Parlamento e quindi il Capo dello Stato diventa ostaggio della maggioranza politica che c’è in quel momento. &lt;br /&gt;Quindi la maggioranza politica che c’è in quel momento, quindi il governo che c’è in quel momento, può tenere sotto scopa il Capo dello Stato, perché? Perché dipende dalla maggioranza semplice stabilire se il Capo dello Stato va o non va sotto processo anche per un reatucolo da 4 soldi e quindi lo possono ricattare ovviamente, se fai il bravo non diamo l’autorizzazione a procedere, se non fai il bravo la diamo. Per questo il Capo dello Stato ha detto no, non perché dica: voglio essere uguale a tutti gli altri cittadini di fronte alla legge com’è adesso salvo i reati funzionali, ma perché dice che così facendo si limita l’autonomia e l’indipendenza del Capo dello Stato che a differenza del Capo del Governo, rappresenta tutta la nazione, non rappresenta soltanto la maggioranza, naturalmente quelli che hanno fatto la Legge Alfano si sono precipitati a dire: adesso guerreggiamo, non ci eravamo accorti, non avevano neanche colto o fingono di non avere colto un fatto così devastante, tutto fatto perché? Perché bisogna mettere una foglia di fico su Berlusconi, il Capo dello Stato viene usato nella Legge Alfano come foglia di fico per Berlusconi. &lt;br /&gt;Adesso cosa faranno? Non si capisce, perché? Perché se mettono anche per il Capo dello Stato un’autorizzazione a procedere dei 2/3, Berlusconi potrebbe avere dei problemi e quindi cosa dovranno fare? Dovranno probabilmente stabilire una maggioranza diversa per l’autorizzazione a procedere al Capo dello Stato e al Capo del Governo, il tutto perché? Perché ovviamente gli interessa bloccare i processi al Capo del Governo, ma di questa Legge Alfano possiamo anche occuparci tra qualche mese o tra qualche anno perché come abbiamo detto non è questa che risolve i problemi al Cavaliere, in quanto ci vorranno un anno e mezzo, due anni per mandarla in vigore, sempre che Berlusconi sia ancora interessato a fare tutto questo calvario di due anni, visto che il tempo stringe e il 14 dicembre è dietro l’angolo e è il 14 dicembre che la Corte Costituzionale stabilirà se il suo legittimo impedimento che lo sospende processualmente fino all’estate prossima è o non è legittimo, perché se non è legittimo Berlusconi torna imputato a Natale e dovrà farsi qualcos’altro alla svelta, tipo un altro legittimo impedimento, magari cambiando un po’ quello appena varato dalla Corte, altrimenti i giudici nel giro di pochi mesi vanno a sentenza nel processo Mills e nel processo Mediaset. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La riforma dei giudici&lt;br /&gt;Due, la riforma dei giudici abusivamente ribattezza “riforma della giustizia” pochi punti importanti, intanto Alfano dice e non ha torto, che questa riforma è presa paro, paro dalla bozza Boato dalla Bicamerale.&lt;br /&gt;Nel 1997 dopo 6 bozze esplorative, Boato presentò la settima e definitiva sulla quale nel 1998 si andò al voto nella bicamerale presieduta da D’Alema, maggioranza di centro-sinistra e tutti i partiti di centro-destra e di centro-sinistra, esclusa Rifondazione Comunista, approvarono quella bozza Boato, per fortuna quando poi si trattò di tradurre in norme costituzionali, quindi in Parlamento la bozza approvata in bicamerale, Berlusconi si tirò indietro, perché? Perché voleva pure l’amnistia e dato che ormai mancava poco alle elezioni, non ricordo se europee, credo di sì, il centro-sinistra non se la sentì di fare un’amnistia perché altrimenti sarebbe stato spazzato via e quindi Berlusconi che voleva usare la bicamerale per arrivare all’amnistia, dato che non gliela diedero, fece saltare la bicamerale, tanto la bicamerale gli era comunque servita per bloccare il centro-sinistra su tutta una serie di norme che lui non voleva, conflitto di interessi, antitrust etc., quelli si erano comprati la sua partecipazione alla bicamerale dandogliene tutte vinte e adesso Berlusconi, al momento opportuno, gli fece un bel gesto dell’ombrello, gli fece cascare la riforma della giustizia con la riforma dei giudici, riforma costituzionale, quindi la bicamerale saltò e infatti poi ci pensò Berlusconi nella successiva legislatura a fare la famosa controriforma dell’ordinamento giudiziario, Castelli, che poi è andata in vigore con i decreti delegati durante il secondo governo Prodi con la riforma Castelli – Mastella che era poi la stessa cosa riveduta e corretta o forse corrotta, il che significa tra l’altro che non c’è bisogno di nessuna riforma della giustizia perché ne hanno già fatte un’ottantina in questi 15 anni, nel libro ad personam ho ricordato quante sono le riforme della Giustizia fatte in questi 15 anni, solo perché adesso ci dicono: finalmente arriva la riforma della Giustizia, no, ne hanno fatte un’ottantina di riforme della giustizia, hanno tutte avuto l’effetto di far durare di più i processi. &lt;br /&gt;Questa non incide minimamente sulla durata dei processi, perché incide solo e esclusivamente sullo status del magistrato e in particolare del Pubblico Ministero, la bestia nera, quindi ricordando che sta copiando la riforma della bicamerale, già votata da tutti i partiti in bicamerale, ma fortunatamente non entrata in vigore perché Berlusconi, Dio lo benedica, fece salvare la bicamerale, Alfano ripropone tutta una serie di punti della bozza Boato, perché? Perché qui si tratta addirittura di riscrivere il Titolo IV della Costituzione, un blocco enorme di leggi, decine di articoli, quello che oggi si intitola “La Magistratura” e che in futuro il Ministro chiamerà “La Giustizia” perché la parola “magistratura” non gli piace. Primo, le carriere, separazione delle carriere, ecco perché fanno una norma costituzionale, perché la Costituzione stabilisce che i giudici si distinguono soltanto per funzioni e appartengono tutti quanti allo stesso ordine che poi è un potere dello Stato, indipendente, dice la Costituzione, autonomo da ogni altro potere, il che significa che tutta la Magistratura è un ordine che costituisce un potere dello Stato e tutta la Magistratura vuole dire: giudici e pubblici Ministeri, adesso invece le carriere verranno separate. La posizione costituzionale del giudice è differenziata da quella del PM, scrive Alfano, il giudice è un potere dello Stato, rimane un potere dello Stato, il PM non più, viene definito un ufficio regolato dalle norme dell’ordinamento giudiziario, quindi il PM non fa più parte della carriera dell’ordine giudiziario, diventa una specie di protesi delle forze dell’ ordine, le forze dell’ ordine vanno da lui e gli dicono: chiedimi l’arresto di questo, chiedimi l’intercettazione per questo, mettimi sotto inchiesta questo, autorizzami a pedinare questo e il PM obbedisce, altra cosa è il giudice che invece giudica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi per fortuna non è così, capita spessissimo che le forze dell’ ordine vogliono fare qualcosa e che il PM invece dica no, perché? Perché anche lui è impregnato di cultura dell’imparzialità, mica deve arrestare qualcuno pur che sia, deve far arrestare i colpevoli, non uno purché sia, l’abbiamo detto mille volte, il PM non è pagato a cottimo sugli arresti o sulle condanne, il PM deve cercare la verità, il giudice deve accertare la verità e quindi fanno un mestiere complementare, per questo devono stare nella stessa carriera, perché la verità viene fuori soltanto se PM e giudice hanno nella testa il concetto e il criterio e la bussola dell’imparzialità, le forze di Polizia non hanno questo dovere, le forze di Polizia, come sapete, fanno carriera in base alle statistiche e le statistiche sono tot retate, tot arresti, tot sequestri, poi vai a sapere se quelli che hai preso poi saranno condannati o meno, l’importante è che ne prendi tanti, addirittura arriviamo alle aberrazioni di certi ufficiali o dirigenti deviati che sequestrano più volte la stessa partita da droga o addirittura la fanno trovare, come è successo recentemente a certi alti ufficiali del Ros, perché? Perché devono impinguare le statistiche, il giudice e il PM non c’entrano con questo modo di operare. &lt;br /&gt;Adesso il PM è sganciato dalla cultura dell’imparzialità e della verità che diventerà solo del giudice, sarà una longa manus delle forze dell’ ordine, quelle chiedono e lui concede come un jukebox delle forze di Polizia e questo a tutto danno delle garanzie dei cittadini, naturalmente, perché bisognerà aspettare il giudice che arriva molto dopo per rimediare agli errori che faranno insieme le forze di Polizia e il PM, mentre oggi è il PM il primo baluardo dei cittadini contro eventuali abusi delle forze dell’ ordine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ufficio del PM e questo è il primo limite che viene messo ai poteri del PM, resta titolare dell’azione penale, spetta a lui aprire le indagini e chiedere il rinvio a giudizio, ci mancherebbe altro, ma dovrà esercitarla l’azione penale secondo le priorità indicate dalla legge, ecco cosa fanno, nella Costituzione scrivono che il PM deve rispettare le priorità indicate dalla legge, poi si fa una legge ordinaria, 50% più 1, in cui si dice che il PM deve dare priorità a certi reati rispetto a altri e indovinate un po’ a quali reati dovrà dare priorità il PM, oggi non deve dare priorità a niente, al massimo se ha troppo da fare dà priorità ai reati più gravi o a quelli commessi più di recente, visto che quelli più antichi rischiano di finire in prescrizione, se deve scegliere proprio, ma non c’è nessuna norma per cui tra una bancarotta e uno scippo è ovvio che dà priorità alla bancarotta, perché? Perché la bancarotta ha rubato a migliaia di cittadini milioni di Euro, mentre lo scippo, per quanto grave sia uno scippo, quanto può avere portato via alla vittima? &lt;br /&gt;In futuro vedrete che avremo una legge che imporrà ai magistrati di dare priorità a scippi, furtarelli, reati di strada e di trascurare bancarotte, falsi in bilancio, corruzioni, concussioni, truffe, i reati che portano via i soldi dalle casse dello Stato o dal mondo della finanza ai danni dei cittadini e dei risparmiatori. Figuratevi questa maggioranza che stabilisce i reati prioritari, ma questi sono capaci di togliere pure la mafia, la camorra e l’‘ndrangheta dai reati prioritari, viste le rappresentanze di mafia, camorra e ‘ndrangheta nel governo e nella maggioranza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo limite al PM, anche la disponibilità della Polizia giudiziaria sarà rimessa alle modalità stabilite dalla legge, nella Costituzione scriveranno questo e poi faranno una legge a maggioranza semplice, 50% più 1, in cui si spiega che il PM non è più il dominus della Polizia giudiziaria, oggi la Polizia giudiziaria fa quello che le dice il PM, il PM dice “vai lì e loro vanno lì” indaga su quello e loro sono obbligati a indagare su quello, invece in futuro la Polizia giudiziaria sarà lasciata al controllo gerarchico che, di chi è? Del governo, la Guardia di Finanza risponde al Ministro Tremonti, la Polizia risponde al Ministro Maroni, interno, i Carabinieri rispondono al Ministro della Difesa, La Russa e dipenderanno dal governo e basta, quindi se il giudice dice: indagatemi un po’ su quella transazione finanziaria, su quella frode fiscale, loro diranno: no, dovranno fare quello che gli dice il governo, gli agenti di Polizia giudiziaria, pensate un po’ quando si tratterà di indagare su un ragazzo massacrato di botte in carcere o durante una manifestazione, casi è inutile che ne facciamo i nomi, li conosciamo tutti, ce ne sono sempre di più! &lt;br /&gt;Quando la Polizia giudiziaria dovrà indagare su sé stessa, se non ci sarà un ordine preciso del Magistrato, con il cavolo che vado a indagare sul mio collega, o su un mio superiore, se ho un ordine del Magistrato lo faccio e sono protetto da quell’ordine, perché? Perché me l’ha chiesto lui, ma se non ho l’ordine del Magistrato e è una mia iniziativa indagare su un mio superiore, non lo faccio, perché? Perché mi stroncano la carriera, mi mandano a indagare sulle pecore in Sardegna o in Aspromonte! Avete capito la logica del separare le carriere e poi dello spolpare i poteri autonomi che garantiscono autonomia del Magistrato, PM e quindi diritti e equità ai cittadini. &lt;br /&gt;Il Csm, è ovvio, separando i PM dai giudici come carriera separano anche il Csm, uno varrà per il PM e uno varrà per i giudici, così intanto spaccano un organismo unico, lo frazionano in due organismi che conteranno molto di meno, naturalmente, perché? Perché rappresenteranno meno gente e che, attenzione, non saranno più composti come dice l’attuale Costituzione per i 2/3 da magistrati e per 1/3 da eletti dal Parlamento, ma se ci va bene saranno eletti fifty-fifty metà dal Parlamento e metà dai magistrati, se ci va male e secondo me ci andrà male, è una legge di Murphy, con questa classe politica, se può andare peggio ci andrà, per 1/3 il Csm sarà formato da magistrati e per 2/3 da politici e lo chiamano organo di autogoverno della magistratura, un organo di autogoverno che in realtà ha la maggioranza di politici, immaginate cosa diventa il Csm, non un organo di garanzia e autogoverno della Magistratura, ma un plotone di esecuzione per punire i magistrati, chi? Quelli incapaci, quelli fannulloni? Quelli pigri? Quelli corrotti? Quelli collusi? No, quelli verranno promossi, verranno puniti quelli bravi, efficienti, in questi anni il Csm ha tradito il suo compito di difendere i magistrati onesti (vedi Forleo, De Magistris, i magistrati Nuzi, Verasani e Apicella di Salerno che avevano osato mettere il naso in certi santuari) e ha tradito nonostante una maggioranza che ancora è dei magistrati, figuratevi quando avranno la maggioranza i politici cosa non riusciranno a fare, probabilmente riusciranno anche a espugnare le procure di Milano e Palermo che per il momento non sono ancora riuscite, nonostante i tentativi a smantellare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fine della separazione dei poteri &lt;br /&gt;Il Csm naturalmente non potrà più esprimere pareri sulle leggi vergogna che attengono una magistratura, lo potrà fare soltanto quando glielo chiede il Ministro e dato che il Ministro sa che un Csm degno di questo nome, non può che fare pareri negativi su leggi orrende, non chiederà i pareri al Csm e così non ci sarà neanche questo barlume di controllo sulle normative in materia di giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi tenetevi forte perché c’è un ingrassamento smodato da parte del Ministro della Giustizia, Alfano si dà un po’ di poteri in più, parecchi poteri in più e naturalmente li dà al Ministro, quindi i Ministri alla Giustizia avranno enormi poteri di interferenza sull’autonomia e indipendenza della magistratura, il Ministro della Giustizia riferirà annualmente alle Camere sullo stato della giustizia, sull’esercizio dell’azione penale e sull’uso dei mezzi di indagine, pensate il Ministro della Giustizia, un politico di un partito della maggioranza, va ogni anno alle Camere e fa una relazione su come va la giustizia, su come viene esercitata l’azione penale, su chi i PM hanno chiesto di processare e chi no e sull’uso dei mezzi di indagine, andrà a ficcare il naso se il Magistrato ha usato le intercettazioni, ha usato i pedinamenti, le microspie, questo, quest’altro metodo di indagine, se non gli piace un’indagine, se non gli piace che si indaghi su qualcuno, il Ministro riferisce al Parlamento e il Parlamento alla fine cosa fa? Vota la relazione del Ministro, si mette ai voti in Parlamento l’esercizio dell’azione penale da parte delle Procure della Repubblica, il Parlamento ogni anno deve approvare o disapprovare le indagini della magistratura, pensate che aborto, abominio, mostruosità, dove va a finire la divisione dei poteri, il Parlamento vota sull’attività della Magistratura, oggi non lo potrebbe fare, perché? Perché le procure potrebbero sollevare un conflitto di attribuzioni tra i poteri dello Stato, visto che le procure non devono rispondere a altri, se non alla legge, figurarsi al Parlamento, alla maggioranza o al governo, in futuro le procure non saranno più un potere dello Stato, quindi non potranno più sollevare conflitto davanti alla Corte Costituzionale contro questi abomini, figuratevi il Magistrato come si sentirà intimidito dalla prospettiva che una sua indagine venga pubblicamente denunciata e bocciata dalla maggioranza parlamentare, avendo oltretutto dietro le spalle con il Csm che lo tutela, ma un plotone di esecuzione che lo può fucilare allo spalle, formato da una maggioranza di politici, quindi magistrati che facciano indagini scomode sul potere non se ne troveranno più, salvo kamikaze, aspiranti suicidi. &lt;br /&gt;Il Ministro della giustizia diventa poi una figura che può presentare proposte e richieste al Csm, quindi addirittura partecipa alle riunioni del Csm e propone, concorre alla formazione dei giudici e dei PM, glielo insegna lui ai giudici e ai PM il mestiere di magistrato, glielo insegna il Ministro tramite opportuni insegnanti, potete immaginare quali, immaginate Alfano, Castelli, Mastella, Biondi, Mancuso, i vari Ministri che abbiamo avuto in questi anni, uno più indecente dell’altro, pensate quando potranno concorrere a formare i nuovi magistrati, che formazione tireranno fuori! &lt;br /&gt;Ultimi due punti: ritorna la legge incostituzionale Pecorella, quella che aboliva l’appello del PM, sapete che nel 2005, Berlusconi temendo di perdere il suo processo d’appello, fece abolire l’appello dal suo Avvocato che è l’Avvocato Pecorella che anche il Presidente della Commissione Giustizia, si stabilì che, se tu vieni assolto o prescritto in primo grado e il PM fa appello non lo può più fare, per cui tu la prima volta ti è andata bene, vai a casa per sempre tranquillo e beato, se invece vieni condannato in primo grado, allora tu puoi fare appello e se perdi il processo e ti condannano anche in appello, puoi fare ricorso in Cassazione, il PM invece non può fare appello contro le assoluzioni e le prescrizioni e poi parlano di parità delle armi tra difesa e accusa nel processo penale, è incostituzionale questa porcata, la Corte l’ha bocciata, ha riconsentito anche ai PM, non solo agli imputati di fare appello e adesso la mettono nella Costituzione, una norma già dichiarata incostituzionale dalla Corte. &lt;br /&gt;Infine si prevede anche la partecipazione del popolo all’amministrazione della giustizia, come? Con la nomina elettiva di magistrati onorari per le funzioni di PM, avremmo un po’ di PM eletti dal popolo, pensate che meraviglia, si faranno le campagne elettorali per l’elezione del PM, la Lega avrà il suo candidato, il Pdl avrà il suo candidato, il PD avrà il suo candidato, Di Pietro avrà il suo candidato, la Sinistra radicale, l’Udc avrà il suo candidato, chissà se riescono a trovare un candidato incensurato, pensate che meraviglia, le campagne elettorali per l’elezione del PM, dopodiché chi si farà mai indagare da un PM eletto in quota Lega, in quota Di Pietro, in quota Pdl, in quota PD, in quota Udc, pensate che casino, pensate un extracomunitario processato che si trova sul banco dell’accusa un PM eletto a Bergamo in una lista di PM leghisti, pensate come deve sentirsi sicuro, pensate se non ha il diritto di chiedere la legittima suspicione e il trasferimento a un’altra sede. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo per dirvi la gravità di quello che sta succedendo, non mi pare di avere notato grande indignazione in circolazione, ma del resto questo è un paese abituato a tutto, per cui questa porcheria viene spacciata per riforma della Giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;voglioscendere&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-6015933448148246759?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/6015933448148246759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/10/doppio-brodo-alfano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/6015933448148246759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/6015933448148246759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/10/doppio-brodo-alfano.html' title='Doppio brodo Alfano'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-5461324021823396011</id><published>2010-10-28T14:14:00.000+02:00</published><updated>2010-10-28T14:14:07.965+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Le verità della minorenne Ruby</title><content type='html'>Ruby è stata sentita «una decina di volte» in questi mesi. Racconti lunghi, complessi, pieni di dettagli ma anche di correzioni e di imprecisioni, notti brave, festini, incontri a base di sesso con uomini importanti e di potere in cambio di regali, gioielli, comparse in tv.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I piani le speranze e le promesse di una ragazza-immagine minorenne e straniera che ha un solo obiettivo: arrivare. Racconti in parte già verificati, in parte anche smentiti. Tutti verosimili e possibili in un mondo dove il corpo, specie se giovane e bello, è l’unico altare a cui tutto è riferito e da cui tutto discende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’inchiesta che sta togliendo il sonno al Cavaliere, e non solo a lui in base a quello che trapela in ambienti giudiziari milanesi, è un fascicolo su cui il procuratore Edmondo Bruti Liberati ha fatto calare il più totale silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Almeno da maggio quando è possibile collocare l’inizio della storia di cui è protagonista Ruby, nome d’arte di questa appariscente, sempre ben vestita e piena di gioielli minorenne marocchina che vive in Italia da anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Claudia Fusani e Giuseppe Vespo&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-5461324021823396011?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/5461324021823396011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/10/le-verita-della-minorenne-ruby.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5461324021823396011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5461324021823396011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/10/le-verita-della-minorenne-ruby.html' title='Le verità della minorenne Ruby'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-5026129565278480554</id><published>2010-07-21T10:08:00.002+02:00</published><updated>2010-07-21T10:09:26.556+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Licenziato un altro operaio Fiat a Termoli</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEarHE9tjqI/AAAAAAAAAg8/tgw0kkHkA9o/s1600/mirafiori-torino3_280xFree.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 116px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEarHE9tjqI/AAAAAAAAAg8/tgw0kkHkA9o/s200/mirafiori-torino3_280xFree.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496268533332283042" /&gt;&lt;/a&gt; Il nuovo licenziamento di un operaio Fiat riaccende lo scontro sindacale attorno all'azienda torinese. Giovanni Musacchio, dello Slai Cobas di Campobasso, aveva partecipato a un presidio a Pomigliano, in occasione del referendum, mentre era in permesso per motivi familiari. In una settimana i licenziati sono cinque, di cui tre delegati sindacali della Fiom, che ha indetto due ore di sciopero venerdi' 23. Oggi intanto, sciopero di otto ore indetto dalla Fiom a Termini Imerese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fatti&lt;br /&gt;Un operaio della Power Train della Fiat di Termoli, del coordinamento provinciale dello Slai Cobas di Campobasso, è stato licenziato ieri dall'azienda per aver partecipato al presidio davanti al Giambattista Vico di Pomigliano d'Arco lo scorso 22 giugno, in occasione del referendum in fabbrica. E' quanto dichiara Vittorio Granillo, del coordinamento del sindacato di base.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Granillo ha annunciato un'azione legale in difesa dell'operaio, Giovanni Musacchio, sostenendo che "la Fiat, non riuscendo ad avere consensi, passa alla repressione nei confronti degli operai e dei sindacalisti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Abbiamo assistito in questi giorni alle azioni di forza da parte dell'azienda - ha proseguito Granillo - che ha dapprima licenziato i delegati Fiom a Melfi e adesso il rappresentante dello Slai Cobas".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo quanto reso noto da Granillo, l'operaio si era recato in fabbrica a Termoli per il secondo turno di lavoro: "Ma non lo hanno fatto entrare e gli hanno comunicato il licenziamento davanti ai cancelli, preannunciandogli la successiva lettera a casa. Secondo quanto gli hanno spiegato Giovanni aveva usufruito di un permesso per accudire la propria figlia. Un permesso che pero' terminava alle 14, ed è stato allora che il nostro esponente ha raggiunto gli altri delegati di Termoli arrivati a Pomigliano d'Arco".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinque operai licenziati in una settimana&lt;br /&gt;Con quello di oggi a Termoli, salgono a cinque gli operai licenziati dalla Fiat nell'arco di una settimana: un caso a Mirafiori e tre a Melfi si erano registrati tra martedi' e mercoledì scorsi. Tra loro, ci sono tre delegati Fiom e, oggi, uno del coordinamento dello Slai Cobas. Il 13 luglio la Fiat aveva licenziato un delegato della Fiom di Mirafiori perche' avrebbe usato l'e-mail aziendale per diffondere un volantino in cui i lavoratori polacchi dello stabilimento di Tichy esprimevano solidarietà ai colleghi di Pomigliano d'Arco alla vigilia del referendum del 22 giugno. Il giorno dopo, il 14 luglio, altri tre operai del reparto montaggio dello stabilimento di Melfi (Potenza) sono stati licenziati dall'azienda, dopo che li aveva già sospesi con l'accusa di aver bloccato un carrello robotizzato, durante un corteo interno, impedendo il rifornimento produttivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Rainews24.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-5026129565278480554?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/5026129565278480554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/licenziato-un-altro-operaio-fiat.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5026129565278480554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5026129565278480554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/licenziato-un-altro-operaio-fiat.html' title='Licenziato un altro operaio Fiat a Termoli'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEarHE9tjqI/AAAAAAAAAg8/tgw0kkHkA9o/s72-c/mirafiori-torino3_280xFree.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-7453539446826242489</id><published>2010-07-21T09:56:00.001+02:00</published><updated>2010-07-21T09:56:52.746+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Michele Novaro e l'inno di Mameli</title><content type='html'>Come molte figure importanti del nostro secolo, Michele Novaro è rimasto un pò nell'ombra nonostante le sue grandi capacità artistiche; credo sia giusto ricordarlo e in qualche modo rendergli onore per l'inno italiano che troppe volte è stato associato esclusivamente a Mameli e non a tutti e due.&lt;br /&gt;Nacque il 23 ottobre 1818 a Genova. Passò la sua vita a studiare composizione e canto, ma nonostante le continue guerre e le malattie , molto pericolose per quell’epoca, ebbe una vita lunga e tranquilla che passò componendo un po’ di musica: nella raccolta di Novaro prevalgono inni e canzoni patriottiche.&lt;br /&gt;Nel 1847 si trasferisce brevemente a Torino per lavoro, con un contratto di secondo tenore e maestro dei cori dei Teatri Regio e Carignano. Convinto liberale, offrì alla causa dell'indipendenza il suo talento compositivo, musicando decine di canti patriottici ed organizzando spettacoli per la raccolta di fondi destinati alle imprese Garibaldine.&lt;br /&gt;Di indole modesta, non trasse alcun vantaggio dal suo inno più famoso, anche dopo l'Unità.&lt;br /&gt;Tornato a Genova, fra il 1864 ed il 1865 fondò una Scuola Corale Popolare, alla quale avrebbe dedicato tutto il suo impegno. Morì povero, il 21 ottobre 1885, e lo scorcio della sua vita fu segnato da difficoltà finanziarie e da problemi di salute. Il suo corpo venne depositato in un monumento funebre nel Cimitero Monumentale di Staglieno, vicino alla tomba di Giuseppe Mazzini, per scelta dei suoi ex-allievi. Le sue composizioni furono fatte soprattutto per recuperare fondi da offrire, per le loro forti idee liberali. Fu autore anche delle musiche di un componimento in forma di inno del poeta piemontese Giuseppe Bertoldi. La vita di Novaro fu quanto mai semplice.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-7453539446826242489?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/7453539446826242489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/michele-novaro-e-linno-di-mameli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7453539446826242489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7453539446826242489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/michele-novaro-e-linno-di-mameli.html' title='Michele Novaro e l&apos;inno di Mameli'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-3524605637223751996</id><published>2010-07-20T15:02:00.000+02:00</published><updated>2010-07-20T15:03:18.753+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>La P2 cos'è e i personaggi che ne hanno fatto parte</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Nkub9IimkGI&amp;amp;hl=en_GB&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Nkub9IimkGI&amp;amp;hl=en_GB&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-3524605637223751996?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/3524605637223751996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/la-p2-cose-e-i-personaggi-che-ne-hanno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3524605637223751996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3524605637223751996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/la-p2-cose-e-i-personaggi-che-ne-hanno.html' title='La P2 cos&apos;è e i personaggi che ne hanno fatto parte'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-5002477604950759507</id><published>2010-07-20T09:14:00.001+02:00</published><updated>2010-07-20T09:16:50.096+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Acqua bene comune; consegnate in Cassazione un milione e 400mila firme. E' record</title><content type='html'>Lunedì 19 luglio 2010, il Comitato Promotore dei Referendum per l'acqua pubblica consegna oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione.&lt;br /&gt;Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre “sì” la prossima primavera, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici. Un risultato che oggi, alla luce del “risveglio democratico” a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso chiediamo al Governo di emanare un provvedimento legislativo che disponga la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum. Chiediamo inoltre alle amministrazioni locali di non dare corso alle scadenze previste dal Decreto Ronchi. Un milione e quattrocentomila firme rappresentano una delegittimazione di qualunque scelta tesa ad applicare il Decreto, a maggior ragione per quelle amministrazioni che vogliono addirittura anticiparne le scadenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prossimo appuntamento del popolo dell'acqua è il prossimo 18 e 19 di settembre, quando, probabilmente a Firenze, si terrà l'assemblea dei movimenti per l'acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Acquabenecomune.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-5002477604950759507?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/5002477604950759507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/acqua-bene-comune-consegnate-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5002477604950759507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5002477604950759507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/acqua-bene-comune-consegnate-in.html' title='Acqua bene comune; consegnate in Cassazione un milione e 400mila firme. E&apos; record'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-5027344391437110002</id><published>2010-07-20T08:46:00.002+02:00</published><updated>2010-07-20T08:50:55.417+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calabria'/><title type='text'>Le montagne dei veleni a Crotone</title><content type='html'>MILANO - Le chiamano «Black Mountain», le montagne nere dei veleni di Crotone. Laddove sorgeva il Polo Industriale di Pertusola ora restano capannoni vuoti e cadenti, ciminiere e migliaia di tonnellate di scorie tossiche. Doveva diventare la Stalingrado del Sud, ma negli anni '80 la crisi economica e la carenza di infrastrutture che affligge questo pezzo di Mezzogiorno estremo, ne decretarono il fallimento. Mercoledì 21 luglio Vanguard Italia (ore 21.10 su Current, Sky canale 130), per l'ultima puntata della stagione, torna nella cattedrale abbandonata alla ricerca dei segni di un disastro ecologico senza precedenti. «Per settanta anni - dice Francesca Travierso, giornalista che da anni segue la cronaca di Pertusola - e ancora oggi, queste industrie hanno continuato a scaricare nel terreno, nel mare e nelle falde acquifere residui di materiali chimici lasciando scorie tangibili in cumuli di residui tossici alti decine di metri che per decenni hanno caratterizzato il panorama della cittadina ionica». Questi cumuli di polvere scura e tossica, le «montagne nere», oggi sono scomparsi. Secondo l'accusa sono stati riciclati per costruire piazzali, scuole, case. Un totale di almeno 18 siti, finiti nel 2008 sotto sequestro su ordine della Procura che fin dal 1999 indaga sulla vicenda. Intanto, dalle strutture sanitarie filtrano indiscrezioni sull'impennata dell'incidenza tumorale soprattutto tra i più piccoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA BONIFICA&lt;/strong&gt; - Per legge l'obbligo della bonifica spetta alla Syndial, società del gruppo Eni, proprietaria dello stabilimento di Pertusola, che entro il 2011 dovrebbe demolire tutte le strutture per poi avviare la bonifica dei terreni dal 2013. I tecnici e gli avvocati della Syndial dicono che la bonifica è sostenibile con 300 milioni di euro. «Cifre ridicole», sbotta Silvio Greco ai microfoni di Current. Ricercatore di fama mondiale nonché biologo marino e direttore dell'Ictram (Istituto Centrale per la Ricerca Scientifica e tecnologica applicata al mare) Greco si è da sempre occupato di Crotone e quando nell'agosto del 2008 è diventato assessore all'Ambiente del Comune ha immediatamente preso in mano il dossier dei veleni. Oggi che il suo mandato è scaduto continua a denunciare: «La gestione dei rifiuti è in mano alla 'ndrangheta, non c'è dubbio. Il piano di bonifica presentato dagli esperti dell'Eni è di scarso livello tecnico. Trecento milioni di euro sono sufficienti solo per un'operazione d imaquillage». Intanto Syndial ha già annunciato che si costituirà parte civile nel processo, cercando di addossare ogni responsabilità ai dirigenti locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Corriere.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-5027344391437110002?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/5027344391437110002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/le-montagne-dei-veleni-crotone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5027344391437110002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5027344391437110002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/le-montagne-dei-veleni-crotone.html' title='Le montagne dei veleni a Crotone'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-3341388057088882976</id><published>2010-07-19T13:13:00.011+02:00</published><updated>2010-07-19T13:22:43.829+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>La mafia in Politica tutti i restroscena e i personaggi</title><content type='html'>&lt;object width="230" height="200"&gt;&lt;param name="movie" 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href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/berlusconi-imperatore-come-giulio.html' title='Berlusconi Imperatore come Giulio Cesare'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-4964774238206521263</id><published>2010-07-19T09:28:00.001+02:00</published><updated>2010-07-19T09:28:33.165+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Prescritti o condannati ma sempre riveriti. I tre «senatori italiani»</title><content type='html'>Sono tre storie parallele, quelle che racconteremo oggi a grandi linee. Tre storie giudiziarie che hanno fatto notizia, scandalo e, sotto un certo profilo, persino epoca. Tre storie mal digerite dal mondo dell’informazione, soprattutto da quella televisiva, ma assolutamente indigeste al mondo della politica, intesa da molti come entità a sé stante rispetto alla società, autoreferenziale e sideralmente lontana. Racconteremo le storie di tre senatori all’italiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre senatori accomunati da un medesimo destino, dalle medesime vicissitudini giudiziarie, dalla stessa macchia. Con un unico e inquietante filo nero: la mafia e la Sicilia. Perché quelle dei tre senatori all’italiana, sono tre storie, sia detto sin da principio, figlie dello stesso modo criminogeno di intendere la politica. Come riassumerlo? Quel modo, potremmo dire, che consiste nel vendersi l’anima al diavolo pur di ottenerne voti e consenso, clientela e potere. E che per praticare una politica di siffatta lega, la mafia e la Sicilia ( quando diventano, in maniera micidiale, complementari fra loro; non accade di rado) siano l’habitat ideale, è ormai dimostrato sin dai tempi dell’Unità d’Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tre senatori all’italiana, rispondono ai nomi di Giulio Andreotti, Totò Cuffaro, Marcello Dell’Utri. Non siamo noi, animati da foga giustizialista, ad affastellarli in un unico fascio. Sono loro, con le condotte tenute, a comporre una “specie” parlamentare sui generis: quella dei senatori che, una volta condannati, hanno usato Palazzo Madama come le tartarughe usano la corazza, per nascondervi la testa. Si dice che se un principio viene violato una prima volta, si son già poste le basi perché venga violato all’infinito. Ma non furono in molti, quindici anni fa, a rendersi conto che il paradosso di Giulio Andreotti - sette volte presidente del Consiglio, ministro a ripetizione, fra gli uomini politici italiani più conosciuti e riveriti all’estero - che si ritrovò imputato per concorso esterno in associazione mafiosa, avrebbe provocato onde concentriche negli anni a venire, una lacerazione permanente, un punto di non facile ritorno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andreotti fu accusato di essersi mosso in terra di Sicilia, a fini correntizi ed elettoralistici, in maniera disinvolta, a cavallo di quella zona grigia oltre la quale iniziano i territori del popolo di mafia. Lo accusarono quasi quaranta pentiti. Emersero, con deposizioni e fotografie inequivocabili, i suoi rapporti con i cugini Nino e Ignazio Salvo, originari di Salemi, democristiani, uomini d’onore e a capo di quelle esattorie delle imposte che, in anni lontani, rappresentavano, nell’isola, l’industria di maggior fatturato. Fu accusato d’aver incontrato i capi mafia più in vista alla fine degli anni 70, nel disperato tentativo di mettere una buona parola a favore di Piersanti Mattarella, democristiano e presidente della Regione Siciliana, che conduceva in modo rigoroso la lotta al sistema di potere delle cosche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E di essersi nuovamente incontrato con loro, sempre in gran segreto, per farsi spiegare come mai, nonostante il suo iniziale interessamento, quelli avessero deciso di assassinare Mattarella come un cane. E altro, molto altro ancora. Non si intende, qui, rifare quei processi. Si tratta solo di ricordare, almeno a grandi linee. In primo grado, Andreotti fu assolto per “insufficienza di prove”, mentre, in appello, il reato, dal 1980 in avanti, venne “prescritto”. Il collegio difensivo del senatore ricorse in Cassazione chiedendo la piena riabilitazione. La Cassazione rigettò l’istanza. Confermò la sentenza di secondo grado e la formula della “prescrizione”, condannando l’imputato Andreotti Giulio al pagamento delle spese processuali. Nel frattempo che il dramma si svolgeva, Alta Politica e gran parte del mondo dei media mettevano sulla graticola la Procura di Palermo, all’epoca dei fatti guidata da Gian Carlo Caselli, per aver osato portare alla sbarra «l’uomo politico che il mondo ci invidia». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu un decennio di veleni e bassezze, di capovolgimento dei fatti e randellate mediatiche contro chi osava ribadire che se la legge è uguale per tutti, uguale doveva esserlo anche per Giulio Andreotti. Fatto sta che il verdetto della Cassazione fu letteralmente ignorato da grande stampa e grande tv. La lieta novella, dopo la sentenza di secondo grado, aveva già fatto il giro del mondo: «Andreotti assolto». E non ci fu verso di tarpare le ali alla leggenda. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, fu la volta di Totò Cuffaro, governatore di Sicilia: rapporti con i mafiosi della borgata di Brancaccio; il valzer delle cosiddette “talpe” (poliziotti, carabinieri funzionari pubblici) che riferivano notizie riservate sia a Cuffaro sia a Provenzano; incontri con Michele Aiello, ras della sanità privata in Sicilia, con il quale Cuffaro si incontrava amabilmente per decidere insieme il prezzario delle prestazioni prontamente rimborsate dall’ente pubblico. E i costi della sanità siciliana lievitarono di due tre volte rispetto al resto delle regioni italiane (quando si dice l’utilità delle intercettazioni e la favoletta berlusconiana che tutti gli italiani sono spiati). Come Andreotti, proverbiale per le sue battute, ricercato nelle terrazze e nei salotti romani (e non ci riferiamo ai salotti dell’illuminismo parigino), fatte le debite proporzioni, anche Totò Cuffaro stava simpatico ai più. Lo chiamavano tutti “vasa vasa”, sfoggiava provocatoriamente la “coppola”, offriva cannoli con freschissima ricotta ai giornalisti che ne condividevano la pena. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo grado, fu condannato a cinque anni per favoreggiamento semplice, e in appello a sette, ma questa volta per aver favorito Cosa Nostra. Anche per lui, a palazzo Madama, tanta comprensione, tanta solidarietà, tante affettuose pacche sulle spalle. Con i big del suo partito che lo definirono: «Un perseguitato politico». Ultimo, in ordine di tempo, nella lista dei tre senatori all’italiana, Marcello Dell’Utri, cofondatore di Forza Italia, oggi Pdl. È storia di questi giorni. Condannato per concorso esterno alla mafia, a nove e sette anni di reclusione. Per carità di Dio: lo sappiamo benissimo che su Cuffaro e Dell’Utri la Cassazione deve ancora dire la sua. Ma, nell’immediato, il catalogo è quello che vi abbiamo appena descritto. I tre sono seduti su poltroncine di velluto rosso. E se ne stanno sereni al loro posto. Tirano le fila di quel che resta delle loro correnti. In grande o in piccolo, fanno politica. Il terzetto è ben distribuito fra commissioni senatoriali dai nomi altisonanti. A modo loro, dirigono il Paese. Se necessario, vanno in televisione, fanno dichiarazioni alla stampa. Adoperano le auto blu. In Italia, un’opportunità non si nega a nessuno. O, per dirla con un adagio che si perde nella notte dei tempi: «Cane non mangia cane».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: L'Unità&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-4964774238206521263?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/4964774238206521263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/prescritti-o-condannati-ma-sempre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4964774238206521263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4964774238206521263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/prescritti-o-condannati-ma-sempre.html' title='Prescritti o condannati ma sempre riveriti. I tre «senatori italiani»'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-131871685378261102</id><published>2010-07-19T09:24:00.000+02:00</published><updated>2010-07-19T09:25:30.280+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Palermo, il Pm Gozzo: «Alcuni degli amici di Borsellino conoscono la verità»</title><content type='html'>Un centinaio di persone partecipa al corteo organizzato, alla vigilia dell'anniversario della strage di via D'Amelio, dal "Popolo delle Agende Rosse", il Movimento che fa capo a Salvatore Borsellino, fratello del giudice assassinato insieme alla scorta 18 anni fa. «Siamo prossimi a una svolta nelle indagini - ha detto Salvatore Borsellino - e ora, più che mai, dobbiamo stare attenti che le porte blindate che ancora ci separano dalla verità non ci vengano chiuse in faccia per l'ennesima volta»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Diteci dov'è l'agenda rossa di Paolo, diteci chi l'ha presa, perché su quell'agenda si fondano le ragioni dei delitti eccellenti del '92 che reggono oggi la nostra Repubblica», ha detto Salvatore Borsellino. «E allora -ha affermato il fratello del giudice ucciso- è necessario che su questo si indaghi». «Noi -ha concluso- ci batteremo perché non vengano approvate quelle leggi che tentano di bloccare il lavoro dei magistrati. Se questo Parlamento fosse gestito direttamente dalla criminalità organizzata non sarebbe stato molto diverso». E riferendosi ai magistrati che indagano su via D'Amelio ha aggiunto: «Quella strada che avete detto di voler percorrere non la percorrerete da soli, noi saremo sempre al vostro fianco». «Certo -ha continuato- non potremmo proteggervi fisicamente come quegli angeli che erano vicino a Paolo ma noi lo faremo con il nostro calore e con il nostro appoggio».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Sono tantissimi quelli che sanno, in tutto o in parte, cosa si cela dietro le stragi. Un esercito di persone che non parlano», ha detto il neo procuratore generale di Caltanissetta Roberto Scarpinato. «C'è un sigillo che cuce le bocche di tutti -ha spiegato il magistrato- le bocche restano cucite perché la lezione della storia dimostra che non c'è salvezza fisica fino a quando il potere che ha ordinato e coperto le stragi resta in sella. Un potere talmente forte da raggiungerti in qualsiasi carcere, tanto forte da poter condizionare la polizia che indaga o taluni magistrati». Infatti «basta ricordare che tutti i conoscitori dei mandanti esterni della strage di Portella della Ginestra sono stati assassinati» ha aggiunto il procuratore generale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Rispetto all'anno scorso abbiamo più interrogativi, ma anche più certezze, quest'anno non è passato invano», ha detto il Procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia. «Sono stati fatti importanti e decisivi passi in avanti per arrivare alla verità sulla strage di via D'Amelio. Ma non dobbiamo fermarci. L'anno prossimo non dobbiamo ritrovarci allo stesso punto. &lt;br /&gt;Dovremo avere superato l'anticamera della verità per raggiungere almeno la prima stanza della casa della verità che poco a poco dovremo illuminare per intero. Per questo occorre l'impegno e la spinta di tutti». Purtroppo «un pezzo d'Italia, non solo mafiosa, ma anche delle Istituzioni, questa verità non la vuole e per questo è difficile raggiungerla» ha aggiunto Ingroia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cantando tutti insieme "Bella ciao" con l'immancabile agenda rossa in mano, i partecipanti alla marcia delle "agende rosse", sono arrivati dopo due ore di marcia a Castel Utveggio, sul Montepellegrino a Palermo. Un marcia, popolata soprattutto da non palermitani. Presente al corteo anche il padre dell'agente Vincenzo Agostino ucciso nell'89 e su l cui omicidio non è stata fatta ancora luce. Il corteo è partito da via D'Amelio ed è arrivato al Castel Utveggio che, secondo alcune tesi investigative, avrebbe ospitato una sede riservata del Sisde. Negli ultimi mesi, anche dopo le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza, gli inquirenti stanno puntando la loro attenzione anche su uomini dei Servizi segreti che potrebbero essere coinvolti nell'eccidio in cui perse la vita Paolo Borsellino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: L'Unità&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-131871685378261102?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/131871685378261102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/palermo-il-pm-gozzo-alcuni-degli-amici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/131871685378261102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/131871685378261102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/palermo-il-pm-gozzo-alcuni-degli-amici.html' title='Palermo, il Pm Gozzo: «Alcuni degli amici di Borsellino conoscono la verità»'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-2526162222077073251</id><published>2010-07-16T13:08:00.001+02:00</published><updated>2010-07-16T13:10:04.252+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>E la “nuova P2” chiamava Berlusconi “Cesare”</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Come l’imperatore: così il gruppo di Verdini, Cosentino e Dell’Utri chiamava il premier. Che sarebbe stato “contento” della loro pressione sulla Consulta per il Lodo Alfano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Cesare. Come l’imperatore. Così, con questo pseudonimo, la “nuova P2” si riferiva al Presidente del Consiglio. A scriverlo sono i Carabinieri in una delle informative dell’inchiesta della Procura di Roma sulla presunta associazione a delinquere dai confini occulti per cui è stato arrestato il faccendiere e imprenditore Flavio Carboni. Il dossier è del 24 febbraio 2010. Nel documento in nomignolo di “Cesare” è usato più volte dagli indagati. Potrebbe essere una millanteria, un modo per accreditarsi. Gli inquirenti, sul punto, mantengono il più stretto riserbo. Comunque tra le telefonate intercettate ce n’è una del 2 ottobre 2009 in cui il giudice tributarista finito in carcere, Pasquale Lombardi, dice a Nicola Cosentino “che la settimana prossima - scrivono gli investigatori - dovrebbe incontrare tale “Cesare” che lo stesso sarebbe rimasto contento per quello che loro stanno facendo per la questione Lodo Alfano per il 6 ottobre”. Se Berlusconi fosse davvero Cesare, dunque, sarebbe stato a conoscenza delle mosse della P3 per influenzare i giudici della Consulta sul giudizio sul Lodo Alfano (poi peraltro bocciato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mio cugino”, “Mio nipote” &lt;br /&gt;“Mio cugino Cesare vuole sapere”, dice Arcangelo Martino il 30 settembre 2009. “Mio nipote Cesare”, quasi aggiunge Lombardi. I due, secondo le accuse, volevano manovrare il giudizio della Consulta per la decisione sul Lodo Alfano. Quando il verdetto si avvicina, il gruppo di Carboni è euforico. Il 25 settembre Arcangelo Martino dice a Carboni: “Diglielo a Cesare!”. Il giorno 2 ottobre 2009 - scrivono i carabinieri - “alle ore 19.40 il Lombardi chiama l’onorevole Cosentino Nicola. Nel corso della conversazione, di particolare importanza ai fini dell’inquadratura della vicenda, il Lombardi riferisce all’interlocutore l’andamento dell’incontro avuto il giorno precedente con “l’amico nostro Marcello” (Dell’Utri) e Denis (Verdini) ai quali lui ed il Martino avrebbero “mostrato i denti” ...tutt’appost! Tutt’appost uaglio’! Hanna a che fa cu’ mme oppure cu..co l’amico Martino (inc. ) aiere mostrai i diente a de...a Denis, m’ha guardat’, di... dice ha ragione io e l’amico nostro Marcello, e’ capi’?”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in premio la candidatura di Cosentino in Campana &lt;br /&gt;Il Lombardi - proseguono gli investigatori - “riferisce che la settimana prossima dovrebbe incontrare tale “Cesare” che lo stesso sarebbe rimasto contento per quello che loro stanno tacendo per la questione Lodo Alfano (per il 6). Il Lombardi aggiunge che il Martino nel corso della riunione avrebbe detto che in cambio di tale lavoro deve essere loro riconosciuto un premio e che quel premio è rappresentato dallo stesso Cosentino “lui è rimasto contento per quello che gli stiamo facendo per il 6 e allora giustamente chell’ che diceva Arcangelo lui ci deve dare qualche cosa e ci deve dare te e non adda scassà o’ cazz’, in italiano. Te pare?”. “Appare evidente - si legge nell’informativa - che con queste parole il Lombardi vorrebbe far intendere al Cosentino che la sua candidatura a presidente della Regione Campania è stata da loro (Martino-Lombardi) richiesta nel corso della riunione quale contropartita per l’operazione Lodo Alfano”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: City&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-2526162222077073251?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/2526162222077073251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/e-la-nuova-p2-chiamava-berlusconi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/2526162222077073251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/2526162222077073251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/e-la-nuova-p2-chiamava-berlusconi.html' title='E la “nuova P2” chiamava Berlusconi “Cesare”'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-5070485533680644163</id><published>2010-07-15T14:04:00.000+02:00</published><updated>2010-07-15T14:05:15.042+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>La maxi centrale di Archimede</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Energia dagli specchi ustori. Primo impianto al mondo che funziona anche di notte. Soddisfa 4mila famiglie&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;PRIOLO (Siracusa) — Nasce la «fattoria del sole». A Priolo, nella conca di Augusta, simbolo con Melilli del triangolo industriale siracusano e del polo petrolchimico più grande d'Europa che vede la massima concentrazione di raffinerie, è partita la riscossa verso l'energia del futuro: pulita e rinnovabile. Giovedì 15 luglio è stata inaugurata a Priolo Gargallo la centrale solare termodinamica «Archimede », prima al mondo a utilizzare la tecnologia dei sali fusi integrata con un impianto a ciclo combinato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INCENTIVI ALLE FONTI RINNOVABILI - Una giornata importante, che coincide anche con l'annuncio che il governo ha ripristinato nella Manovra il sistema degli incentivi alle fonti rinnovabili, dato dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. A dieci anni dall'intuizione di Carlo Rubbia poi sviluppata dai ricercatori dell' Enea e successivamente industrializzata dall'Enel, prende così corpo un progetto, che nato sulla spinta della crisi energetica degli anni '80 portò alla costruzione di diverse centrali solari, tuttora in funzione nel deserto della California, il cui funzionamento è caratterizzato dall'utilizzo di specchi parabolici lineari per concentrare e riflettere la luce solare su tubi in cui scorre olio minerale (l'olio si riscalda e incanalato in una caldaia dove l'acqua si trasforma in vapore ad alta pressione e aziona le turbine per la produzione di energia elettrica). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA FATTORIA DEL SOLE - Ma la nuova centrale di Priolo, la «fattoria del sole», per dirla con l'amministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti, costituisce una novità assoluta a livello mondiale, dal momento che prevede l'uso di sali fusi (ricavati da fertilizzanti) come fluido termovettore, ed è anche la prima al mondo a integrare un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico per la produzione di energia elettrica. Non solo. «Archimede» (il cui nome è anche un omaggio al grande fisico e matematico che oltre 2.200 anni fa con i suoi «specchi ustori» incendiò le navi romane e salvò Siracusa dall'assedio nemico) ha una caratteristica che la rende unica: è in grado di raccogliere e conservare per molte ore, lungo i suoi 5 chilometri e mezzo di tubi speciali che corrono attraverso 30mila metri quadri di specchi collettori parabolici, l'energia termica del sole per poter generare elettricità anche di notte o con il cielo coperto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La capacità dell'impianto, costato circa 60 milioni, è di 5 megawatt, considerando un funzionamento di circa 3mila ore all'anno. Un livello in grado di soddisfare il fabbisogno di 4mila famiglie », ha spiegato Conti. Che comunque riconosce «un costo per kilowattora superiore di almeno cinque o sei volte rispetto all'energia prodotta con le fonti fossili convenzionali». «In questo caso, però, con un risparmio di 2.100 tonnellate di petrolio all'anno e riducendo le emissioni di anidride carbonica per circa 3.250 tonnellate». Insomma, come dice Conti: «Un altro passo per il raggiungimento di un sogno: avere energia abbondante a basso costo e soprattutto sostenibile ». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Corriere.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-5070485533680644163?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/5070485533680644163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/la-maxi-centrale-di-archimede.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5070485533680644163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5070485533680644163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/la-maxi-centrale-di-archimede.html' title='La maxi centrale di Archimede'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-4050709865164825502</id><published>2010-07-15T12:19:00.001+02:00</published><updated>2010-07-15T12:20:43.887+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natura'/><title type='text'>Stessa spiaggia, stesso mare? Il giudizio dei bagnanti</title><content type='html'>Stessa spiaggia, stesso mare? In Italia è sempre meno vero: sono cambiate parecchio. Qualcuna magari anche in meglio, molte sicuramente in peggio. Uno degli studi più dettagliati fatti sul litorale italiano risale a 14 anni fa e certificava che solo il 28% degli 8mila chilometri di costa rimaneva libero tra edilizia e stabilimenti balneari. Da allora la situazione è peggiorata parecchio. Ancora nel 1996, per esempio, in Sicilia il 63% del litorale era già occupato dal cemento. Se si aggiungevano i nuclei edificati non continui si arrivava al 74%. Di fatto soltanto il 18% era rimasto libero dal cemento. L'edificato costiero destinato all'uso vacanza è in media di 149 abitazioni per chilometro. Secondo l'Atlante delle spiagge Italiane del Cnr solo su 700 km - cioè meno del 10% dello sviluppo costiero nazionale - erano presenti sistemi di dune sabbiose. E solo il 50% - cioè 350 Km - risultavano allo stato naturale: una media di soli 23 Km per ognuna delle 15 regioni costiere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto che le spiagge, e le coste in genere, restano uno dei patrimoni più preziosi del paese, Corriere della Sera e Wwf chiedono ai bagnanti italiani di raccontare se e come è cambiato il loro modo di tuffarsi in mare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SEGNALAZIONI DEI LETTORI - I lettori sono invitati a descrivere sul sito del Corriere la spiaggia più amata o semplicemente quella scelta per le vacanze, o per i fine settimana: com’era, come è diventata, in che stato è. Esiste ancora? Si è ridotta? Sono comparsi nuovi stabilimenti balneari, chioschi, rimessaggi barche? Era spiaggia libera e non lo è più? E’ pulita, sporca? Nuove costruzioni sono comparse, in mare allevamenti di pesce, sulla costa ci sono insediamenti industriali, capannoni? Se la spiaggia e il mare non sono più gli stessi, e le loro condizioni sono peggiorate, scrivete un breve testo che descriva questi cambiamenti, e allegate foto che possibilmente mettano in luce le differenze rispetto al passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROGETTO DI RECUPERO – I casi saranno tutti pubblicati su Corriere.it. Scegliendo tra uno di questi, alla fine dell’estate, i tecnici di Wwf Ricerche e Progetti elaboreranno gratuitamente un piano di recupero che sarà reso pubblico e inviato agli Enti Locali competenti. Anche se si tratta, per l’appunto, di una goccia nel mare, o meglio di una spiaggia su 8000 km di coste, rimetterne a posto anche una sola, potrebbe essere un segnale utile per guardare in modo diverso a un futuro dove poter rivedere le stesse spiagge, e lo stesso mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Corriere.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-4050709865164825502?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/4050709865164825502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/stessa-spiaggia-stesso-mare-il-giudizio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4050709865164825502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4050709865164825502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/stessa-spiaggia-stesso-mare-il-giudizio.html' title='Stessa spiaggia, stesso mare? Il giudizio dei bagnanti'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-6642234537866363377</id><published>2010-07-15T09:06:00.002+02:00</published><updated>2010-07-15T09:07:59.666+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Quarant'anni fa, la rivolta di Reggio Calabria</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Una città in guerra per il capoluogo di Regione, assegnato invece a Catanzaro. Una guerra vera, con 5 morti e duemila feriti, oltre 800 arresti. &lt;/strong&gt; Quarant'anni fa, la rivolta di Reggio Calabria. Una città in guerra per il capoluogo di Regione, assegnato invece a Catanzaro. Una guerra vera, con 5 morti e duemila feriti, oltre 800 arresti, danni per miliardi di lire dell'epoca. I reggini devastarono la loro città; ingaggiarono scontri furiosi con le forze dell'ordine; ruppero il legame che li univa ai maggiori partiti e sindacati e scelsero nuove forme di rappresentanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Reggio durante i moti furono chiusi negozi e uffici; bloccati porti, aeroporto, ferrovie e autostrada; interrotti gli esami a scuola, ferme poste e banche, e pure l'Inps. Fu una rivolta di popolo, scesero in piazza facinorosi, ma anche ragazzi e vecchi, ed è ancora vivo il ricordo delle anziane vestite di nero e delle massaie muoversi fra le barricate come esperte rivoluzionarie. La rivolta nacque dalla rivendicazione di un pennacchio (il capoluogo di Regione, appunto) ma aveva un concreto risvolto economico e politico per una città fino a quel momento tagliata fuori dallo sviluppo degli anni del boom, e che ora correva il rischio di perdere anche il treno della Regione che, detto in altre parole, significava qualche migliaio di nuovi posti di lavoro pubblici, apertura di sedi e uffici per gli assessorati, indotto amministrativo e commerciale, e prestigio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reggio fu sottosopra per 8 mesi, durante i quali successero cose inimmaginabili: fu assaltata e incendiata la questura, dentro alla quale c'erano centinaia di agenti. Un'autocolonna di militari fu attaccata da due commandos con le molotov lungo l'autostrada. Infine, dovettero intervenire i carri armati per sgombrare le barricate. Fu un tempo di delirio e violenza, con la politica nel pallone. I partiti di governo (Dc, Psi e Pri) e il Pci bollarono sbrigativamente la rivolta come fascista; Cgil, Cisl e Uil si schierarono contro gli scioperi. La tv di stato per giorni non riferì della protesta. Ma la rivolta al grido di 'boia chi molla' andò avanti, partiti e sindacati furono scavalcati e sconfessati dai loro stessi militanti, e lo sciopero generale a oltranza fu proclamato da un improvvisato 'comitato d'azioné guidato dall'ignoto sindacalista della Cisnal Ciccio Franco, dall'ex comandante partigiano Alfredo Perna e dall'industriale del Caffé Demetrio Mauro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La destra politica, fino a quel momento distratta, prese la guida dei moti, e la folla in piazza incendiava i fantocci col viso di Riccardo Misasi e Giacomo Mancini, pezzi da novanta di Dc e Psi, entrambi cosentini, ritenuti le menti dello scippo. La debolezza della politica mise in difficoltà anche il sindaco Piero Battaglia, dc molto amato e vero leader, che per mesi aveva messo in guardia il governo da scelte penalizzanti per Reggio. La confusione del quadro politico era enorme in quei mesi e, di fronte all'ordine pubblico ingestibile, a Roma prevalse la logica della mano pesante. Si rischiarono perfino le dimissioni del Presidente della Repubblica Saragat che, come ha rivelato il giornalista Rai Domenico Nunnari in una ricostruzione di quegli anni, nonostante tutto, non aveva ostilità e pregiudizi verso la rivolta, il vecchio Presidente aveva intuito che in quei moti c'erano le inquietudini vere di una terra che si sentiva emarginata e umiliata, altro che golpe fascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le proteste e le barricate finirono nel febbraio 1971 quando il governo di Emilio Colombo tirò fuori dal cilindro una sorta di cencelli in versione Calabria, assegnando capoluogo e Giunta a Catanzaro; Assemblea a Reggio; Università a Cosenza. Per placare l'ira reggina fu promesso di costruire un centro siderurgico a Gioia Tauro (50 km da Reggio) e uno stabilimento Liquichimica a Saline (alle porte di Reggio) per 10mila nuovi posti di lavoro. Colombo la spuntò. Non era ciò per cui i reggini si erano battuti, ma la gente era stanca, voleva tornare alla normalità. E poi la promessa di tanti posti di lavoro, davvero tanti, non poteva cadere nel vuoto. La lotta per il capoluogo almeno sortiva qualche occupato in più. Insomma, la città ne usciva sconfitta, ma con onore. D'altra parte non poteva che finire così, dopo 8 mesi di assedio, e con l'inquietante immagine dei carri armati sul lungomare della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la grande beffa era in agguato: lo sdoppiamento delle sedi regionali diventerà presto causa di enormi sprechi di denaro per un consiglio regionale inutilmente itinerante; nella piana di Gioia verranno distrutti 1400 ettari di agrumeti, e raso al suolo il paese di Eranova per far posto al centro siderurgico, che però non sarà mai costruito; infine, la Liquichimica non entrerà mai in funzione. Insomma, zero nuovi posti di lavoro. A Gioia Tauro, solo molti anni dopo verrà costruito il porto, ma buona parte dell'area del fu impianto siderurgico è deserta ancora oggi. Intanto, una generazione di reggini ha fatto in tempo a perdere il treno dello sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Gazzetta del Sud&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-6642234537866363377?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/6642234537866363377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/quarantanni-fa-la-rivolta-di-reggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/6642234537866363377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/6642234537866363377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/quarantanni-fa-la-rivolta-di-reggio.html' title='Quarant&apos;anni fa, la rivolta di Reggio Calabria'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-3227373204519079735</id><published>2010-07-14T18:31:00.000+02:00</published><updated>2010-07-14T18:33:01.119+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natura'/><title type='text'>I mari più puliti ecco le Bandiere Blu 2010 in Italia</title><content type='html'>ROMA - Bello stabile sull'Italia dei tuffi estivi. Anche per il mare edizione 2010 sono in crescita le spiagge dove sventolerà la Bandiera Blu, il vessillo che indica mare pulito ma anche servizi eco, come raccolta differenziata, piste ciclabili, accessibilità per tutti. Sono 231 le spiagge doc per queste vacanze, 4 in più rispetto allo scorso anno, rappresentative di 117 comuni italiani e che corrispondono a circa il 10% delle spiagge premiate a livello internazionale. Nel capitolo approdi turistici i premiati sono 61. Il riconoscimento, è stato assegnato questa mattina a Roma, nella sede della Regione Lazio, dalla Federazione per l' educazione ambientale (Fee) in collaborazione con il Consorzio nazionale batterie esauste (Cobat). Secondo il segretario generale della Fee, Claudio Mazza, i dati dimostrano l'impegno crescente delle località turistiche marine rispetto "alla sempre maggior pressione del turismo sul patrimonio ambientale" che "impone ai Comuni di affrontare sempre nuove sfide per migliorare i propri standard di qualità orientando tutti i propri impegni in chiave di sostenibilità". Non omogenea la distribuzione delle Bandiere Blu. In particolare, la Liguria, con 17 località, una in più dello scorso anno, guida la speciale classifica regionale. A pari merito con 16 località, seguono Marche e Toscana, che si distaccano dall'Abruzzo, 4/o classificato con 13 bandiere. Stabile a quota 12 la Campania, che conferma le località della precedente edizione; molto bene la Puglia, ne guadagna una arrivando così ad eguagliare a quota 8 l'Emilia Romagna (dove sono riconfermate le stesse località dello scorso anno). Nessuna novità per il Veneto (6), mentre il Lazio arriva a quota 5, superando così la Sicilia e la Calabria che sono stabili a 4; il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna riconfermano le 2 dell'anno scorso, e vengono raggiunte dal Piemonte, che giunge a quota 2 bandiere (per i laghi); per finire con Molise e Basilicata, con una sola Bandiera Blu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA MAPPA DELLE SPIAGGE DOC&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la mappa del mare doc italiano secondo l'assegnazione delle Bandiere Blu edizione 2010 (in totale 117 sventola in comuni) da parte della Fee (la Fondazione per l'educazione ambientale):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- PIEMONTE (2): Cannero Riviera (Verbania); Cannobio (Verbania)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- FRIULI VENEZIA GIULIA (2): Grado (Udine); Lignano Sabbiadoro (Gorizia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- VENETO (6): San Michele al Tagliamento - Bibione, Caorle, Eraclea - Eraclea mare, Jesolo, Cavallino Treporti, Venezia - Lido di Venezia (tutte in provincia di Venezia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- LIGURIA (17): Camporosso, Bordighera (Imperia); Loano, Finale Ligure, Noli, Spotorno, Bergeggi, Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore, Celle Ligure, Varazza (Savona); Chiavari, Lavagna, Moneglia (Genova); Lerici, Ameglia - Fiumaretta (Lerici)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- EMILIA ROMAGNA (8): Comacchio-Lidi Comacchiesi (Ferrara); Lidi Ravennati, Cervia (Ravenna); Cesenatico, San Mauro Pascoli-San Mauro mare (Forlì-Cesena); Bellaria Igea Marina, Rimini, Cattolica (Rimini)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- TOSCANA (16): Forte dei Marmi, Pietrasanta, Camaiore, Viareggio (Lucca); Pisa-marina di Pisa-Tirrenia-Calambrone; Livorno-Antignano e Quercianella, Castiglioncello e Vada di Rosignano Marittimo, Cecina, marina di Bibbona, Castagneto Carducci, San Vincenzo, Riotorto-Piombino: parco naturale della Sterpaia (Livorno); Follonica, Castiglione della Pescaia, Marina e Principina di Grosseto, Monte Argentario (Grosseto);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- MARCHE (16): Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Mondolfo (Pesaro-Urbino); Senigallia, Ancona Portonovo, Sirolo, Numana (Ancona); Porto Recanati, Potenza Picena - Porto, Civitanova Marche (Macerata); Porto Sant'Elpidio, Porto San Giorgio, Cupra Marittima, Grottammare, San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- LAZIO (5): Anzio (Roma); Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Gaeta (Latina)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ABRUZZO (13): Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina (Teramo); Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Vasto, San Salvo (Chieti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- MOLISE (1): Termoli (Campobasso)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- CAMPANIA (12): Massa Lubrense (Napoli); Positano, Agropoli, Castellabate, Montecorice-Agnone e Capitello, Pollica-Acciaroli Pioppi, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro, Vibonati-Villammare, Sapri (Salerno)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- BASILICATA (1): Maratea (Potenza)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- PUGLIA (8): Rodi Garganico (Foggia); Polignano a Mare (Bari); Ostuni-Marina di Ostuni (Brindisi); Castellaneta, Ginosa-Marina di Ginosa (Taranto); Castro Marina, Melendugno, Salve (Lecce)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- CALABRIA (4): Cariati-Marina di Cariati (Cosenza); Cirò Marina-Punta Alice (Crotone); Roccella Jonica, Marina di Gioiosa Jonica (Reggio Calabria)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- SICILIA (4): Fiumefreddo di Sicilia-Marina di Cottone (Catania), Pozzallo, Ragusa-Marina di Ragusa (Ragusa); Menfi (Agrigento)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- SARDEGNA (2): Santa Teresa di Gallura-Rena Bianca, La Maddalena-Punta Tegge Spalmatore (Olbia-Tempio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Ansa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-3227373204519079735?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/3227373204519079735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/i-mari-piu-puliti-ecco-le-bandiere-blu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3227373204519079735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3227373204519079735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/i-mari-piu-puliti-ecco-le-bandiere-blu.html' title='I mari più puliti ecco le Bandiere Blu 2010 in Italia'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-7702852110358995955</id><published>2010-07-14T18:07:00.000+02:00</published><updated>2010-07-14T18:08:05.920+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Beppe Grillo al Parlamento Europeo (video completo)</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/32_qdNKnUGE&amp;amp;hl=en_GB&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/32_qdNKnUGE&amp;amp;hl=en_GB&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-7702852110358995955?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/7702852110358995955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/beppe-grillo-al-parlamento-europeo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7702852110358995955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7702852110358995955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/beppe-grillo-al-parlamento-europeo.html' title='Beppe Grillo al Parlamento Europeo (video completo)'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-8165017913127576499</id><published>2010-07-14T18:04:00.001+02:00</published><updated>2010-07-14T18:04:34.733+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>«Il gruppo di potere occulto». Pressioni sul Csm e affari. Quei summit in autogrill</title><content type='html'>Formigoni e la mancata ispezione ai giudici di Milano per l'esclusione della lista alle elezioni regionali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - S’incontravano spesso all’autogrill del casello autostradale di Roma Sud, Flavio Carboni e Arcangelo Martino. Discutevano di affari e di politica, l’imprenditore-faccendiere sardo e l’ex politico napoletano. I carabinieri hanno trovato le loro facce nelle immagini del circuito interno di video-sorveglianza. Il 3 febbraio scorso, alle 19.22, Carboni e Martino erano lì. Mentre chiacchieravano Carboni cercava di telefonare a Denis Verdini, aveva fatto il numero ed era in attesa della risposta, e il registratore per le intercettazioni ha captato la voce di Martino che chiedeva: «C’era anche lui quando sei andato da Berlusconi?». Il riferimento era probabilmente a Verdini, mentre non si capisce a quale appuntamento col premier alludesse. Carboni non ha replicato. Il telefono del coordinatore del Pdl ha continuato a squillare a vuoto, e lui ha detto solo: «Stanno alla Camera, non mi risponde.... E non insisto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Cosentino sa tutto»&lt;br /&gt;In altre occasioni, invece, l’imprenditore sardo e i suoi amici campani si sono rivelati molto insistenti. Anche nel cercare contatti altolocati nel mondo della politica. Più su di Verdini e Dell’Utri che - secondo il rapporto dei carabinieri - «partecipano alle attività di pianificazione ed esecutive relative ad alcune delle operazioni realizzate dal gruppo». Il 20 gennaio 2010, ad esempio, quando comincia «la manovra di killeraggio politico» nei confronti del candidato del centrodestra alla guida della Campania Caldoro, scelto al posto del sottosegretario Nicola Cosentino, Martino sollecita incontri e intreccia telefonate. Finché, parlando con Pasquale Lombardi (il geometra-giudice tributario, terzo arrestato nell’indagine sulla presunta associazione segreta), dice: «Io ho parlato con tutti e sto aspettando un invito, perché devo andare a vedere probabilmente dopo, prima dell’ufficio di direzione, che si fa alle otto, essa, essa, essa parla cù Berlusconi, mo vediamo». Lombardi chiede, riferendosi a Cosentino: «Ma Nicola sape qualcosa di questo?». E Martino: «Nicola sa tutto». Sette giorni dopo Martino dice a Cosentino, alludendo a Caldoro e alle abitudini sessuali che gli vorrebbero affibbiare: «Vabbuò, togliamo a culattone, adesso parliamo», e il sottosegretario risponde; «D’accordissimo, questo è l’obiettivo principale, poi tutto il resto è...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Rinviamo la nomina a Milano?»&lt;br /&gt;Di Berlusconi parla anche Pasquale Lombardi, l’uomo delegato ai contatti con il mondo giudiziario, mentre discute con Cosentino delle disavventure giudiziarie derivanti dall’inchiesta per camorra a suo carico. «Decidessero pure loro chell’ che ann’a fa — dice il sottosegretario — ... io non ci sto a questa cosa». E Lombardi replica: «Infatti, se quella posizione di Berlusconi... invece di prenderla ieri, io ce lo dicette, l’avesse preso quindici, venti giorni fa il discorso di oggi sarebbe diverso». «Vuonno fa fuori a Berlusconi», dice Cosentino, e Lombardi: «Ma perché è colpa di Berlusconi, hai capito? Perché non si tratta... come lui, capo del governo, si mette a contrattare con un magistrato di merda, con un pubblico ministero, ma tu che cazzo mi dici, ma io c’avess fatto ’na cauciata e l’avessi fatt’ licenzià. I suoi consiglieri non so buoni...». Nonostante i pesanti apprezzamenti su certi magistrati, Lombardi sa essere molto ossequioso e insistente con le toghe quando cerca di ottenere qualcosa. Il 13 gennaio scorso telefona al Consiglio superiore della magistratura per parlare con il consigliere Cosimo Ferri. Prima s’intrattiene con la segretaria dicendo: «Noi dobbiamo riuscire per un paio di cose con Cosimo, se mi dà una mano ce la facimm e n ved bbuon pur iss»; ce la facciamo e se ne vedrà bene pure lui, traducono i carabinieri dall’irpino. Poi si fa passare Ferri e va subito al dunque: «Ce la facciamo se dovessimo... rinviare la nomina del procuratore di Milano a dopo di questo Consiglio?», chiede. Ferri risponde quasi scandalizzato: «Ma mica si possono fà ste cose così!». Dopo un po’ Lombardi passa a un’altra richiesta: «Vogliamo arrivare un po’ da Gianni Letta, me e te, un giorno ’e chist?». E Ferri: «Nooo! Ma cosa ci vai a fare...». Poco dopo, discutendo con un’altra persona, Lombardi si lamenta: «C’ho parlato sì, ma per telefono non si ponno dice molte cose quindi... è ’nu cazzo ’e guaio». Le manovre di Pasquale Lombardi con i magistrati hanno riguardato più di una volta la posizione del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Quando i giornali, all’inizio di dicembre 2009, informano di un avviso di garanzia a carico del governatore per un’inchiesta sull’inquinamento atmosferico, Lombardi comincia la caccia al procuratore aggiunto di Milano Nicola Cerrato, uno dei titolari dell’indagine. Lo stesso 1˚ dicembre Lombardi telefona ad Angelo Gargani, in servizio al ministero della Giustizia e fratello dell’ex eurodeputato di Forza Italia Giuseppe: «Stammi a sentire. Tu dovresti avere per regola il numero di Nicola Cerrato... vedi un poco se giovedì o massimo venerdì posso arrivare a Milano e mi fai fissare un appuntamento...». Gargani domanda: «Ma lui ti conosce?». E Lombardi: «E come non mi conosce. Pasqualino è amico di Giacomino (Caliendo, magistrato e sottosegretario alla Giustizia, ndr)... Si deve ricordare, se non ricorda glielo ricordi, gli dici che questa è roba nostra e deve venire un poco da te... tu gli dici che è l’amico di Giacomino, amico mio, è amico di tutti quanti...». Il giorno dopo Gargani chiama Lombardi: «Allora, Nicola ti aspetta domani all’una».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«È il gran capo che ha bisogno»&lt;br /&gt;Il 9 dicembre i carabinieri ascoltano una telefonata in cui Lombardi si fa dare dal magistrato l’indirizzo per inviare delle bottiglie di vino: «Abbiamo il famoso Bue Arpis che è il migliore d’Italia, non sta neanche in commercio». Tre giorni dopo Lombardi chiama ancora: «Nicò, io sto il 17 a Milano, volevo parlare anche per tuo figlio, per vedere se gli posso far dare un arbitrato», e Cerrato quasi si schermisce: «Vabbè, poi ne parliamo, non ti preoccupare». Sempre nell’interesse del governatore lombardo, il «gruppo di potere occulto» cerca di spedire gli ispettori ministeriali dai giudici della corte d’appello di Milano che non hanno accolto il ricorso della Lista Formigoni, esclusa dalla competizione elettorale del marzo 2010. Lombardi dà quasi il tormento al sottosegretario Caliendo. Il 15 marzo Formigoni chiama Arcangelo Martino e chiede: «Scusami se ti rompo le balle, ma chi deve camminare sta camminando?». Nemmeno un’ora dopo ancora Lombardi chiama Caliendo: «Voleva sapere l’amico nostro di Milano se provvederai entro domani a fare quel servizio». Il sottosegretario sbotta: «Pasqualì, te lo sto a spiegà cinquanta volte, cazzo, ma perché... Gliel’ho mandato l’altro ieri, gliel’ho mandato già!». Le sollecitazioni si sovrappongono, ma il 23 marzo Formigoni dice che «colui che si è impegnato a camminare velocemente mi dice che non cammina affatto, che è stato consigliato a stare fermo dallo stesso Arci». Dall’esame di tutte le telefonate i carabinieri affermano che Formigoni si riferisce al ministro della Giustizia Angelino Alfano e all’ispettore-capo Arcibaldo Miller. Lo stesso governatore, in un’altra intercettazione, spiega che a chiamarlo è stato «Angelino», cioè il Guardasigilli. E si sfoga: «Io mi sono arrabbiato con lui, gli ho detto perché, anche perché sabato lui si era impegnato, gli ho detto "guarda che è il nostro capo che ha bisogno di una cosa del genere"... Sì, sì, faccio, faccio, poi invece... A questo punto ame sembra che è chiaro che la cosa non si fa». Martino annuisce, ma per Formigoni la questione non è chiusa: «Mi fai sapere per causa di chi e quali sono i motivi, chi è il colpevole? Chi sono i mandanti e quali sono i motivi?». Martino promette di verificare al più presto. Poco prima aveva avvisato il presidente della Lombardia: «Credo che ti arrivi quella mozzarella buona che fanno in casa, là... che è la cosa più importante». Formigoni sembra entusiasta: «È sempre splendida, ma tu Arcangelo... non muoverti, fai viaggiare la mozzarella, poi ti muovi quando è necessario, hai capito?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: corriere.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-8165017913127576499?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/8165017913127576499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/il-gruppo-di-potere-occulto-pressioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/8165017913127576499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/8165017913127576499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/il-gruppo-di-potere-occulto-pressioni.html' title='«Il gruppo di potere occulto». Pressioni sul Csm e affari. Quei summit in autogrill'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-1167297607998890678</id><published>2010-07-01T09:35:00.000+02:00</published><updated>2010-07-01T09:36:36.413+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>L'Italia allo specchio</title><content type='html'>Dell'Utri è stato condannato a 7 anni in appello, è da tempo senatore per non finire in galera (nominato dallo psiconano e non eletto dai cittadini). Il prossimo grado di giudizio (la Cassazione) non deciderà nel merito, ma solo nella forma. Quindi, nel merito, Dell'Utri è colpevole secondo la Giustizia italiana. Se Dell'Utri rimane in libertà e percepisce lo stipendio e i benefit da parlamentare e il popolo italiano non fa una piega, allora ha ragione Marcello, fondatore, allenatore e suggeritore di Forza Italia, a definire eroe il pluriomicida Mangano. E ha ragione anche Berlusconi a definirci coglioni, e Minchiolini a fare telegiornali sull'assoluzione di Dell'Utri. Per una questione di equità, tutti i carcerati che stanno scontando una pena per condanne fino a 7 anni devono essere rilasciati. Pdl e Pdmenoelle potrebbero organizzare un indulto estivo ad hoc come nel 2006, un'altra legge bipartisan ad delinquentes. Alle prossime elezioni si potrà organizzare una riffa con tutti i nomi dei farabutti rimessi in libertà. Gli estratti diventeranno deputati e senatori della Repubblica. Un Parlamento di ex galeotti, un partito trasversale Gratta e Vinci delle Libertà. Una ideale continuazione del Parlamento attuale ripieno di condannati in via definitiva, in primo o secondo grado o indagati. Qual è il grado di sopportazione di questo Paese? C'è un Paese? Qualcuno è rimasto in casa? Un Paese in cui i giornali parlano di legge bavaglio da mesi quando si sono imbavagliati da soli da anni con interviste in ginocchio al "bibliofilo" Dell'Utri, all'"onorevole" Dell'Utri. Vorrei mandare un messaggio di solidarietà alla Federazione Nazionale Stampa Italiana: "Restituiteci i soldi delle nostre tasse con cui stampate le balle quotidiane e vergognatevi, pentitevi, mettete un cappello a punta con sopra scritto: "Venduti"".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche volta ti domandi se ha senso opporsi al degrado di un popolo (Dell'Utri è solo un sintomo, lo è anche Berlusconi) e cosa fare per risvegliarlo. Ti guardi allo specchio, più vecchio, più incazzato, più disilluso. Pensi a lasciare tutto e andare via. In un Paese civile nel quale un condannato per concorso esterno alla mafia sarebbe allontanato da qualunque carica pubblica. Sarebbe in galera, evitato da tutti. Ricordi Borsellino, che sapeva di essere stato condannato a morte, e ti chiedi chi glielo ha fatto fare. Pensieri così, di chi vede crescere l'indifferenza e l'ignavia degli italiani di fronte a qualunque stupro della democrazia. Gli italiani sono i colpevoli, non tutti, ma la maggioranza assoluta certamente sì. Meritano quello che hanno e forse anche di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da blog di Beppe Grillo&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-1167297607998890678?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/1167297607998890678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/litalia-allo-specchio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/1167297607998890678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/1167297607998890678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/07/litalia-allo-specchio.html' title='L&apos;Italia allo specchio'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-5998887746465821580</id><published>2010-06-08T14:36:00.001+02:00</published><updated>2010-06-08T14:36:33.630+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Canzoni Calabresi'/><title type='text'>Canzoni calabresi - A nascita d'u bambinuzzu</title><content type='html'>C’era appuntu nu vecchiarellu,&lt;br /&gt;caminava pe’ la via&lt;br /&gt;e tirava lu somarellu,&lt;br /&gt;supra a lu bastu purtava a Maria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eranu stanchi, ma dopu truvaru&lt;br /&gt;‘na gritticeddha: vardaru e trasiru,&lt;br /&gt;‘nu letticeddhu di pagghia cunzaru,&lt;br /&gt;s’arripusaru, prigaru e durmiru.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A menza notti ‘nu pasturellu&lt;br /&gt;chiamava: “Genti, curriti pi’ cca!”&lt;br /&gt;Svegliava tuttu lu paisellu,&lt;br /&gt;vuliva dari la novità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vitti ‘nd’o celu ‘na cosa chi brilla,&lt;br /&gt;si spaventava e diciva: “ Chi fu ”.&lt;br /&gt;Supra la grutta calava ‘na stilla,&lt;br /&gt;l’angiulu dissi: “È natu Gesù”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cu’ l’aiutu di l’asinellu&lt;br /&gt;e cu’ l’aiutu di Maria&lt;br /&gt;respirava lu boicellu,&lt;br /&gt;si scaldava lu Messia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-5998887746465821580?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/5998887746465821580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/06/canzoni-calabresi-nascita-du-bambinuzzu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5998887746465821580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5998887746465821580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/06/canzoni-calabresi-nascita-du-bambinuzzu.html' title='Canzoni calabresi - A nascita d&apos;u bambinuzzu'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-5777169859417698444</id><published>2010-04-20T15:12:00.001+02:00</published><updated>2010-04-20T15:14:11.490+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Le mani della mafia sul Ponte sullo Stretto – Cosa Nostra e ‘ndrangheta volevano spartirsi la grande opera sponsorizzata da Berlusconi</title><content type='html'>&lt;p&gt;Tre anni e sei mesi di reclusione e due anni di libertà vigilata. È il verdetto emesso dal Tribunale di Roma nei confronti di Giuseppe Zappia, l’anziano ingegnere italo-canadese accusato di aver prestato le proprie competenze professionali a favore dell’organizzazione criminale nordamericana capeggiata da don Vito Rizzuto che intendeva investire 5 miliardi di euro nella realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.&lt;br /&gt;Nel riconoscere Zappia responsabile del reato di associazione per delinquere, la Corte lo ha però assolto dall’accusa di turbativa d’asta relativamente alla partecipazione alla gara per la scelta del general contractor dell’opera di collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.&lt;br /&gt;Il professionista era stato arrestato a Roma il 12 febbraio 2005, subito dopo aver concorso al bando di pre-qualifica con una società di 30 mila euro di capitale, la Zappia International, che aveva in busta paga alcuni professionisti internazionali incaricati della gestione finanziaria dell’operazione e di programmare appuntamenti con i massimi vertici istituzionali, finanche con il presidente del Consiglio (Berlusconi) e con il ministro delle Infrastrutture (Lunardi).&lt;br /&gt;“Ho parlato con quelle persone che erano molto interessate del fatto che un’impresa con capitali arabo-canadesi intende costruire il ponte finanziando l’opera per intero”, rivelava confidenzialmente l’ingegnere in una telefonata del 5 marzo 2004. “Ho ricevuto indicazioni di mandare un fax con la proposta alla segreteria del presidente della società Stretto di Messina”.&lt;br /&gt;Un mese più tardi Zappia informava un consulente legale di una lunga riunione con gli ingegneri e gli avvocati della concessionaria e di un’altra riunione con il segretario particolare dell’allora ministro Enrico La Loggia. L’ingegnere spiegava: “Sono già stato alla sede romana della Stretto di Messina. Non ti posso riferire adesso quello che ci siamo detti in quelle ore, ma hanno deciso che l’uomo che farà il ponte sarò io perché posso gestire i problemi in quell’area del Paese. Sono calabrese!”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;I potenziali concorrenti manifestavano già qualche difficoltà a reperire i fondi necessari per avviare il progetto, ma Giuseppe Zappia si dichiarava disponibile a offrire gli ingenti capitali per completare i lavori. “Il bando di concorso: chi vuole partecipare deve pagare sei milioni di euro. Ma loro hanno duecento…due miliardi e mezzo. E quelli lì non bastano per fare il ponte”, spiegava Zappia.&lt;br /&gt;Intanto si tessevano possibili alleanze con alcune delle maggiori società di costruzioni in corsa per l’affaire: il colosso francese Vinci (partecipante alla pre-qualifica in associazione temporanea con Impregilo); Bouygues, anch’essa francese ma partner dell’Ati a guida Strabag; l’italiana Fincosit alleata di Astaldi.&lt;br /&gt;Alla fine però la Zappia International si presentava da sola e con una proposta di appena tre cartellette dattiloscritte. Il piano tecnico-finanziario prevedeva un costo di realizzazione variabile tra i 3 e i 4 miliardi di dollari e la consegna del Ponte in tre anni grazie all’impiego di turni di lavoro notturno.&lt;br /&gt;Per tutelare i cantieri e scongiurare eventuali reazioni delle cosche, si proponeva l’intervento dell’Esercito. L’offerta veniva però respinta dalla Commissione di valutazione perché non rispondente ai requisiti del bando di gara. L’avventura si concludeva con l’arresto dell’ingegnere e l’identificazione delle trame mafiose d’oltreoceano che puntavano ad egemonizzare la costruzione del Ponte. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Che Zappia conoscesse l’identità criminale dei partner canadesi e la stessa entità criminogena della megaopera lo prova il contenuto di una sua conversazione (1 agosto 2003), in cui si parla espressamente di don Vito Rizzuto. “Io non posso farmi vedere con lui, mi capisci?”, dichiarava l’ingegnere. “Sì, anche se io vengo a Montreal non posso rischiare di farmi vedere, perché una volta che mi vedono con lui, la mia reputazione è finita”.&lt;br /&gt;Poi una nota di entusiasmo: “Se tutto va bene io farò il ponte di Messina e quando farò il ponte, l’amico lo faccio ritornare. Sì, quando farò il ponte, con il potere politico che avrò io in mano, tornerà lui qui. Perché lì si deve fare il ponte tenendo contenti tutti quelli della Sicilia, la gang, capisci? In questo affare c’è moneta per loro. Ti dico un’altra cosa: è che c’è un lato la mafia, la Sicilia. Di quell’altro posto c’è la ‘ndrangheta. La ‘ndrangheta calabrese è più forte della cosa siciliana. Sono più organizzati i calabresi che i siciliani. Allora la ’ndrangheta è più forte della mafia…”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Antonio Mazzeo&lt;br /&gt;ilfattoquotidiano.it&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;*Alle vicende giudiziarie di Giuseppe Zappia e all’interesse delle organizzazioni criminali nordamericane alla realizzazione del Ponte sono dedicati i primi due capitoli del libro “I Padrini del Ponte. Affari di mafia sullo stretto di Messina” (A. Mazzeo, Edizioni Alegre, Roma), in pubblicazione proprio in questi giorni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.calabrianotizie.it/2009/03/25/i-signori-del-ponte/"&gt;I SIGNORI DEL PONTE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.calabrianotizie.it/2010/04/07/i-padrini-del-ponte-il-libro-di-antonio-mazzeo-un-lavoro-dettagliato-che-documenta-gli-interessi-mafiosi-sulla-costruzione-della-grande-opera-sullo-stretto-di-messina/"&gt;I PADRINI DEL PONTE, IL LIBRO DI ANTONIO MAZZEO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.calabrianotizie.it/2010/04/13/il-ponte-e-le-mafie-uno-spaccato-di-capitalismo-reale-la-prefazione-di-umberto-santino-direttore-del-centro-siciliano-di-documentazione-giuseppe-impastato-al-l/"&gt;IL PONTE E LE MAFIE: UNO SPACCATO DI CAPITALISMO REALE&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-5777169859417698444?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/5777169859417698444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/le-mani-della-mafia-sul-ponte-sullo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5777169859417698444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5777169859417698444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/le-mani-della-mafia-sul-ponte-sullo.html' title='Le mani della mafia sul Ponte sullo Stretto – Cosa Nostra e ‘ndrangheta volevano spartirsi la grande opera sponsorizzata da Berlusconi'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-294002320859403300</id><published>2010-04-15T09:57:00.004+02:00</published><updated>2010-04-15T10:13:06.947+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Ricordando Totò - la biografia</title><content type='html'>&lt;p&gt;43 anni fa, a soli 69 anni di età, ci ha salutato per l'ultima volta il mitico ed insuperabile Antonio De Curtis in arte Totò.Quello che ha lasciato, in molte persone, è stato tanto, troppo per poterlo descrivere in poche righe, quindi, in questa giornata triste, volevo ringraziarlo perchè, anche se la mia età non mi ha permesso di seguire la sua carriera negli anni d'oro, non è stato difficile capire, guardando semplicemente un suo film, o ascoltando attentamente una sua poesia, quanto di buono, semplice e naturale era il suo essere un talento irraggiungibile.&lt;br /&gt;Grazie ancora Totò per tutte le grandi risate.&lt;/p&gt;&lt;BR&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Attore, ma anche paroliere e poeta italiano. Vero nome Antonio De Curtis (Napoli, 15 febbraio 1898 - Roma, 15 aprile 1967). Nato nel famoso Rione Sanità del capoluogo partenopeo, viene registrato all'anagrafe da sua madre Anna, come Antonio Clemente. Quando più tardi la donna sposa il Principe Giuseppe De Curtis, il piccolo viene riconosciuto dal nobile come suo figlio. Dodici anni dopo, nel 1933, il marchese Francesco Maria Gagliardi lo adotta, trasmettendogli i suoi titoli gentilizi. Ma solo a partire dal 1946, il tribunale di Napoli autorizza Totò a fregiarsi dei nomi e dei titoli di: Antonio Griffo Focas Flavio Dicas Commeno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, Altezza Imperiale, Conte Palatino, Cavaliere del Sacro Romano Impero, Esarca di Ravenna, Duca di Macedonia e di Illiria, Principe di Costantinopoli, di Cicilia, di Tessaglia, di Ponte di Moldavia, di Dardania e del peloponneso, Conte di Cipro e di Epiro, Conte e Duca di Drivasto e Durazzo.&lt;br /&gt;Non termina gli studi, lasciati a quattordici anni, e proprio a causa di una pallonata a scuola, gli si atrofizza una parte del naso regalandogli quell'espressione che l'ha reso famoso nel mondo. Dopo l'esercito, Totò si affaccia al teatro. A partire dal 1917 si dedica alla Commedia dell'Arte, recitando canovacci in dialetto napoletano ma, data la flebile accoglienza, parte per Roma dove arriva il successo prima al Teatro Jovinelli, poi al Teatro Umberto.&lt;br /&gt;Nel 1929 arriva anche l'amore travolgente di Liliana Castagnola, una chanteus che, lasciati uomini ricchi e magnati dell'industria europea, s'innamora sul serio del giovane attore napoletano. Ella vuole che Totò rinunci ad un contratto a Padova ma lui accetta e la donna, sconvolta, si uccide con dei barbiturici.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Nel 1932 sposa Diana Rogliani appena diciassettenne e, l'anno successivo, battezza la primogenita Liliana, in omaggio al suo amore scomparso. Dopo l'annullamento del matrimonio nel 1940, la coppia vive insieme ancora per dieci anni, ma per un presunto flirt di Totò con &lt;a href="http://www.archivio.raiuno.rai.it/schede/9002/900237.htm"&gt;&lt;a href="http://www.archivio.raiuno.rai.it/schede/9002/900237.htm"&gt;Silvana Pampanini&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;, Diana accetta la proposta di matrimonio dell'avvocato Tufaroli. E l'attore, per l'occasione, scrive la celebre canzone Malafemmena.&lt;br /&gt;Già dal 1936 calca i palcoscenici italiani, ma il successo esplode dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando comincia ad affermarsi nella rivista comico musicale. Dopo il suo primo film Fermo con le mani, le sue pellicole conterranno sempre il nome di Totò dato il richiamo del caratterista napoletano: Totò e Cleopatra, Totò d'Arabia, Totò sexy, tutte parodie di film famosi. Definito dalla critica il Fernandel italiano recita con il collega d'oltralpe nella pellicola La legge è la legge, del 1958. Già dal 1951 vive, e lo farà fino alla morte, con Franca Faldini, l'ex Miss Cheesecake (titolo vinto a suo tempo da Rita Hayworth e Marlene Dietrich) che ha sposato in Svizzera nel 1954. Anche se lei ha sempre smentito. La storia dice che le ultime parole di Totò il giorno della morte, siano state t'aggio voluto assai bene, Franca. Proprio assai. Un infarto lo stronca il 15 aprile 1967, subito dopo il suo ultimo ciak, Capriccio all'italiana. Il suo funerale nella Basilica del Carmine Maggiore a Napoli è stato seguito da tremila persone commosse e gli applausi fragorosi, hanno coperto il suono delle campane. Qualche giorno dopo, col permesso della figlia Liliana, è stato fatto un funerale-bis al Rione Sanità. Dal 1937 al 1967, i suoi film sono stati visti da 270 milioni di persone.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-294002320859403300?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/294002320859403300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/ricordando-toto-la-biografia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/294002320859403300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/294002320859403300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/ricordando-toto-la-biografia.html' title='Ricordando Totò - la biografia'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-7844947043099330070</id><published>2010-04-14T11:18:00.000+02:00</published><updated>2010-04-14T11:19:17.383+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>FEDERALISMO FISCALE</title><content type='html'>Chi ha visto REPORT domenica sera avrà avuto la conferma che viviamo in uno Stato di Polizia nel quale :&lt;br /&gt;chi riba una mela va in galera,&lt;br /&gt;chi truffa e ruba miliardi pubblici va in vacanza alle Mauritius.&lt;br /&gt;chi non ce la fa a pagare una cartella esattoriale di pochi euro si vede pignorata la casam&lt;br /&gt;chi evade miliardi di tasse, ripulisce il reato pagando un 5%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Italia frana e noi pensiamo al Ponte di Messina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piccoli imprneditori si suicidano e noi pensiamo al Presidenzialismo ed alla legge elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Governo salva le Banche (autorizzate al furto), ma le Banche affossano gli Imprenditori e respingono i semplici Cittadini (ormai alla fame).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OPPOSIZIONE : Dove cavolo sei ?&lt;br /&gt;ASSOCIAZIONI DI TUTELA : Dove siete finite ?&lt;br /&gt;PRESIDENTE della REPUBBLICA : basta con discorsi e cerimonie !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo rifondare l'italia : RIDUCIAMO IL NUMERO DEI POLITICI !!!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-7844947043099330070?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/7844947043099330070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/federalismo-fiscale.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7844947043099330070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7844947043099330070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/federalismo-fiscale.html' title='FEDERALISMO FISCALE'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-4138071715433300830</id><published>2010-04-12T09:49:00.002+02:00</published><updated>2010-04-12T09:51:09.166+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>La Disunità d'Italia</title><content type='html'>&lt;p&gt;L'Italia, 150 anni da compiere e non li dimostra. Sembra ancora una bambina. Ha un'aria quasi pre unitaria, anteriore al 1861, anno della nascita dello Stato italiano intestato ai Savoia. I risultati delle ultime elezioni regionali vengono da lontano, da prima del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Risorgimento" target="_blank"&gt;Risorgimento&lt;/a&gt;.L'Italia è una collezione di Stati assortiti, suddivisi in fasce, come i meridiani. Una fascia è al Nord, verde, con un partito secessionista, mascherato da federalista e meticiatto con quelle logiche centraliste che dice di voler combattere. Vive dell'odio per Roma, ma si nutre di Roma. La Lega è solo un pannicello caldo.Il Piemonte firmerebbe subito un'annessione alla Francia e così il Lombardo Veneto all'Austria. Dopo il Nord, appena varcato il Po, ci sono vecchi Stati gloriosi come il Granducato di Toscana, oggi chiamato Regione Toscana. Sono riserve indiane di un partito in dissoluzione, in attesa di riacquistare la loro vecchia identità. Al centro, bianco giallo, dopo un secolo e mezzo, non è cambiato nulla. Lo Stato della Chiesa ha eletto la sua candidata Renata Polverini. Il Vaticano amministra Roma, le sue cliniche, le sue scuole, dispone di patrimoni immobiliari immensi. Il Papa Re Ratzinger è più potente del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Pio_IX" target="_blank"&gt;Papa Pio IX &lt;/a&gt;buonanima prima che i bersaglieri entrassero in Roma dalla breccia di Porta Pia. Oltre a esercitare il potere temporale sullo Stato della Chiesa lo esercita anche sullo Stato Italiano. Il Sud, nero con qualche striatura di rosso, è auto amministrato da formazioni con una forte base territoriale, federate tra loro per lo sviluppo dell'economia sommersa, dal pizzo, alla droga, agli appalti truccati. Camorra in Campania, 'Ndrangheta in Calabria, Sacra Corona Unita in Puglia e dintorni e Cosa Nostra in Sicilia. Un'eredità di Garibaldi e della dissoluzione del Regno delle Due Sicilie. Rimangono la Sardegna, feudo della Signoria di Arcore, e le regioni di confine dove si parla tedesco, patois, friulano."Noi siamo da secoli - Calpesti, derisi - Perché non siam popolo - Perché siam divisi - Raccolgaci un'unica - Bandiera, una speme - Di fonderci insieme". Goffredo Mameli scrisse queste parole, per il suo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inno_di_Mameli" target="_blank"&gt;inno&lt;/a&gt;, nel 1847. "Non siam popolo" è ancora attuale e l'auspicio di "fonderci insieme" spiega come, già allora, si sapeva che insieme non eravamo mai stati. "Fatta l'Italia, bisogna fare gli italiani" disse &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_d" target="_blank"&gt;Massimo d'Azeglio&lt;/a&gt;. "Fare gli italiani?": un popolo non si può costruire, non è fatto di calce e cemento, ma di cultura e memoria. Più popoli, invece, si possono unire, ma per farlo va prima riscritta la nostra Storia.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da Beppegrillo.it&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-4138071715433300830?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/4138071715433300830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/la-disunita-ditalia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4138071715433300830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4138071715433300830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/la-disunita-ditalia.html' title='La Disunità d&apos;Italia'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-4928158347191956921</id><published>2010-04-09T17:02:00.001+02:00</published><updated>2010-04-09T17:02:47.935+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Famiglia, nessun sostegno al costo dei figli</title><content type='html'>«Bisogna ripensare le politiche di sostegno al costo dei figli». Ne è convinto Pierpaolo Donati, curatore del rapporto famiglia 2009 del Cisf, presentato questa mattina a Milano. «Le misure cosiddette di sostegno al costo dei figli sono piuttosto, ancor oggi, specie in Italia, interventi volti a combattere la povertà e la disuguaglianza sociale, che non hanno dato grande prova di efficacia e di equità. Ecco perchè bisogna ripensare alle politiche pubbliche di sostegno al costo dei figli con nuovi criteri». Cioè differenziando le azioni in politiche di emergenza (per le famiglie povere), politiche contro la disuguaglianza sociale e politiche dei costi dei figli nelle famiglie in condizioni di normalità, senza confonderle o appiattirle le une sulle altre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Per de-mercificare il costo dei figli -spiega Donati - occorre puntare su una società realmente sussidiaria verso la famiglia, adottando un approccio comprendente, che pensi il costo del figlio come espressione di un legame sociale. In effetti in molte parti d'Europa, le istituzioni pubbliche e private più responsabili stanno promuovendo delle nuove politiche sociali che cercano di contrastare le tendenze verso un ulteriore indebolimento della famiglia, senza la quale - nel lungo periodo - le società sono destinate a crolli di civilizzazione, se non ad un vero e proprio collasso. il criterio fondamentale di questa svolta -dice Donati- sta nel sostenere le relazioni familiari e la soggettività sociale della famiglia come tale nella cura dei figli, anzichè nel sollevare gli individui dalle responsabilità verso i figli».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un welfare «amico dei figli» - «un welfare 'amico dei figlì dovrebbe avere le seguenti caratteristiche: essere sussidiario alle famiglie anzichè assistenzialistico; quindi non sostituirsi alla famiglia, ma promuoverne la libertà-responsabilità primaria dei genitori o di chi ne fa le veci; essere societario, cioè regolato in base al principio di sussidiarietà tra le sfere sociali (stato, mercato, terzo settore, famiglie), pensate e agite in collaborazione/reciprocità con le stesse famiglie; essere plurale: ogni intervento dovrebbe avere una pluralità di attori che operano come partner associativi o in rete; essere relazionale: autoregolarsi in base al criterio per cui gli interventi devono incidere sulle relazioni genitori-figli in modo da »capacitarle« anzichè renderle indifferenti o rimuoverle. welfare relazionale significa che il »ben-essere« del figlio consiste primariamente in relazioni valide e significative. Per tale ragione, questo rapporto raccomanda che il nuovo welfare sia designato con il termine "relazionale", appunto perchè nasce per valorizzare le relazioni di cura e di sostegno dei figli in alternativa all'assetto dell'individualismo istituzionalizzato di tipo acquisitivo che punta a migliorare le condizioni materiali a scapito delle relazioni umane». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un welfare non realizzabile senza equità fiscale. italia da suicidio demografico - «il tema dell'equità fiscale verso la famiglia riguarda il fatto che la famiglia sostiene i costi della riproduzione della popolazione, ossia del ricambio fra le generazioni, e dovrebbe essere riconosciuta in questo suo ruolo sociale. Lo Stato italiano, invece, non solo non riconosce questo ruolo alla famiglia, ma penalizza la famiglia che ha figli, e la penalizza quanti più figli ha. S spiega così anche il fatto che le famiglie con figli in Italia siano diventate meno del 50% delle famiglie», dice Donati. «benchè negli ultimi anni si sia cercato di rimediare un po' a questo stato di cose (aumentando leggermente deduzioni e detrazioni fiscali, e altre agevolazioni in tema di irpef e di tariffe), l'Italia rimane in una situazione paradossale, da vero suicidio sociale e demografico dell'intero paese, soprattutto da quando, con i governi dalla metà degli anni 1980, si è iniziato a tagliare le misure universalistiche degli assegni familiari», riconosce Donati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Il problema -prosegue- non è quello di incentivare ideologicamente o politicamente le nascite, ma di permettere alle coppie di avere i figli che desiderano e di realizzare la giustizia sociale nei confronti di chi, con il proprio reddito individuale, deve mantenere una famiglia, cioè dei figli oltre che, eventualmente, un coniuge che non lavori». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riforma fiscale in tre mosse - per riformare l'equità fiscale, Donati propone una riforma in tre passaggi: «per prima cosa, aumentare gli assegni al nucleo familiare e le detrazioni irpef; poi adottare il sistema delle '"eduzioni familiari corrette", introducendo una deduzione generale sul reddito imponibile, senza preclusioni di categoria, fissando solo un tetto di reddito massimo che, però, dovrebbe essere sufficientemente elevato per escludere solo le famiglie benestanti, alle quali questo trattamento non interessa. In questo modo lo stato lascia alle famiglie, oppure versa per le famiglie più povere, le risorse che sono loro necessarie per crescere i figli. Terzo passo, adottare il "quoziente familiare pesato", strumento maggiormente realizza l'equità fiscale generale per le famiglie (sperimentato con successo in francia) positivo sperimentato da tempo), in quanto adegua l'imposizione fiscale al numero dei componenti e alle loro caratteristiche (età e condizioni fisiche).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da L'unità&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-4928158347191956921?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/4928158347191956921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/famiglia-nessun-sostegno-al-costo-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4928158347191956921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4928158347191956921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/famiglia-nessun-sostegno-al-costo-dei.html' title='Famiglia, nessun sostegno al costo dei figli'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-4467533715824909872</id><published>2010-04-09T13:09:00.001+02:00</published><updated>2010-04-09T13:09:41.835+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Brescia. La Lega fa il bis, niente mensa per i bambini poveri</title><content type='html'>BRESCIA - Ancora un altro caso di discriminazione, questa volta nel bresciano e precisamente ad Adro, un paesino di quasi 7mila abitanti dove 12 bambini sono stati esclusi dal servizio della mensa scolastica, poichè le rispettive famiglie erano morose. Insomma se nel vicentino la Lega aveva deciso di mettere i piccoli scolari a pane e acqua, qui, dove governa sempre il Carroccio si è pensato di eliminare del tutto questo servizio agli sfortunati bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Servizio, che secondo le Acli, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, fa parte integrante al diritto allo studio e per questo ha chiesto al consiglio comunale guidato dal sindaco leghista Danilo Oscar Lancini di avviare quanto prima una riflessione "seria e condivisa sulle nuove forme di povertà che, anche a causa di una crisi economica che si sta rivelando lunga e strutturale, stanno caratterizzando molte famiglie di lavoratori bresciani, ponendo questo tema come priorita' assoluta''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durissimo invece il commento da parte della Federconsumatori, che si riserva dopo aver effettuato le verifiche del caso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica, esattamente come fu fatto per il caso vicentino. "Che si sia gia' verificato un caso di discriminazione nei confronti degli alunni i cui genitori erano indietro con il pagamento della retta della mensa, e' un fatto, gia' di per se', inaccettabile, ma che questa storia, addirittura, si ripeta, rappresenta un segnale estremamente allarmante", ha commentato Rosario Trefiletti, presidente della Federconsumatori, che chiede alle istituzione di stroncare sul nascere fenomeni intollerabili come questo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-4467533715824909872?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/4467533715824909872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/brescia-la-lega-fa-il-bis-niente-mensa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4467533715824909872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4467533715824909872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/brescia-la-lega-fa-il-bis-niente-mensa.html' title='Brescia. La Lega fa il bis, niente mensa per i bambini poveri'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-3094224874299164851</id><published>2010-04-09T09:54:00.002+02:00</published><updated>2010-04-09T09:55:39.415+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Iniziativa di Beppe Grillo per il caro benzina!!</title><content type='html'>IMPORTANTE !!! - LEGGI ATTENTAMENTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è importantissimo piegare questi maledetti che alzano in continuazione il prezzo!! (gli americani si sono incazzati perché gli si è alzata la benzina a 0.75€ per 5 LITRI !!!) e noi paghiamo 1.50€ a litro. . ma siamo impazziti???!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal Blog di Beppe Grillo parte un'altra iniziativa...(quella precedente era abolire il costo di ricarica delle schede telefoniche prepagate......con ottima riuscita!!!!)&lt;br /&gt;Provare non costa nulla!!!!!!!!!!!!&lt;br /&gt;Giratela ognuno ad almeno 10 contatti, grazie mille!!!!&lt;br /&gt;_______________________________________________&lt;br /&gt;COME AVERE LA BENZINA A META'PREZZO ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici.&lt;br /&gt;Benzina a metà prezzo?&lt;br /&gt;Diamoci da fare...&lt;br /&gt;Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a&lt;br /&gt;1.50 Euro al litro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UNITI possiamo far abbassare il prezzo muovendoci&lt;br /&gt;insieme, in modo intelligente e solidale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco come....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola d'ordine è 'colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posta l'idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi,si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c'è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende: bisogna usare il potere che abbiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta è che da qui alla fine dell'anno non si compri più benzina dalle 2 più grosse compagnie, SHELL ed ESSO, che peraltro ormai formano un'unica compagnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta&lt;br /&gt;meno), saranno obbligate a calare i prezzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre&lt;br /&gt;dovranno per forza adeguarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo messaggio è stato inviato ad una trentina di persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo&lt;br /&gt;trasmette a, diciamo, una decina di amici, siamo a trecento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via..................&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato&lt;br /&gt;alla 'settima generazione', avremo raggiunto e informato 30 milioni di consumatori!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inviate dunque questo messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare altrettanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di persone in otto giorni! E' certo che, ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi se ne frega per un po' di bollini e regali e baggianate che ci vincolano a queste compagnie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coraggio, diamoci da fare!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-3094224874299164851?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/3094224874299164851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/iniziativa-di-beppe-grillo-x-il-caro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3094224874299164851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3094224874299164851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/iniziativa-di-beppe-grillo-x-il-caro.html' title='Iniziativa di Beppe Grillo per il caro benzina!!'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-6857275626292499971</id><published>2010-04-08T09:30:00.000+02:00</published><updated>2010-04-08T09:31:16.213+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Oscar 2010: vince il calabrese Fiore per la miglior fotografia in Avatar</title><content type='html'>MARZI (CS) – Nella notte degli Oscar 2010 echeggia l’urlo del calabrese Mauro Fiore: “Viva l’Italia”. Fiore, 45 anni, originario di Marzi, in provincia di Cosenza, trasferitosi a Chicago all’età di sette anni, ha vinto la statuetta per la fotografia in “Avatar” ed è uno dei due italiani a trionfare al Kodak Theatre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Viva l’Italia, un gran saluto all’Italia, un grande abbraccio” ha detto Fiore chiudendo il suo discorso in cui ha ringraziato i regista di “Avatar”, James Cameron, e i genitori Lorenzo e Romilda Carpino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando suo padre e sua madre decisero di tornare in Italia con la sorella, lui scelse di restare a studiare al Columbia College di Chicago dove conobbe il direttore della fotografia Janush Kaminsky con il quale si trasferì in California. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua carriera inizia come elettricista e tecnico luci, partecipando a vari produzioni firmate da Steven Spielberg, come Schindler’s List e Amistad. Nel corso degli anni, Fiore lavora come direttore della fotografia in campo internazionale, prevalentemente per il cinema statunitense, diventando membro dell’American Society of Cinematographers. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha lavorato sempre dietro le quinte, come operatore di camera e tecnico luci, dagli anni ‘90 in poi ha iniziato a lavorare assiduamente come direttore della fotografia di film come “La vendetta di Carter”, “Training Day”, “Smokin’ Aces” e molti altri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’avevo preparata quella frase: ci tenevo molto a dirla – confessa Mauro Fiore – in particolare è stata una dedica ai miei familiari e agli amici che hanno seguito sicuramente la cerimonia dal paesino di Marzi, in Calabria, dove sono nato”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ilvelino.it&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-6857275626292499971?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/6857275626292499971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/oscar-2010-vince-il-calabrese-fiore-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/6857275626292499971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/6857275626292499971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/oscar-2010-vince-il-calabrese-fiore-per.html' title='Oscar 2010: vince il calabrese Fiore per la miglior fotografia in Avatar'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-7237123801738764800</id><published>2010-04-07T14:00:00.000+02:00</published><updated>2010-04-07T14:01:38.066+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>I padrini del Ponte, il libro di Antonio Mazzeo – Un lavoro dettagliato che documenta gli interessi mafiosi sulla costruzione del ponte sullo stretto</title><content type='html'>Da aprile sarà in libreria il lavoro di Antonio Mazzeo “I Padrini del Ponte”. Affari di mafia sullo stretto di Messina (Edizioni Alegre, Roma, 14 euro). Un libro che sulla base di un’attenta documentazione giudiziaria denuncia gli interessi criminali che ruotano attorno alla costruzione del Ponte sullo Stretto. Left, in anteprima, pubblica alcuni passaggi. «Era il 12 febbraio 2005 e gli agenti di Pubblica sicurezza bussavano alle porte di un lussuoso appartamento ai Parioli di Roma. Portavano con sé un’ordinanza di custodia cautelare per un anziano ingegnere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Procura della capitale lo accusava di essere prestanome di mafia e ’ndrangheta per portare a compimento l’affare del nuovo secolo: riciclare cinque miliardi di euro, proventi del traffico di stupefacenti, e realizzare il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. Il professionista non era l’unico indagato. C’erano, con lui, altre quattro persone. Alcune risiedevano all’estero. Un’altra era già in carcere in attesa di essere giudicata per un triplice omicidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo le risultanze dell’inchiesta, gli indagati, avvalendosi dell’impresa appositamente creata da un consociato, avevano partecipato alla fase di prequalifica per la scelta del general contractor, il soggetto che dovrà progettare e costruire il Ponte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contestualmente avevano avviato i contatti con altre società partecipanti alla gara, per essere certi in ogni caso, di partecipare al finanziamento e all’esecuzione dei lavori. L’indagine aveva preso il via da una segnalazione della polizia canadese risalente all’ottobre del 2002 e relativa alle operazioni finanziarie di un’organizzazione criminale di stampo mafioso capeggiata dal boss Vito Rizzuto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cellula del sodalizio operava anche in Italia con lo scopo di acquisire il controllo di importanti attività economiche: il referente, stando agli inquirenti nordamericani, sarebbe stato un anziano imprenditore apparentemente “pulito”, con una pregressa esperienza internazionale nel campo delle opere pubbliche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe “Joseph” Zappia il nome del professionista chiamato a fare da “schermo” ad una delle più imponenti operazioni di riciclaggio di denaro della storia di Cosa Nostra. Un ingegnere nato nel 1925 a Martingues (Francia), ma di origini calabresi, figlio di emigranti che avevano abbandonato il comune di Oppido Mamertina per far fortuna prima in Francia e poi in Canada [...]».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«[...] Nel 1976 Zappia conquistava il vertice di una delle più importanti società canadesi, partecipando alla costruzione di complessi immobiliari, ospedali e cliniche per migliaia di posti letto e, fiore all’occhiello, le due piramidi del villaggio olimpico di Montreal. Un’opera, quest’ultima, dal design certamente futurista e originale, ma che alla fine era costata 68 milioni di dollari in più di quanto preventivato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da lì l’arresto di mister Zappia per estorsione e truffa. Scarcerato dietro cauzione, nell’aprile 1980 l’ingegnere decideva di lasciare il Canada per trasferirsi negli Emirati Arabi. [...]».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«[...] Ma Giuseppe Zappia non era riuscito a sfuggire alla sindrome che colpisce tanti degli emigranti e dei figli di emigranti. Il timore, cioè, di morire senza radici, soli, lontani. Il bisogno di tornare e invecchiare respirando gli odori ancestrali. E il sogno di fare qualcosa di grande, di eterno, per la terra propria e degli avi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mi ricordo – ha raccontato l’ingegnere – che quand’ero ragazzo la gente anziana, emigrata in America nei primi anni del 1900, mi ripeteva che un giorno anche Calabria e Sicilia verranno unite da un ponte come quello di Brooklyn. Ho deciso di concludere la mia vita qui e vorrei tanto veder realizzato quel ponte sullo Stretto di Messina”. Un desiderio che spingeva Zappia a farsi in quattro in vista del preannunciato bando per la scelta del soggetto unico a cui affidare, chiavi in mano, progetto, finanziamento e lavori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concorrere alla fase di preselezione, Zappia fondava una modestissima società a responsabilità limitata (appena trenta mila euro di capitale), la Zappia International, la cui sede veniva fissata a Milano negli uffici dello studio legale Pillitteri-Sarni, titolare Stefano Pillitteri, consigliere comunale di Forza Italia e figlio dell’ex sindaco socialista di Milano, Paolo. Collega di studio del Pillitteri è Cinzia Sarni, moglie del giudice Ersilio Sechi, che ha assolto Marcello Dell’Utri e Filippo Rapisarda per il crack Bresciano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era a lei che Giuseppe Zappia confidava i suoi propositi. “È al corrente che io voglio fare il ponte di Messina?”, rivelava l’ingegnere in un colloquio telefonico del 13 giugno 2003. “Io se faccio il ponte lo faccio perché ho organizzato 5 miliardi di euro… e questi 5 miliardi furono organizzati da tempo, mi comprende? Da tempo!”. Contemporaneamente l’ingegnere italo-canadese allestiva un team di professionisti internazionali che lo affiancavano nella gestione degli aspetti economici e finanziari dell’operazione. Veniva nominato consulente legale il noto avvocato romano Carlo Dalla Vedova, mentre i contatti con i potenziali finanziatori esteri venivano affidati al mediatore cingalese Sivalingam Sivabavanandan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per stringere relazioni e alleanze con ministri, sottosegretari e imprenditoria capitolina, Zappia avrebbe ottenuto la collaborazione di un ex attore televisivo di origini agrigentine, Libertino Parisi, noto al grande pubblico per aver fatto l’edicolante nella trasmissione Rai I fatti vostri. Parisi diventava l’uomo di fiducia dell’ingegnere Zappia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con lui venivano programmati appuntamenti e riunioni ai massimi vertici istituzionali, finanche con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e con il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi. “Ho parlato con quelle persone che erano molto interessate del fatto che un’impresa con capitali arabo-canadesi intende costruire il ponte finanziando l’opera per intero”, rivelava confidenzialmente l’ingegnere a Libertino Parisi, in una telefonata del 5 marzo 2004. “Ho ricevuto indicazioni di mandare un fax con la proposta alla segreteria del presidente della società Stretto di Messina”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 24 marzo, giorno in cui il consiglio d’amministrazione della Stretto spa approvava il bando di gara proposto dall’amministratore delegato Pietro Ciucci per la selezione del general contractor, l’ingegnere era intercettato mentre dava le ultime istruzioni a Parisi in vista di una riunione con i vertici della concessionaria per il collegamento stabile Calabria-Sicilia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Quello che io ho bisogno – affermava Zappia – è di uscire dalla riunione di questo pomeriggio con la facoltà di sedersi con il Governo e di fare l’accordo a cui posso io arrivare con i miei finanzieri. Perché, i miei finanzieri, non li svelerò a loro… Io, ho due finanzieri, uno separato dall’altro, tutti e due sono pronti a mettere non 4.500, insomma quant’è questo, 4 miliardi e mezzo? So’ pronti a mettere cinque miliardi di euro! È una cosa che loro non hanno, e che spero che la guarderanno un po’ fuori limite”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 22 aprile 2004 Zappia informava l’avvocato Dalla Vedova dell’esito di una lunga riunione con gli ingegneri e gli avvocati della Stretto di Messina e di un’altra riunione con Salvatore Glorioso, segretario particolare del ministro Enrico La Loggia ed assessore provinciale di Forza Italia a Palermo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ingegnere aggiungeva: “Per la legge italiana devono fare una presentazione d’offerta, ma è solo una formalità perché loro già sanno chi farà il ponte ed è un loro amico che si chiama Joe Zappia!”. “Sono in possesso dei documenti di analisi di fattibilità finanziaria, di finanziabilità del mercato”, riferiva l’avvocato romano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zappia però lo interrompeva: “Sono già stato alla sede romana della Stretto di Messina con Sivabavanandan. Non ti posso riferire adesso quello che ci siamo detti in quelle ore, ma hanno deciso che l’uomo che farà il ponte sarò io perché posso gestire i problemi in quell’area del Paese. Sono calabrese!”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’essere calabrese, il sapersi muovere in un ambiente notoriamente “difficile”, la disponibilità di grandi capitali da offrire per i lavori del Ponte, facevano di Giuseppe Zappia un uomo fermamente convinto di poter imporre le proprie regole, senza condizionamenti di sorta. Del resto, società concessionaria e potenziali concorrenti manifestavano già qualche difficoltà a reperire i fondi necessari per avviare il progetto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Antonio Mazzeo&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-7237123801738764800?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/7237123801738764800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/i-padrini-del-ponte-il-libro-di-antonio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7237123801738764800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7237123801738764800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/i-padrini-del-ponte-il-libro-di-antonio.html' title='I padrini del Ponte, il libro di Antonio Mazzeo – Un lavoro dettagliato che documenta gli interessi mafiosi sulla costruzione del ponte sullo stretto'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-86070233219653082</id><published>2010-04-07T13:52:00.002+02:00</published><updated>2010-04-07T13:54:47.694+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Povera Italia???</title><content type='html'>Gli italiani si sono impoveriti negli ultimi anni? Le indagini di Istat e Banca d'Italia fotografano una situazione difficile per le famiglie numerose, per chi non ha lavoro e per il Sud. Ma nelle indagini sulla povertà si dovrebbe considerare un paniere che per tutta l'area euro rappresenti l'insieme dei beni e servizi considerati essenziali per uno standard di vita di una famiglia minimamente accettabile. E poi analizzare la percentuale di famiglie che si avvicina o si allontana da quella soglia ogni anno e nel corso degli anni.&lt;br /&gt;Gli italiani si sono impoveriti negli ultimi anni?È questa la domanda alla quale hanno cercato di rispondere l’Istat, con l’ultima indagine sulla povertà, e la Banca d’Italia con l’Indagine conoscitiva sul livello dei redditi di lavoro.Una premessa è essenziale per analizzare i dati e provare a fornire delle risposte: gli indicatori statistici campionari sono indizi utili a comprendere i fenomeni e possono non fornire risposte univoche.&lt;br /&gt;I DATI&lt;br /&gt;Dall’indagine Istat sulla povertà emergono alcuni dati particolarmente significativi.La stima dell’incidenza della povertà assoluta, cioè la percentuale di famiglie e di persone povere sul rispettivo totale delle famiglie e delle persone residenti in Italia, è aumentata significativamente dal 2005 al 2007 per le famiglie con tre o più figli minori, contro una sostanziale stabilità statistica del fenomeno povertà per gli altri nuclei familiari considerati, con un’incidenza evidentemente più elevata al Sud rispetto al resto del paese. Inoltre, circa un quinto delle famiglie che non hanno un reddito da lavoro né un reddito derivante da una pregressa attività lavorativa risulta in condizione di povertà assoluta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri utili dati Istat sulla povertà oggi disponibili, quelli cioè quelli sulla povertà relativa (in cui le soglie di povertà sono definite solo rispetto all’ampiezza familiare e non al territorio), presentano dal 2003 al 2006 una sostanziale stabilità della povertà in Italia nel periodo considerato, circa l’11 per cento, con un Sud in cui si presenta con valori superiori al 20 per cento.Come opportunamente &lt;a onkeypress="window.open(this.href);return false;" onclick="window.open(this.href);return false;" href="http://www.lavoce.info/articoli/-poverta/pagina1001090.html"&gt;rileva su questo sito&lt;/a&gt; Linda Laura Sabbadini, “la misura della povertà assoluta è particolarmente utile per la progettazione di politiche di contrasto al fenomeno”.La Banca d’Italia, invece, restringendo l’attenzione agli ultimi quindici anni, rileva giustamente come non vi sia evidenza, nei dati campionari sulla distribuzione dei redditi, di un assottigliamento dei ceti medi o ancora di un impoverimento delle famiglie. Sottolinea però come il contrasto tra Nord e Sud determini un livello della povertà e della disuguaglianza dei redditi familiari in Italia ben superiore a quello dei paesi nordici e dell’Europa continentale.La Banca d’Italia, tramite l’indagine campionaria sui bilanci delle famiglie italiane nel 2006, evidenzia però già da tempo che nel periodo 2000-2006 il reddito delle famiglie con capofamiglia dipendente, in termini reali, è rimasto sostanzialmente stabile, rispetto a una crescita del 13,86 per cento per le famiglie con capofamiglia autonomo.Letti i dati, e fatte le dovute premesse, è necessario proporre una diagnosi, lasciando ad altri esperti una prognosi completa. I dati Istat evidenziano che il problema della povertà concerne le famiglie (di tre o più figli dice l’indagine), ma interpretandoli con buon senso si può ipotizzare un problema di povertà, quantomeno soggettiva, sempre più sentito al crescere della prole: la povertà soggettiva indica la percezione degli individui circa l’adeguatezza del proprio reddito familiare per condurre una vita considerata dignitosa. Tale povertà soggettiva è probabilmente alimentata dall’assenza di una tassazione dei redditi basata sui quozienti familiari.I dati citati inoltre rappresentano il ben conosciuto problema di un Sud depresso e di chi non ha un lavoro: questi ultimi sono impoveriti dall’assenza di un organico sistema di welfare state. Potrà rappresentare un importante passo avanti in tal senso il sistema degli &lt;a href="http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/ammortizzatori-sociali/"&gt;ammortizzatori sociali&lt;/a&gt;, che a regime potrebbe essere organizzato su due pilastri, pubblico e privato, come spiega il &lt;a href="http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/libro-bianco/"&gt;Libro Bianco&lt;/a&gt; sul welfare presentato dal ministro &lt;a href="http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/maurizio-sacconi/"&gt;Maurizio Sacconi.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE CAUSE DEL MALESSERE&lt;br /&gt;Dalla diagnosi alle cause del malessere.- Nel 1995, il reddito italiano pro capite era superiore di circa il 4 per cento a quello medio relativo ai quindici paesi dell’UE; nel 2008 è invece sceso sotto la media circa del 10 per cento: in pratica, “l’italiano medio” si è impoverito quasi di 1 punto percentuale all’anno in rapporto agli altri partecipanti all’Unione Europea. Anche il confronto con i salari medi netti annuali nei paesi Ocse è poco soddisfacente per il nostro paese, come risulta dal grafico che segue. Occorre considerare che se la crescita del Pil di un paese si ferma, o addirittura vi è decrescita, gli altri Stati possono comportarsi anche in maniera opposta o comunque diversa. Infatti, i dati relativi al 2008 disponibili per gli altri paesi indicano per il Pil un aumento dell'1,3 per cento in Germania, dell'1,1 per cento negli Stati Uniti, dello 0,7 per cento in Francia e nel Regno Unito, e una diminuzione dello 0,7 per cento in Giappone. In Italia il prodotto interno lordo è invece calato dell'1 per cento rispetto all'anno precedente;- Secondo le statistiche della Commissione europea per il 2008, considerando i dati corretti per il potere di acquisto, fatto pari a 100 il reddito pro capite medio nell’area euro, esso è pari a 104,8 in Germania, a 91,7 in Italia, a 84,5 in Slovenia: gli italiani quindi possiedono un reddito medio molto più vicino a quello sloveno che a quello tedesco; - Per capire l’impatto rilevante del Pil sulla vita delle persone, occorre considerare che una delle sue componenti è rappresentata dai consumi delle famiglie, ad esempio di beni durevoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludendo, è bene rilevare come le soglie di povertà corrispondano alla spesa mensile minima necessaria per acquisire un determinato paniere di beni e servizi: nelle indagini sulla povertà, può essere utile considerare anche un paniere che rappresenti l’insieme dei beni e servizi che, nell’area euro, e per una determinata famiglia, sono considerati essenziali al fine di conseguire uno standard di vita minimamente accettabile e analizzare la percentuale di famiglie che si avvicina o si allontana (a seconda del punto di partenza) da tali soglie annualmente, nel corso degli anni. Per i paesi primi entranti potrebbe poi contribuire all’analisi il definire una soglia di “malessere”, superiore a quella della povertà.In una società globalizzata, per comprendere le condizioni di vita delle collettività, è bene operare confronti anche su sottoinsiemi con caratteristiche economiche comuni, per avere comparazioni omogenee ed esaustive. I cittadini, nel giudicare l’adeguatezza del proprio reddito familiare per condurre una vita dignitosa, osservano territori anche lontani, grazie ai mass media, a Internet, alla sempre maggiore mobilità. E sono soggetti a prezzi, come quelli dei beni durevoli, che spesso tendono a convergere in presenza di politiche monetarie comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da lavoce.info&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-86070233219653082?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/86070233219653082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/povera-italia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/86070233219653082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/86070233219653082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/povera-italia.html' title='Povera Italia???'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-8506684060235889418</id><published>2010-04-01T09:28:00.003+02:00</published><updated>2010-04-01T09:33:37.961+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Falcone e Borsellino sono stati uccisi a Milano - Secondaclasse</title><content type='html'>Falcone e Borsellino sono stati uccisi a Milano. La mafia è stato il braccio, altri lo hanno armato. Il numero di testimonianze, di pentiti, di indizi che, regolarmente, indicano nella politica e nell'imprenditoria l'origine dei delitti di Capaci e di via D'Amelio potrebbero riempire intere enciclopedie. Cui prodest? Alla mafia non sembra. Da Riina, a Brusca, ai fratelli Graviano il delitto Borsellino è costato il carcere a vita. I giudici al cimitero e i mafiosi in carcere. E gli altri? I mandanti dove sono? Nessun politico, deputato, senatore, ministro è finito in galera per i due omicidi più eccellenti della Repubblica. Eppure i loro nomi emergono senza sosta, come l'acqua da un catino bucato, una verità che non si può fermare. Troppi ne sono a conoscenza e troppo pochi ne hanno goduto i benefici. Alfio Caruso spiega nel suo recente e inquietante libro: "&lt;a href="http://www.libreriauniversitaria.it/milano-ordina-uccidete-borsellino-caruso/libro/9788830427686" target="_blank"&gt;Milano ordina: uccidete Borsellino&lt;/a&gt;" le connessioni tra imprenditori rispettati del Nord, capitali di sangue della mafia e la corsa contro il tempo di Borsellino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il gemellaggio Milano-Palermo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Mi chiamo Alfio Caruso e ho scritto un libro che si intitola: “Milano ordina uccidete Borsellino” in cui si racconta come la strage di Via d’Amelio nella quale morirono il Procuratore aggiunto di Palermo e 5 poliziotti di scorta sia strettamente collegata alla strage di Capaci in cui furono sterminati Giovanni Falcone, la moglie e 3 agenti di scorta e tutte e due queste mattanze vennero preordinate e compiute per impedire a Falcone e a Borsellino di puntare a Milano&lt;br /&gt;perché Falcone aveva capito e aveva quindi trasmesso a Borsellino questa sua idea, che la grande mafia siciliana faceva sì gli affari e i soldi in Sicilia e nel resto del mondo, ma poi investiva i propri capitali e li moltiplicava grazie a una rete di insospettabili soci e alleati che aveva a Milano.&lt;br /&gt;Falcone viene ucciso poche settimane dopo aver pronunciato una frase fatidica: “la mafia è entrata in Borsa” e non era la prima volta che Falcone lo affermava, l’aveva già detto nel 1984 quando si era accorto che uno dei principali boss mafiosi rinviati a giudizio nel maxiprocesso, Salvatore Buscemi, il capo mandamento di Passo di Rigano e dell’Uditore, per evitare che la propria società di calcestruzzi, che si chiamava Anonima Calcestruzzi Palermo fosse confiscata, aveva creato una vendita fittizia alla Ferruzzi Holding e quindi da quel momento incomincia una ragnatela di intensi rapporti tra il Buscemi e la Ferruzzi Holding che fa sì che da un lato la Ferruzzi abbia il monopolio del calcestruzzo in Sicilia, e dall’altro lato sia i Buscemi sia altre famiglie mafiose riescono a riciclare con le banche e le finanziarie nei paradisi fiscali miliardi su miliardi.&lt;br /&gt;Ma Falcone aveva anche ripetuto paradossalmente la frase: “la mafia è entrata in Borsa” in un convegno del 1991 a Castel Utveggio, di cui avrete sentito parlare e che forse oltre a ospitare una base clandestina del SIS (Servizio segreto civile), forse è stato il luogo da cui hanno azionato il telecomando per far esplodere il tritolo in Via d’Amelio.&lt;br /&gt;Falcone aveva deciso di puntare su Milano e di su tutte le connessioni che ormai lui conosceva e ovviamente è lecito pensare che avesse messo a parte di questo progetto l’amico del cuore, il fratello di tutte le sue battaglie, che era Paolo Borsellino, conseguentemente un minuto dopo la strage di Capaci l’altro obiettivo da colpire è Paolo Borsellino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Paolo Borsellino e i legami tra imprese del Nord e la mafia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Borsellino in quei 53 giorni che lo separano dalla sua sorte, si era dato molto da fare, aveva compiuto dei passi che avevano inquietato i suoi carnefici, perché Borsellino il 25 giugno incontra segretamente il colonnello dei Carabinieri Mori e il capitano De Donno, in una caserma a Palermo e chiede a loro notizie particolareggiate sul dossier che avevano da poco consegnato alla Procura di Palermo che si chiamava: “Mafia e appalti”&lt;br /&gt;e in questo dossier figuravano i rapporti che erano stati ricostruiti, ma chiede anche conto di un’altra inchiesta condotta dal Ros dei Carabinieri a Milano, quella che va sotto il nome di: “Duomo connection” e che aveva visto l’esordio, se vogliamo, sulle scene nel mitico Capitano Ultimo, l’allora Capitano De Sapio e era stata un’inchiesta condotta da Ilda Boccassini. Quest’ultima aveva anche parlato a Falcone perché tra i due c’era un grande rapporto professionale di stima e di affetto.&lt;br /&gt;Quindi Borsellino chiede ai Ros di entrare a conoscenza di ogni dettaglio, ma Borsellino aveva capito che la regia unica degli appalti italiani era Palermo e ce lo racconta Di Pietro, perché Borsellino, rivela a Di Pietro che è vero che Milano è tangentopoli, la città delle tangenti, ma gli dice anche che esiste una cabina unica di regia per tutti gli appalti in Italia e questa cabina unica di regia è in Sicilia.&lt;br /&gt;Il 29 giugno del 1992, il giorno di San Pietro e San Paolo, il giorno in cui Borsellino festeggiava l’onomastico, riceve a casa sua Fabio Salomone che è un giovane sostituto procuratore di Agrigento che ha molto collaborato sia con lui, sia con Falcone in parecchie indagini, si chiudono nello studio, addirittura Borsellino fa uscire il giovane Ingroia che era il suo pupillo, il suo allievo prediletto, con Ingroia era stato già a Marsala dove Borsellino aveva svolto le funzioni di Procuratore Capo. Si chiude nello studio con Salomone e parlano di tante cose, noi abbiamo soltanto ovviamente la versione di Salomone, crediamo a lui che dice che avevano parlato delle inchieste in corso, però Salomone è anche il fratello di Filippo Salomone che scopriremo essere il re degli appalti in Sicilia e grande amico di Pacini Battaglia, il re degli appalti in tutta Italia e uno dei grandi imputati di tangentopoli.&lt;br /&gt;Quindi Borsellino cominciava a diventare una presenza sempre più inquietante, per coloro che avevano impedito a Falcone di arrivare a Milano e adesso dovevano impedirlo a Borsellino. Quel giorno Borsellino dà anche un’intervista a Gianluca Di Feo, inviato de Il Corriere della Sera e spiega a Di Feo l’importanza di un arresto compiuto poche settimane prima a Milano, quello di Pino Lottusi, titolare di una finanziaria, che per 10 anni aveva riciclato il danaro sporco di tutte le congreghe malavitose del pianeta.&lt;br /&gt;Borsellino dice a Di Feo: Lottusi ha gestito il principale business interplanetario degli anni 80, facile immaginare quale possa essere stata la reazione di quanti, il 30 giugno, leggendo quell’intervista a Milano, avevano avuto un’ulteriore conferma sulla intelligenza da parte di Borsellino di quanto era in atto e di quanto era soprattutto avvenuto, perché poi scopriremo che le società di Lottusi erano molto collegate e in affari con una multinazionale, con una grande casa farmaceutica, con un famosissimo finanziere e anche con alcuni uomini politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Milano ordina: "Uccidete Borsellino"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Borsellino è pronto per portare a compimento l’opera di Falcone, però Borsellino sa, come racconta lui stesso alla moglie e a un amico fidato in quei giorni, che è arrivato il tritolo per lui. Sa che la sua è una corsa contro la morte, spera soltanto di poter fare in fretta, ma non gli lasceranno questo tempo. Quello che oggi sappiamo stava già scritto da anni in anni in inchieste, in atti di tribunali, in sentenze di rinvio a giudizio, in testimonianze rese in Tribunale, mancavano soltanto dei tasselli utili per completare questo mosaico&lt;br /&gt;e questi tasselli sono stati forniti dalle dichiarazioni di Spatuzza, quest’ultimo cosa si racconta? Ci racconta che lui ha rubato la 126 che poi fu imbottita di tritolo e l’ha consegnata al capo del suo mandamento che si chiamava Mangano, un omonimo di Vittorio Mangano, questo si chiama Nino Mangano e c’era con Mangano un estraneo e per di più poi Spatuzza ci dice che in 18 anni nessuno ha mai saputo dentro Cosa Nostra, chi azionò il telecomando della strage in Via d’Amelio e dove era situato l’uomo con il telecomando in mano.&lt;br /&gt;Spatuzza ci ha anche raccontato che era tutto pronto per uccidere Falcone a Roma, che lui aveva portato le armi, che la mafia, facendo la posta a Falcone, era andata a Roma, lo squadrone dei killer con Messina Danaro, Grigoli, lo stesso Spatuzza, avevano scoperto che Falcone andava da solo, disarmato ogni sera a cena in un ristorante di Campo dei Fiori, La Carbonaia e quindi sarebbe stato facilissimo coglierlo alla sprovvista, ma poi Riina aveva stabilito che bisognasse uccidere Falcone, come dice Provenzano, bisognava montare quel popò di spettacolino a Capaci. Riina sapeva benissimo che la mafia avrebbe avuto un contraccolpo micidiale dopo un attentato eversivo come quello di Capaci, però evidentemente convinto di poter riscuotere un incasso superiore ai guasti che ne sarebbero derivati.&lt;br /&gt;Lo stesso avviene per D’Amelio, è un’altra strage dal chiaro sapore eversivo, ma evidentemente viene compiuta perché i guadagni saranno superiori. Riina con la strage di via D’Amelio ha, come ha detto suo cognato Bagarella, lo stesso ruolo che ebbe Ponzio Pilato nella crocifissione del Cristo, non disse né sì né no, se ne lavò le mani, ha raccontato. Da quello che ci racconta Spatuzza possiamo immaginare che siano stati i Graviano a chiedere a Riina il permesso di compiere questa strage e i Graviano erano gli uomini legati a Milano, gli uomini della mafia che più avevano contatti e rapporti a Milano. Borsellino quindi non viene ucciso, come peraltro scrive benissimo la sentenza d’appello del Borsellino bis già nel 2002, perché salta la trattativa tra Vito Ciancimino e il Colonnello Mori perché i Carabinieri respingono inizialmente il papello proposto da Riina, quello è un falso obiettivo. Borsellino viene ucciso per impedirgli di arrivare a Milano e era lo stesso motivo per cui è stato ucciso Falcone e mi sembra che continuare a parlare del fallimento della trattativa sia soltanto l’ennesimo tentativo di nascondere i veri motivi delle due terrificanti stragi del 1992.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da beppegrillo.it&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-8506684060235889418?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/8506684060235889418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/falcone-e-borsellino-sono-stati-uccisi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/8506684060235889418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/8506684060235889418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/04/falcone-e-borsellino-sono-stati-uccisi.html' title='Falcone e Borsellino sono stati uccisi a Milano - Secondaclasse'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-3792865947036548244</id><published>2010-03-31T13:42:00.001+02:00</published><updated>2010-03-31T13:43:26.180+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Lo sviluppo del sud passa dall’Europa, Italia divisa in due</title><content type='html'>In Belgio da diversi giorni, sui giornali e tra la gente, si discute del fatto che le scuole francofone in territorio fiammingo, a causa di nuove regolamentazioni non concordate con la comunità francofona, rischiano di essere sottoposte al “giudizio” degli ispettorati fiamminghi, e dovranno probabilmente adeguare i loro programmi in maniera vincolante. Dinanzi a una politica comunitaria tenue, che non affronta i veri nodi dell’economia reale, le divisioni nei paesi e tra paesi potrebbero esplodere in maniera sequenziale, ma la crisi greca, paradossalmente, sembra aiutare l’Unione politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E l’Italia? Le elezioni regionali appena svolte avranno un impatto rilevante sul futuro del paese, e non tanto perché hanno anche un valore politico nazionale, come ogni tornata elettorale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perché i risultati delle votazioni potrebbero accelerare un processo di rottura economica in corso che separa Nord, Centro e Sud: ne uscirà un’idea di Italia europea che, attraverso le strutture comunitarie, cerca di trainare il Sud verso lo sviluppo? Oppure continuerà a realizzarsi un modello in cui il sistema paese non gioca la partita, anche e soprattutto in chiave comunitaria, per il rilancio del Sud?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE DUE ITALIE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le statistiche ufficiali dipingono dal punto di vista economico almeno due Italie diverse e se non ci affrettiamo a comprenderle, prenderanno inevitabilmente direzioni opposte, a prescindere dall’esistenza di forze politiche separatiste (che sarebbero più effetto che causa di tale processo) e nonostante le similitudini culturali. Anche in economia valgono le parole di Fichte: noi possiamo scegliere tutto ciò che vogliamo e anche ciò che non vogliamo, purché lo vogliamo davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Europa è il termine di riferimento per capire dove va il paese e cosa fare: il Mezzogiorno, infatti, è sempre più vicino alle regioni più povere dell’Europa, mentre il Nord compete con i bacini industriali del Nord Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista del prodotto interno lordo, già nel 2005, il Mezzogiorno aveva un Pil pro-capite, a parità del potere di acquisto, simile a quello della Střední Čechy e della Jihozápad (regioni della Repubblica Ceca), a quello della Mazowieckie (regione polacca) e dell’Algarve (Portogallo) e non lontano da quello della Bucureşti-Ilfov (regione rumena che comprende Bucarest); la Közép-Magyarország (in Ungheria) presentava già valori superiori (Fonte: Eurostat).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i dati del Fondo monetario internazionale a ottobre 2009, l’Italia è situata solo al ventottesimo posto nella graduatoria del Pil pro-capite considerando il potere di acquisto nei singoli paesi. E se il Pil non cresce, col tempo si rischia un’erosione anche della ricchezza netta (la somma delle attività reali e finanziarie al netto dei debiti). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre però rilevare come il nostro paese si posizioni all’ottavo posto per ciò che concerne la ricchezza netta pro-capite, sopravanzando quindi paesi come la Francia, la Germania, l’Australia e quelli scandinavi. (1) Si consideri però che la ricchezza mediana delle famiglie del Centro risulta nell’anno 2008 pari a circa il doppio di quella delle famiglie meridionali, mentre nel 1993 era superiore del 75 per cento. Per il Nord, il divario nei confronti del Sud è salito da circa il 45 per cento rilevato nel 1993 al 65 per cento del 2008. (2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro Sud è il luogo europeo in cui le donne lavorano meno in assoluto: attualmente, il tasso di occupazione femminile è al 30,8 per cento nel Meridione, al 55,6 per cento nel Nord-Ovest, al 56,9 per cento nel Nord-Est. I dati italiani relativi al tasso di attività femminile sono comparabili a quelli della Grecia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Slovacchia, Romania, Bulgaria si situano sopra al 50 per cento; Cipro è al 60 per cento. La Slovenia, da poco entrata nell’Unione, è al 61,8 per cento. La Danimarca è ai vertici della classifica con valori prossimi al 73,4 per cento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tasso di irregolarità italiano, calcolato come rapporto percentuale tra le unità di lavoro irregolari di un’area territoriale e il complesso delle unità di lavoro occupate in essa, si attesta nel 2006 al di sotto del 9 per cento nel Nord, e quindi relativamente in linea con gli altri paesi europei. Presenta però nel Mezzogiorno valori altissimi, vicini al 20 per cento, e nel Centro Italia è prossimo all’11 per cento. Un paese, quindi, spezzato anche per quanto riguarda l’economia sommersa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GUARDARE ALL’EUROPA PER RISOLVERE GLI SQUILIBRI REGIONALI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fine della possibilità di svalutare la lira, praticata sino agli anni Novanta, e la nascita di un sistema a cambi fissi nell’area euro, con i relativi parametri di Maastricht, ha messo in luce i diversi problemi strutturali del nostro paese, e il Sud in particolare ne risente oggi gli effetti nell’economia reale e nelle statistiche. È bene rilevare come i problemi fossero stati solo occultati attraverso la svalutazione, e dunque non sono assolutamente addebitabili alla moneta unica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio per capire l’importanza di influire nelle scelte europee istituzionali e legislative: nel 2007 la Calabria, dove il tasso di occupazione femminile è pari a circa il 31 per cento, con tassi di attività inferiori del 10 per cento rispetto alla media nazionale, non è stata considerata dalla Commissione europea come un’area “svantaggiata”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò è stato causato dalla scelta dell’indicatore “tasso di disoccupazione” in luogo del “tasso di attività” per determinare gli incentivi, in Europa, per le imprese che assumono donne. Negli ultimi anni in Calabria, come nel resto del Mezzogiorno, il tasso di disoccupazione è diminuito, ma anche a causa di una crescita dell’inattività femminile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, come è possibile affrontare il più rilevante problema dei nostri tempi, quello delle scelte energetiche, senza la creazione di gruppi e consorzi europei? Un esempio: il nuovo consorzio della smart grid, la rete intelligente dell’alta tensione, che risponde all’esigenza di avere fonti rinnovabili che producano energia in modo costante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo riunisce società rappresentative dei diversi settori della fornitura o dell’utilizzo di tecnologie e infrastrutture di alta tensione. I partecipanti sono le società belghe 3E, Deme ed Elia, la francese Areva, le società di ingegneria Hochtief, Parsons Brinckerhoff e Visser &amp; Smit, l’irlandese Mainstream, la Blue Energy, oltre a Siemens e l’italiana Prysmian (ex Pirelli Cavi). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piano europeo 20-20-20 che prevede nel 2020 il ricorso al 20 per cento di energia da fonti rinnovabili è l’obiettivo al quale agganciare in particolare le soleggiate e ventose regioni del Sud Italia, se non vogliamo lasciare tutte queste opportunità di investimento al deserto del Sahara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi sedici anni il contrasto tra Nord e Sud ha determinato un livello della povertà e della disuguaglianza dei redditi familiari in Italia assolutamente superiore a quello dei paesi nordici e dell’Europa continentale: è questa la realtà nella quale, in un’ottica di solidarietà ed efficienza operativa, dovranno lavorare insieme le regioni italiane d’Europa, per evitare processi di sgretolamento strutturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* L’articolo e le opinioni in esso contenute sono presentate dall’autore a titolo personale e non impegnano l’Istat presso cui presta la propria attività di ricercatore. Altri contenuti sono presenti sul suo blog www.frendaresearch.splinder.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) La fonte è uno studio del 2007 dell’università delle Nazioni Unite di Helsinki.&lt;br /&gt;(2) Indagine campionaria della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Antonio Frenda&lt;br /&gt;www.lavoce.info&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-3792865947036548244?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/3792865947036548244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/lo-sviluppo-del-sud-passa-dalleuropa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3792865947036548244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3792865947036548244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/lo-sviluppo-del-sud-passa-dalleuropa.html' title='Lo sviluppo del sud passa dall’Europa, Italia divisa in due'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-2419261364699771611</id><published>2010-03-29T14:49:00.002+02:00</published><updated>2010-03-29T14:55:11.779+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calabria'/><title type='text'>“Povera Calabria, elezione inquinata” - Secondaclasse</title><content type='html'>ROMA – “Che schifo questa campagna elettorale. Quante promesse hanno fatto i candidati: dieci voti per un posto di lavoro, per un processo aggiustato, per il riconoscimento di una invalidità inesistente. Ho sentito che persino i miei consiglieri promettevano posti di lavoro al comune. E poi, è stato come al solito terrificante il mercato dei medici. Sì, le liste imbottite di medici, delle tre emme: medici, massoni e mafiosi. Di programmi nessuno ha parlato. Francamente non pensavo che sarebbe stato cosi. Non avevo mai visto una transumanza di candidati da uno schieramento all’altro di queste dimensioni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non fosse che il signore al bar è il sindaco di Locri, nonché candidato alle Regionali nella lista di Giuseppe Scopelliti, Francesco Macrì, il suo sfogo potrebbe apparire quello di un uomo qualunque, di un cittadino senza più speranze che spara contro il quartier generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua fotografia è impietosa. E in qualche modo trova conferme con i primi dati di crollo dell’affluenza al voto, in Calabria, in media con il calo nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto peserà il voto mafioso? Il sindaco candidato – architetto, imprenditore agricolo, presidente regionale degli allevatori – non aveva evitato di rispondere alla domanda scioglighiaccio: “Peserà. Ma quel che mi ha sconvolto di più – ha poi precisato – è stata la scoperta della promessa come moneta di scambio. Ma è vero che quel candidato di Siderno è sostenuto dai Commisso?”. Domanda che il sindaco buttà là.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Locride, sei sindaci candidati alle Regionali: Locri, Siderno, San Luca, Bruzzano, Gioiosa Ionica, Casignano. Ma in Calabria si vota anche per rinnovare il Consiglio comunale di 52 comuni. I più importanti: Vibo Valentia e Lamezia Terme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lamezia, 71.000 abitanti. Dalla Ionica al Tirreno. Dal 4 marzo al 23, cinque manifestazioni di intimidazione contro candidati ed esponenti politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sindaco uscente, Gianni Speranza (centrosinistra) alle quattro del pomeriggio, nel suo ufficio, pone questo interrogativo: “Francamente mi chiedo se questi attentati hanno a che fare con le elezioni comunali oppure sono messaggi per le Regionali?”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si chiama “Il Lametino”, un quindicinale diretto da una prestigiosa firma nazionale oggi in pensione, Franco Papitato. “Liste inquinate. Stavolta ritornano o, almeno, ci provano. Alla Regione o al Comune sollecitano il voto degli elettori alcuni dei personaggi la cui presenza nel Consiglio comunale di Lamezia fu determinante per decretare, nel 1991 e nel 2002, lo scioglimento dell’assemblea cittadina”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, voto inquinato. Il sindaco uscente, Gianni Speranza, si danna. Vorrebbe che della sua città si ricordassero gli aspetti positivi (”abbiamo appaltato 104 milioni di euro di lavori pubblici…”), salvo poi dover ammettere che la ‘ndrangheta si fa sentire, che in gioco c’è anche il condizionamento dei risultati elettorali per le Regionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strana geometria politica elettorale, quella di Lamezia: il candidato a governatore della Calabria del Pdl, Giuseppe Scopelliti, può contare su diversi candidati presenti in tre schieramenti a livello cittadino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attentati e intimidazioni contro la politica. Che stranamente si intrecciano e si sovrappongono con gli avvertimenti contro la magistratura: lettera di minacce al procuratore Vitiello e al Presidente della sezione penale del Tribunale, Spataro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono gli stessi magistrati a mettere in relazione le minacce che hanno subìto con gli attentati ai politici (”la ‘ndrangheta ha aperto la campagna elettorale”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa succederà adesso? Il prefetto di Catanzaro sarà costretto a verificare un’altra volta se tra gli eletti vi sono quelli in odore di mafia. E la Calabria fa un gran parlare di antimafia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Guido Ruotolo&lt;br /&gt;lastampa.it&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-2419261364699771611?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/2419261364699771611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/povera-calabria-elezione-inquinata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/2419261364699771611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/2419261364699771611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/povera-calabria-elezione-inquinata.html' title='“Povera Calabria, elezione inquinata” - Secondaclasse'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-4288030746629172085</id><published>2010-03-29T09:54:00.001+02:00</published><updated>2010-03-29T09:54:39.966+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Lesioni Cutanee - Secondaclasse</title><content type='html'>L'esigenza del candidato e dei suoi sostenitori, parcheggiati davanti a un seggio elettorale, rende le elezioni ancora meno decisive.&lt;br /&gt;  Si dice che, la differenza, per quanto riguarda l'esito delle votazioni, viene fatta dai voti incerti; i soliti personaggi che non sembrano far parte di questo nostro pianeta e che, presentandosi di fronte a quello che dovrebbe essere il luogo più democratico del mondo, vista la poca informazione e interessamento, si lasciano accompagnare da parenti e amici direttamente in cabina elettorale; la cosa peggiore, e di cattivo gusto, e il raggiro psicologico reso noto da alcuni "lecchini" e pseudo amici del candidato, che, causa una possibile assunzione, o favore non del tutto legale, eseguono l'ordine di placcare la vecchietta di turno, parlandogli di pensioni basse e di possibili aumenti; stesso comportamento verso 18enni al primo voto senza alcuna esperienza e voglia di cambiar le cose.&lt;br /&gt;  Questo, è purtroppo lo scenario malvagio, di coloro che della democrazia conoscono solo le lettere che conpongono la parola, questa, è una realtà che probabilmente, andrà avanti finchè l'uomo non perderà la furbizia, questo, è una dei possibili scenari, che ci dovrebbero far pensare prima di regalare un voto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-4288030746629172085?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/4288030746629172085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/lesioni-cutanee-secondaclasse.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4288030746629172085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4288030746629172085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/lesioni-cutanee-secondaclasse.html' title='Lesioni Cutanee - Secondaclasse'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-416467872260493542</id><published>2010-03-26T10:03:00.001+01:00</published><updated>2010-03-29T14:44:42.165+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>La loggia dei sordi - Secondaclasse</title><content type='html'>Pochi minuti di ascolto, a volte, possono dare conferme a lungo termine.&lt;br /&gt;La gente comune, quella che non fa parte di uno schieramento politico, è la stessa che segna le sorti di un cambiamento radicale.&lt;br /&gt;Quella alla quale stiamo assistendo in questo tempo, è sicuramente una fase di menefreghismo totale; basta guardarsi intorno per capire con quanta indifferenza, i passanti, rifiutano volantini personali di candidati incravattati, solamente per l'occasione.&lt;br /&gt;Si parla di incapacità, di poche conoscenze sociali, io dico che il termine giusto è indifferenza; ascoltare qualcuno che, nel pullman, bisbiglia discorsi del tutto insoliti, ormai non mi sorprende più.&lt;br /&gt;Quel qualcuno, sosteneva che, la colpa di tutto è dei magistrati della sinistra, gli stessi che avrebbero bocciato il lodo Alfano; nessuna riflessione può farmi dimenticare queste parole, e nessuno può convincermi di non averle sentite.&lt;br /&gt;Nell'epoca di Berlusconi/padrone, qualcuno ancora la pensa così, qualcuno pensa che il lodo Alfano rappresenti la democrazia; a questo punto non c'è altro da aggiungere, la politica è come un circo, dove i politici come i trapezzisti stanno sempre in alto, e anche se cadono, ci sono sempre le "loro" reti di protezione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-416467872260493542?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/416467872260493542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/la-loggia-dei-sordi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/416467872260493542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/416467872260493542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/la-loggia-dei-sordi.html' title='La loggia dei sordi - Secondaclasse'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-3956472503173780379</id><published>2010-03-24T14:50:00.002+01:00</published><updated>2010-03-29T14:44:56.310+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Utopia Comunista - Secondaclasse</title><content type='html'>Le regole imposte da uno stato, a volte, superano di gran lunga le aspettative di un normale cittadino.&lt;br /&gt;Oggi che viviamo nell'era del consumismo, sembra molto lontana l'era dell'appartenenza ad uno schieramento politico, sembra esserci troppa cura per i particolari piuttosto che per il contenuto, qualunque sia il programma da eseguire.&lt;br /&gt;Sapere che tra i politici italiani, al terzo posto tra i più redditieri, vi si colloca un Bertinotti, mi offusca un pò le idee; mi rende molto vulnerabile e anche se questo non mi spinge a votare destra, non mi agevola certamente neanche ad ascoltare con interesse molti suoi discorsi, un tempo ammirati.&lt;br /&gt;Ormai di Bertinotti però ce ne sono molti, ormai ognuno si occupa di se stesso e forse proprio questo, malgrado il dispiacere, rende chiara l'idea che il comunismo non è mai esistito e mai esisterà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-3956472503173780379?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/3956472503173780379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/utopia-comunista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3956472503173780379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3956472503173780379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/utopia-comunista.html' title='Utopia Comunista - Secondaclasse'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-6669230002413563132</id><published>2010-03-23T14:10:00.003+01:00</published><updated>2010-03-23T15:08:24.874+01:00</updated><title type='text'>Quando le regole sono questione di punti di vista</title><content type='html'>In Italia esiste un netto scollamento tra la teoria e la pratica, tra la forma e la sostanza, tra la regola (come provvedimento disciplinare che impone il comportamento da adottare nella società) e la sua attuazione. Del resto questa non è una novità, come non lo è neppure il fatto che questo stato di cose sia favorito, invece che combattuto, da figure o organi istituzionali, i quali dovrebbero essere i garanti delle norme e insegnare ai cittadini il rispetto delle regole. Altrove forse, ma in Italia non funziona in questo modo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ennesima violazione, infatti, di una decisione dell'azienda Rai, che vieta la partecipazione di personaggi politici, in nome della par condicio, a programmi di approfondimento politico (fatta esclusione per gli appositi spazi di tribune elettorali, appositamente istituiti), è stata fatta oggi. Ad opera, per giunta, del presidente del consiglio, che è intervenuto telefonicamente al programma "Uno mattina", come regalo di buongiorno a tutte quelle persone che al mattino, durante il momento della colazione, con la mente ancora intorpida dal sonno, possono accogliere, senza strenue resistenze, i messaggi più o meno subliminali, che il presidente del Consiglio, desidera gentilmente elargire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La regola adottata dalla direzione della Rai non è certo campionessa di libertà di informazione, nè di tutela della pluralità della stessa, ma tutte le tramissioni sono state costrette ad adeguarvisi, come testimonia la chiusura (momentanea?) di trasmissioni come "Ballarò", "Annozero" o la sospesione degli argomenti politici dalla trasmissione "Il fatto del giorno". Nonostante ciò non si capisce come invece al premier sia permesso di intervenire direttamente in una trasmissione (che non è sicuramente di carattere politico, ma che in ogni caso viola il principio della par condicio, giusto o sbagliato che sia) per condurre una sorta di comizio mediatico, con tanto di attacchi alla magistratura. La campagna elettorale per le regionali "si è snaturata perchè il partito delle procure è entrato pesantemente in campo", ha detto Silvio Berlusconi, aggiungendo che: "Con gli interventi della loro magistratura la sinistra ci ha impedito di svolgere una campagna elettorale di informazione nei confronti dei cittadini". Ecco spiegato il motivo per cui l'ennesima "discesa (mediatica) in campo" del premier è stata necessaria questa mattina, in barba a qualsiasi norma. La colpa è della sinistra e della magistratura. &lt;br /&gt;Ed ecco svelato, insieme a questo, il senso dell'ennesimo slogan retorico-pubblicitario del premier, che definisce il suo partito: "Il partito dell'amore", contro quello dell'odio. E' l'amore per gli altri che spinge ad accusarli continuamente di essere forcaioli e di voler sovvertire la sovranità popolare, surrealisticamente, per salvarli da se stessi, ovviamente. Tutto ciò, inoltre, è avvenuto senza ostacolo da parte di chi avrebbe dovuto ricordare al presidente Berlusconi le disposizioni in materia di par condicio, e senza che l'evidente violazione fosse riportata da qualche telegiornale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ironia a parte, quello che è accaduto questa mattina riflette un quadro quanto mai desolante, dimostrando chiaramente come le regole, in Italia, siano fatte ad uso e consumo di chi detiene il potere e se ne serve per scopi personali, strettamente individuali o più largamente partitici che siano, con il beneplacito e la connivenza servile di chi ha la facoltà, nonchè l'obbligo, di far rispettare le regole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-6669230002413563132?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/6669230002413563132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/in-italia-esiste-un-netto-scollamento.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/6669230002413563132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/6669230002413563132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/in-italia-esiste-un-netto-scollamento.html' title='Quando le regole sono questione di punti di vista'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-3775944332450655595</id><published>2010-03-22T16:27:00.001+01:00</published><updated>2010-03-22T16:27:36.496+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sport'/><title type='text'>Fantacalciokrimisa, il fantacalcio in un click</title><content type='html'>Il Fantacalciokrimisa, non è altro che un insieme di persone accomunate da una grande passione, "il gioco del calcio".Si contraddistingue, rispetto ad altri soprattutto il sito &lt;a href="http://www.fantacalciokrimisa.it/"&gt;http://www.fantacalciokrimisa.it/&lt;/a&gt;, studiato per permettere a chiunque, di gestire con facilità e autonomia tutto quello che gira intorno al gioco del Fantacalcio.L'area privata e personale del Fantacalciokrimisa è protetta da una login: una volta effettuato l'accesso, per ogni giocatore, vi è a disposizione una casella di posta e tutte le varie opzioni per gestire la formazione, con una semplice procedura, che permette settimanalmente di inviare al proprio responsabile di lega, gli undici titolari più le riserve, ovviamente prima dell'inizio delle partite.Sarà compito di quest'ultimo, aggiornare i punteggi e quindi la scalata o la discesa della classifica di Fantacalciokrimisa.Ci si può iscrivere visitando il sito e ad inizio stagione; l'asta permette, rispettando un budget iniziale, di dar vita alla propria squadra e quindi, alla partecipazione al Fantacalciokrimisa.Tutte le informazioni sono pubblicate su &lt;a href="http://www.fantacalciokrimisa.it/"&gt;http://www.fantacalciokrimisa.it/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-3775944332450655595?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/3775944332450655595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/fantacalciokrimisa-il-fantacalcio-in-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3775944332450655595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3775944332450655595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/fantacalciokrimisa-il-fantacalcio-in-un.html' title='Fantacalciokrimisa, il fantacalcio in un click'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-1551426020195668692</id><published>2010-03-19T09:14:00.001+01:00</published><updated>2010-03-19T09:20:19.977+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Il G8 tra la Maddalena e L'Aquila, è costato 500 milioni. Tra le spese forniture Bulgari e poltrone Frau per 400mila euro. Lo rivela l'Espresso</title><content type='html'>Numeri da capogiro aggiungono benzina sul fuoco del Bertolaso-gate. Il vertice G8 sarebbe costato ben oltre mezzo miliardo di euro (512.474.178) tra i fondi spesi per la Maddalena e quelli per L'Aquila. Questo secondo le anticipazioni di un articolo del settimanale "L'Espresso", che uscirà nei prossimi giorni. Ecco l'elenco dettagliato delle spese sostenute per i tre giorni di G8 all'Aquila: 24mila euro in asciugamani, 22mila 500 euro in ciotoline Bulgari d'argento, altri 350mila per televisori Lcd e al plasma e 10mila euro per i bolliacqua del the. E ancora delle comode poltrone Frau, noleggiate per l'evento al modico prezzo di 373mila euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La spesa che supera i 500 milioni di euro si divide in due parti. Una, che poi si è rivelata un'inutile costosissimo spreco, per dotare l'isola della Maddalena di alberghi, sale conferenze, porti e giardini. Per il G8 che non c'è stato, sull'isola sarda, sempre secondo L'Espresso, erano già stati spesi qualcosa come 327 milioni e 500mila euro. Accogliere i grandi della terra all'Aquila è costato invece altri 184 milioni di euro di denaro pubblico. Fondi che in questo momento sono agli atti dell'inchiesta della Procura di Firenze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non finisce qui. Tra le segnalazioni di fornitori fatte da "L'Espresso" figura anche Giulio Pedicone, titolare della Pedicone Holding e della Las Mobili, azienda abruzzese che fabbrica attrezzature per uffici. La Las, scrive il settimanale, è stata chiamata a fornire mobili per circa 300mila euro. "Altrettanto sicuro però è che della Pedicone Holding, titolare del 64% della Las, dal 2007 è sindaco supplente Gianni Chiodi, commercialista con studio a Teramo in società con Carmine Tancredi, a sua volta cugino di Paolo, senatore del PdL, ma soprattutto presidente della Regione Abruzzo dal dicembre 2008 e commissario delegato all'emergenza terremoto e alla ricostruzione". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spese esorbitanti e intrighi di potere che, se confermati, rappresentano il vero scandalo per cui indignarsi. Al di là degli strani massaggini che fanno vedere le stelle e dei relativi risvolti sessuali del caso Bertolaso, sperperare denaro pubblico in questo modo è vergognoso. Tanto più, in un momento di grave crisi economica per il paese e di emergenza a causa del terremoto de L'Aquila. Possibile che i colpevoli di tali vicende non paghino mai? O i colpevoli sono sempre e solo i giornali che s'inventano gli scandali? Una cosa è certa, anzi due: lo spreco alla Maddalena per il G8 mancato è sotto gli occhi di tutti. E con 300mila euro di poltrone i vertici del G8 si saranno seduti molto, molto comodamente...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il danno peggiore è la mancata comunicazione fatta da tribune politiche troppo impegnate a ribadire l'attacco a Berlusconi o a parlare del Grande Fratello.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-1551426020195668692?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/1551426020195668692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/il-g8-tra-la-maddalena-e-laquila-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/1551426020195668692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/1551426020195668692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/il-g8-tra-la-maddalena-e-laquila-e.html' title='Il G8 tra la Maddalena e L&apos;Aquila, è costato 500 milioni. Tra le spese forniture Bulgari e poltrone Frau per 400mila euro. Lo rivela l&apos;Espresso'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-4169493838458586259</id><published>2010-03-18T16:20:00.003+01:00</published><updated>2010-03-18T16:27:58.606+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Redditi politici italiani</title><content type='html'>Coloro che decidono sul nostro futuro vivono spudoratamente in mezzo alla ricchezza più assurda, dichiarazioni accertate dall'ANSA:&lt;br /&gt;Classifica dei redditi per il 2006 dei leader di partito eletti alla Camera dei Deputati:&lt;br /&gt;Berlusconi 139.245.570&lt;br /&gt;Santanché 237.665&lt;br /&gt;Bertinotti 233.195&lt;br /&gt;Nucara 223.412&lt;br /&gt;Prodi 217.221&lt;br /&gt;Casini 176.009&lt;br /&gt;Di Pietro 175.137&lt;br /&gt;Pecoraro 173.999&lt;br /&gt;D'Alema 166.989&lt;br /&gt;Rutelli 159.527&lt;br /&gt;Maroni 150.158&lt;br /&gt;Fini 147.814&lt;br /&gt;Cesa 132.540&lt;br /&gt;Diliberto 128.464&lt;br /&gt;Boselli 126.254&lt;br /&gt;Giordano 124.802&lt;br /&gt;Fassino 124.292&lt;br /&gt;Ecco, di seguito, la classifica degli imponibili dichiarati nel 2006 dai membri del governo Prodi. I dati sono espressi in euro e comprendono anche la posizione di Luigi Scotti, che ha preso il posto di Clemente Mastella al ministero della Giustizia, dopo le dimissioni del leader dell'Udeur.&lt;br /&gt;1) Padoa Schioppa 552.211&lt;br /&gt;2) Amato 414.220&lt;br /&gt;3) Mastella 312.378&lt;br /&gt;4) Lanzillotta 306.408&lt;br /&gt;5) Scotti 274.257&lt;br /&gt;6) De Castro 255.191&lt;br /&gt;7) Parisi 229.876&lt;br /&gt;8) Nicolais 228.333&lt;br /&gt;9) Prodi 217.221&lt;br /&gt;10) Fioroni 190.347&lt;br /&gt;11) Mussi 184.963&lt;br /&gt;12) Gentiloni 178.496&lt;br /&gt;13) Bonino 176.434&lt;br /&gt;14) Di Pietro 175.137&lt;br /&gt;15) Bianchi 174.564&lt;br /&gt;16) Pecoraro Scanio 173.999&lt;br /&gt;17) D'Alema 166.989&lt;br /&gt;18) Bersani 160.854&lt;br /&gt;19) Santagata 160.165&lt;br /&gt;20) Melandri 160.084&lt;br /&gt;21) Pollastrini 159.835&lt;br /&gt;22) Rutelli 159.527&lt;br /&gt;23) Bindi 157.285&lt;br /&gt;24) Chiti 156.557&lt;br /&gt;25) Damiano 147.134&lt;br /&gt;26) Ferrero 127.001&lt;br /&gt;27) Turco 119.150.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-4169493838458586259?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/4169493838458586259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/redditi-politici-italiani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4169493838458586259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4169493838458586259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/redditi-politici-italiani.html' title='Redditi politici italiani'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-926112470355730766</id><published>2010-03-18T09:02:00.000+01:00</published><updated>2010-03-18T09:03:33.732+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Il bue che dice cornuto all'asino</title><content type='html'>"Così come noi non ammettiamo nelle nostre organizzazioni ed espelliamo chi è colluso con la mafia, anche la politica deve farlo, impedendo loro di ricoprire incarichi pubblici". &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/10_marzo_16/marcegaglia-fuori-politici-collusi-mafia_83b9c15c-3133-11df-bc31-00144f02aabe.shtml" target="_blank"&gt;Emma Marcegaglia&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Andreotti#Vicende_giudiziarie" target="_blank"&gt;Andreotti&lt;/a&gt;, senatore a vita, reato di partecipazione all'associazione per delinquere prescritto. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Cuffaro#I_procedimenti_giudiziari_penali" target="_blank"&gt;Cuffaro&lt;/a&gt;, senatore, condannato in secondo grado a sette anni per relazioni con la mafia. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Dell" target="_blank"&gt;Dell'Utri&lt;/a&gt;, senatore, condannato in primo grado a nove anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Tutti ottimi amici del presidente del Consiglio, corruttore di Mills, indagato a Trani per &lt;a href="http://www.ultimenotizie.tv/notizie-politiche/inchiesta-rai-agcom-berlusconi-indagato-per-concussione-e-minacce.html" target="_blank"&gt;concussione e minacce&lt;/a&gt;, piduista 1816 della prima ora. Lo stesso che la signora Marcegaglia onora in ogni incontro di Confindustria. Ma è meglio la politica all'uscio o il confindustriale in casa? "L'azienda di famiglia nel 2008 ha patteggiato una sanzione di 500 mila euro più 250 mila euro di confisca per una tangente di 1 milione 158 mila euro pagata a Lorenzo Marzocchi di EniPower, oltre a 500 mila euro di pena, e 5 milioni 250 mila euro di confisca della società N.e./C.c.t. spa controllata dall'azienda. Il fratello Antonio Marcegaglia ha patteggiato 11 mesi di reclusione con sospensione della pena per il reato di corruzione". Da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emma_Marcegaglia#Inchieste" target="_blank"&gt;Wikipedia&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-926112470355730766?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/926112470355730766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/il-bue-che-dice-cornuto-allasino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/926112470355730766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/926112470355730766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/il-bue-che-dice-cornuto-allasino.html' title='Il bue che dice cornuto all&apos;asino'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-7017005941491198961</id><published>2010-03-17T20:26:00.003+01:00</published><updated>2010-03-17T20:31:12.034+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>I nani del nucleare</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RiJESPdLXpA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/RiJESPdLXpA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Se il picciotto del nucleare in Italia è Berlusconi, il suo mandante è Sarkozy. Il più grande spacciatore di centrali nucleari del mondo. E' quindi con gioia che accolgo la notizia del crollo elettorale del Carlànano d'Oltralpe. Un nano tira l'altro... Sarkozy può perdere in tutta la Francia al secondo turno. Nella prima tornata il partito socialista (PS) ha prevalso in assoluto sulla coalizione di governo (UMP) 29,5% a 26,3%. Nelle diverse regioni è in testa quasi ovunque, con poche eccezioni: le regioni confinanti con l'Italia: Provenza-Alpi-Costa Azzurra e Rodano-Alpi dove la vicinanza ai nostri confini deve essere contagiosa e nella Guyana francese, celebre per i lavori forzati all'isola del Diavolo (un buon auspicio). Crescono i verdi in Francia e questa è un'altra buona notizia per il pianeta. Cresce anche Le Pen e il suo Fronte Nazionale che assomiglia in modo impressionante alla Lega di Borghezio e Calderoli. I veri vincitori sono stati gli astenuti, il 54,6%. Il segnale che politica basata sulla delega in bianco ai politici è al tramonto. Il cittadino che non partecipa, che è escluso, si astiene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarkozy è il nucleare, la Francia è una potenza nucleare, la Francia esporta nucleare militare, come è avvenuto in Israele (*) e nucleare civile. Il nucleare è antieconomico, pericoloso, basato su una energia non rinnovabile come l'uranio, nessuno ha ancora risolto il problema delle scorie. Il nucleare francese sicuro e economico, quello che importeremo in Italia, non esiste. "In Francia, se l'Electricité de France dovesse assicurare per l'intero costo di un possibile incidente le centrali nucleari, il prezzo dell'elettricità aumenterebbe circa del 300%. In Francia, nell'agosto del 2003 ci fu un'ondata di calore tale da uccidere 14.000 persone, La portata di acqua fredda nei fiumi si ridusse... alla compagnia venne permesso di scaricare l'acqua di raffreddamento secondaria nei fiumi vicini, e di farlo a temperature tali da distruggere la vita acquatica" (*). Il nucleare civile francese non sarebbe possibile senza quello militare e sono entrambi tenuti in vita dalle tasse dei francesi. Ma queste sono bazzecole. Il nucleare francese sicuro è una barzelletta del Governo. Provate a inserire in Google le parole: Francia "incidenti nucleari". Ci sono circa 5.000 risultati. Gli incidenti nucleari in Francia non fanno più nemmeno notizia.&lt;br /&gt;Il nucleare è un business per chi lo esporta, le lobby francesi, e per le aziende di Confindustria che riceveranno i finanziamenti dello Stato italiano. Uno spreco enorme di risorse. In Italia decine di miliardi di euro sono destinati alle centrali invece che allo sviluppo delle energie rinnovabili. Gli italiani hanno votato contro il nucleare in un referendum. Nessuna regione italiana vuole il nucleare, al contrario di Berlusconi e della sua corte dei miracoli (con l'appoggio esterno del genero di Caltagirone, Azzurro Pierferdinando). La Francia ha indicato la strada. Un nano tira l'altro...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;da Beppegrillo.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-7017005941491198961?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/7017005941491198961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/i-nani-del-nucleare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7017005941491198961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7017005941491198961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/i-nani-del-nucleare.html' title='I nani del nucleare'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-2638833499531578753</id><published>2010-03-12T11:32:00.002+01:00</published><updated>2010-03-12T11:35:45.612+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cirò Marina'/><title type='text'>Un tempio antico di ventisei secoli venne alla luce nell’area ubicata accanto al bivio della strada provinciale per Cirò</title><content type='html'>CIRò MARINA (KR) – Scoperto, seppellito di nuovo e dimenticato, anzi cancellato dalla memoria. Nessuno parla più dei resti del tempio di Persefone, le cui tracce sono emerse alla profondità di 2 metri e mezzo ormai 10 anni fa in una sorprendente campagna di scavo condotta dalla Sovrintendenza a margine del bivio della provinciale che da Cirò Marina sale a Cirò, all’ombra della collina di Madonna d’Itria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel che peggio, è che, nessuno in tutto questo tempo ha mai sentito il dovere di intervenire a delimitare e vincolare la zona; ricoperto lo scavo si è consentito di recintare, cementificare, smuovere, asfaltare e stravolgere il terreno sovrastante con il concreto rischio di distruggere, i segreti rimasti celati là sotto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’aprile 2000, incidentalmente venero scoperti i resti di un santuario risalente al V/IV secolo a.c. di costruzione greca. L’entusiasmo per una scoperta clamorosa durò appena due mesi; esauriti i fondi assegnati alla sovrintendenza, lo scavo fu interrato e con loro vennero seppelliti curiosità e domande. In dieci anni il sito archeologico non è stato riaperto malgrado la valenza della scoperta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’area sacra dell’antica Krimisa, accanto al santuario dedicato al dio Apollo, scoperto nel 1924 a Punta Alice, si venerava il culto di una divinità femminile, simboleggiante la fecondità della terra, Persefone. Che si tratti di un culto femminile lo attestano la vicinanza all’antica fonte dell’Alice e, soprattutto, il ritrovamento di circa duecento ex voto raffiguranti figure femminili – di diverse dimensioni e con una decina di varianti – in piedi con porcellino e fiaccole, a volte, con ghirlande, simbolo di Demetra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insieme alle statuette venne ritrovato molto materiale miniaturistico in ceramica raffigurante vasi che richiamano la tradizione dell’acqua come rigeneratrice della terra e della ceramica da fuoco mista a carboncini che attestava la pratica di riti in loco con la preparazione di banchetti sacri offerti ai pellegrini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per continuare l’indagine del sito si sarebbe dovuto allargare l’area di scavo in quanto la porzione continua di muro a secco , alto in alcuni punti anche un metro, probabilmente si estendeva al di sotto della strada provinciale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi su questa strada si continua a sfrecciare incuranti, mentre del sito non c’è traccia. Cancellato. Come un tratto di penna è stato fatto, purtroppo, sull’area in cui sono stati ritrovati i resti di imponenti capitelli e colonne doriche appartenenti ad tempio, risalente al III/IV secolo a.c., che sono venuti alla luce all’estrema periferia nord di Torre Melissa, il 5 giugno 2007. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sito è stato ricoperto in attesa dei finanziamenti, 200 mila euro, che assegnati, pare siano bloccati da mesi a causa dei ritardi nell’indizione della gara di appalto per l’affidamento dei lavori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella mitologia greca, Persefone, o Kore, era figlia di Zeus e di Demetra, dea della Terra e dell’Agricoltura. Quando Ade, dio del mondo sotterraneo, si innamorò di lei, a causa dell’opposizione di Demetra, la rapì per portarla nel regno degli Inferi. Demetra cominciò a vagare alla ricerca della figlia, lasciando che la Terra cadesse nella desolazione per la moria delle piante e la carestia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zeus comandò Ermes di riportare Persefone sulla Terra; prima, però, di lasciarla andare, Ade la indusse a mangiare un chicco di melagrana legandola per sempre al regno dei morti. Si raggiunse comunque un compromesso: Persefone avrebbe trascorso quattro mesi all’anno negli Inferi ed il resto sulla Terra dove il suo ritorno coincide con la rinascita della natura in primavera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Margherita Esposito&lt;br /&gt;Gazzetta del sud&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-2638833499531578753?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/2638833499531578753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/un-tempio-antico-di-ventisei-secoli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/2638833499531578753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/2638833499531578753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/un-tempio-antico-di-ventisei-secoli.html' title='Un tempio antico di ventisei secoli venne alla luce nell’area ubicata accanto al bivio della strada provinciale per Cirò'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-2739284209650399084</id><published>2010-03-12T09:31:00.002+01:00</published><updated>2010-03-12T09:33:50.833+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internet'/><title type='text'>Internet sia un diritto fondamentale</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Quattro persone su cinque ritengono l'accesso a Internet un diritto fondamentale delle persone.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'indagine è stata condotta da GlobeScan su commissione BBC World Service ed il risultato è eclatante: il 79% degli intervistati (27,973 persone in tutto il mondo, la metà delle quali attualmente attive sul Web) considera la Rete un bisogno assoluto e qualcosa che deve essere garantito a livello di diritto fondamentale. A sostenere ciò sono utenti in ogni angolo del pianeta, dotati o meno di accesso alla Rete. Poco conta se ad oggi ancora nessuna normativa consideri la Rete come un diritto: lo è già nel sentire comune, lo è già a livello di percezione diffusa.&lt;br /&gt;Corea del Sud (96%), Messico (94%) e Cina (87%) sono i paesi con maggior passionalità nel considerare l'importanza della Rete per la qualità della vita. Addirittura il 71% degli utenti privi di accesso ad internet considerano il Web un diritto imprescindibile, chiedendo così ad alta voce di avere a disposizione uno strumento che si ritiene ormai di importanza primaria. Nessun dato è purtroppo disponibile relativamente all'utenza italiana: il nostro paese non è stato annoverato tra le 26 nazioni nelle quali il sondaggio è stato proposto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 78% degli intervistati vede nella Rete un viatico di libertà, il 90% ne intravvede una piattaforma educativa importante ed il 51% vorrebbe semplicemente poter dedicare parte del proprio tempo a Facebook o MySpace. Nei paesi con una maggior storia sul web sembra più radicato però un certo scetticismo: Giappone (65%), Francia (69%) e Germania (72%) nutrono dubbi sulla reale libertà di espressione in Rete, percentuali che si contrappongono alla fiducia che India, Ghana o Kenya ripongono nel nuovo strumento e nel suo potenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 53% degli intervistati chiede che la Rete possa rimanere una sorta di porto franco, ove l'autoregolamentazione possa prevalere rispetto alle normative nazionali. Ciò che più di ogni altra cosa rallenta ancora la piena fiducia nella Rete è ad oggi il pericolo di frode. Il 32% vede nelle truffe il maggior motivo di preoccupazione, seguito da contenuti violenti (27%) e pericoli per la privacy (20%). Il 30% degli utenti è altresì convinto che la Rete possa avere un forte potenziale per cercare l'anima gemella, ed è in questo aspetto che emerge nuovamente il potenziale sociale di uno strumento che, anzitutto, connette le persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo vuole l'utenza: interconnettersi. Discutere, dialogare, condividere, interagire: sono queste facoltà che la Rete moltiplica, e per questo motivo nella Rete viene identificato un bisogno primario che, per estensione, trasforma il diritto di espressione in un diritto di accesso allo strumento che più di ogni altro ne abilita e potenzia i canali. «Il diritto di comunicare non può essere ignorato»: secondo Hamadoun Toure, Segretario Generale della International Telecommunication Union (ITU), le nazioni dovrebbero considerare la rete Internet alla stregua della rete stradale o della rete per l'acqua potabile. Trattasi infatti di un bene a cui chiunque dovrebbe aver diritto di attingere. Ogni riferimento al digital divide non è, ovviamente, casuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da webnews.it&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-2739284209650399084?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/2739284209650399084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/internet-sia-un-diritto-fondamentale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/2739284209650399084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/2739284209650399084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/internet-sia-un-diritto-fondamentale.html' title='Internet sia un diritto fondamentale'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-3247368000959786960</id><published>2010-03-09T14:02:00.003+01:00</published><updated>2010-03-09T14:06:37.623+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Così ci spingono a comprare</title><content type='html'>&lt;em&gt;L’arte di convincere i consumatori ad acquistare è diventata una scienza. Che si basa su studi psicologici, indagini sul comportamento, tecnologie d’avanguardia: colori, profumi, trucchi e strategie. Viaggio nei meandri del neuromarketing, la disciplina che ci muove a consumare.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;RTX9338PJS. Strana la sigla, ancora più strano il prodotto: una bomboletta spray che contiene aroma di cheeseburger al bacon. Lo stesso che spruzzato abbondantemente nei condotti dell’aerazione dei fast food fa vendere più hamburger. Mentre i clienti si inebriano di quello che credono odore sincero di barbecue e invece, senza saperlo, si arrendono all’ultima frontiera del marketing: il sensory branding.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Profumo d'acquistoDi che si tratta?&lt;br /&gt;In breve di una serie di strategie a cui sono sottoposti i nostri sensi di consumatori. Nei fast food e non solo. Nel 2007 lo psicologo Eric Spangenberg ha per esempio scoperto che diffondere profumo di vaniglia in un negozio di abbigliamento femminile faceva raddoppiare le vendite. E gli ingegneri di una nota azienda di caffè solubile hanno fatto gli straordinari per realizzare barattoli in grado di rilasciare la massima quantità di profumo quando si apre il coperchio. Facile? Mica tanto: il caffè liofilizzato infatti di suo odora poco. Ma noi consumatori questo non dovremmo saperlo. Così come dovrebbe sfuggirci il motivo per cui il banco del pane, nei supermercati, 9 volte su 10 si trova vicino all’entrata (l’odore del pane fresco stimola il nostro appetito e ci fa percepire come freschi anche prodotti che non lo sono).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://focus.bol.it/jp/focus/978885032734" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://focus.bol.it/jp/focus/978885032734" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;Il colore dei soldiE l’olfatto non è l’unico senso ad essere preso di mira.&lt;br /&gt; Avete fatto caso che il guscio delle uova negli anni è diventato marroncino, da che era bianco? Non è una mutazione genetica delle galline, ma ancora una volta una trovata degli esperti di marketing. Il marroncino pare richiami scenari bucolici, e vende di più. E si accompagna meglio al giallo carico di certi tuorli, anche esso poco casuale: per ottenere uova così, lo sanno bene gli allevatori, basta dare vitamine alle galline. Ma vuoi mettere l’effetto nel piatto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro dei segretiDi questi e altri inganni sensoriali si parla nel libro Neuromarketing (Apogeo editore). L’autore, Martin Lindstrom, è uno dei più grandi esperti al mondo di seduzione delle merci. In 228 pagine svela cosa ci spinge ad acquistare un prodotto piuttosto che un altro e quali strategie usano i grandi marchi per accalappiarci. Nulla infatti nel mondo dello shopping globale è frutto del caso, quanto del lavoro di persuasori che ogni giorno ci mettono alla prova con trovate subdole e geniali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La religione dell'iPodDi esempi Lindstrom ne fa tanti.&lt;br /&gt;C’è chi come la Apple punta sull’effetto religione, allestendo negozi come fossero cattedrali tecnologiche ed eventi scanditi secondo una precisa liturgia (ve lo ricordate Steve Jobs con l‘iPad in mano, come fossero le tavole della legge di Mosè?). E chi, come lo stilista Calvin Klein, si fa pubblicità con dei manifesti erotico-scioccanti che mirano dritto al nostro senso del pudore. Anche se - sorprendentemente - spiega Lindstrom non è il ricorso al sesso ad attirare la nostra attenzione, di quello forse siamo anche stufi, ma la provocazione in sé. E il fatto che se ne parli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come cavie da laboratorioQualcuno potrebbe pensare che si tratta di leggende metropolitane, raccolte da un critico della società dei consumi. Non è così.&lt;br /&gt;Lindstrom tutte queste cose le sa perché svolge egli stesso ricerche sui consumatori per conto dei grandi marchi. Veri e propri esperimenti che, come racconta in Neuromarketing, richiedono addirittura l’uso di strumenti medico/scientifici come la tac o la risonanza magnetica per scoprire cosa succede al nostro cervello quando ci troviamo in presenza di un prodotto sugli scaffali del supermercato o quando assistiamo a uno spot in tv. E allora perché scriverci un libro? La risposta la da lo stesso Lindstrom nell’introduzione: “… quante più aziende conosceranno i nostri bisogni e i nostri desideri inconsci, tanto più utili potranno essere i prodotti che potranno mettere sul mercato”. Insomma anche il marketing ha un’anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da Focus&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Eugenio Spagnuolo, 8 marzo 2010&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-3247368000959786960?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/3247368000959786960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/cosi-ci-spingono-comprare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3247368000959786960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3247368000959786960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/03/cosi-ci-spingono-comprare.html' title='Così ci spingono a comprare'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-1204054224684004776</id><published>2010-02-26T08:53:00.000+01:00</published><updated>2010-02-26T08:55:03.931+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Caso Mills, la Cassazione prescritto il reato</title><content type='html'>La giustizia è arrivata con tre mesi e mezzo di ritardo. L’avvocato inglese David Mills “vince” solo perchè l’avversario non s’è presentato in tempo. L’ architetto della struttura delle 65 società estere che sono state la cassaforte di tangenti e fondi neri, la Fininvest group B- very discreet, è colpevole. È tutto vero, provato e dimostrato: Mills ha reso dichiarazioni «parziali» e false ai giudici di Milano che il 20 novembre 1997 (processo per le tangenti Fininvest alla GdiF) e il 12 gennaio 1998 (All Iberian) lo avevano interrogato per dimostrare che le mazzette, compresa quella al psi di Bettino Craxi, erano transitate in società off shore della Fininvest di Silvio Berlusconi. È vero che per quelle «parziali» testimonianze Mills è stato poi premiato con i 600 mila dollari promessi dal manager del Biscione, morto nel 2002, Carlo Bernasconi. Soprattutto è vero che Mills è un corrotto. E quindi, ma per questo passaggio logico bisognerà aspettare le motivazioni, che Berlusconi è stato il suo corruttore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo circa cinque ore di camera di consiglio i nove supremi giudici della Corte di Cassazione riuniti nelle Sezioni Unite hanno consegnato al paese un verdetto che peserà molto nel prosieguo della legislatura. Sono le venti e 15 minuti quando il presidente Torquato Gemelli, il relatore Aldo Fiale si presentano nell’aula magna al secondo piano del palazzaccio ormai buio e deserto da ore per pronunciare una sentenza a suo modo prevista dopo la lunga ed efficace requisitoria del procuratore generale Gianfranco Ciani. «Le Sezioni Unite della Cassazione hanno annullato senza rinvio per estinzione del reato la condanna a 4 anni e sei mesi di reclusione per l’avvocato David Mills» dice il presidente Gemelli. Mills è a Londra, «soddisfatto», dicono i suoi legali Federico Cecconi e Alessio Lanzi, non si cura di una sentenza italiana che lo definisce corrotto ma non lo spedisce in galera, Soddisfatti anche i legali, che hanno atteso tutto il pomeriggio davanti all’aula magna. Non lo dicono apertamente ma è chiaro che avrebbero preferito un’assoluzione nel merito. Avrebbero preferito sentirsi dire che il reato - la «corruzione susseguente», i soldi cioè sono stati dati dopo le false testimonianze, «tra il 20 ottobre e l’11 novembre 1999» - non è configurabile in questo caso come reato. Si devono accontentare della prescrizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La negazione della corruzione susseguente era il più “forte” degli undici punti del ricorso presentato dalle difese ma anche il più controverso tanto da chiamare in causa le Sezioni Unite. Il pg non ha avuto dubbi e incrociando per un’ora - in piedi a pochi metri da dove meno di un mese fa era seduto attento Berlusconi per l’inaugurazione dell’anno giudiziario - sentenze passate e articoli del codice è arrivato alla conclusione che la corruzione susseguente in atti giudiziari ha pieno diritto di cittadinanza nel codice penale. Ribaltato, invece, rispetto all’Appello, il conteggio dei tempi. L’accusa ha sempre fissato il fatto reato in data 29 febbraio 2000, quando Mills entra fisicamente in possesso dei soldi. Il pg, così come i giudici d’Appello, anticipa il fatto reato a un periodo che va dal 20 ottobre all’11 novembre 1999, quando Mills ha «la titolarità giuridica della somma» e «può operare il trasferimento dal fondo Struie al Torrey Global Found». Tre mesi e mezzo prima. Sufficienti per far scattare la tagliola della prescrizione (10 anni) a novembre scorso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani ricomincia a Milano il processo stralcio - causa sospensione per il Lodo Alfano - dove per lo stesso reato è imputato Berlusconi e che ha ancora un anno, due mesi e 40 giorni di vita. Così come il troncone principale è arrivato a sentenza definitiva in tredici mesi (17 febbraio 2009-25 febbraio 2010), lo stesso può succedere per lo stralcio. A Ghedini &amp; c. non resta che accellerare su processo breve e legittimo impedimento. Ma le parole che i supremi giudici scriveranno nelle motivazioni non potranno essere cancellate da nessuna legge su misura. Nota finale: la sentenza condanna Mills a risarcire la Presidenza del Consiglio, 250 mila euro, che arrivano a Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Claudia Fusani de L'unità&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-1204054224684004776?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/1204054224684004776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/caso-mills-la-cassazione-prescritto-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/1204054224684004776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/1204054224684004776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/caso-mills-la-cassazione-prescritto-il.html' title='Caso Mills, la Cassazione prescritto il reato'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-4858409506266386435</id><published>2010-02-25T09:21:00.003+01:00</published><updated>2010-02-25T09:24:40.052+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natura'/><title type='text'>Sabotata ex raffineria, il Lambro si tinge di nero</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S4YzGqsBpvI/AAAAAAAAAbw/18OlSnAzvU0/s1600-h/226648.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442093389355001586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S4YzGqsBpvI/AAAAAAAAAbw/18OlSnAzvU0/s400/226648.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Ignoti rovesciano 10 milioni di litri di gasolio nell'immissario del Po. Chiesto lo stato di calamità, è uno dei peggiori disastri ambientali mai avvenuti in tutta la Lombardia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alcuni volontari soccorrono la fauna del fiume. Anatre e germani non sono le uniche vittime del disastro. Le conseguenze secondo gli esperti, interesseranno anche l'agricoltura della zona, con ripercussioni sull'intera catena alimentare.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete presente un'autocisterna di gasolio? Ecco, immaginatene 670, stipate una dopo l'altra. E ora, pensate di rovesciarle tutte in un fiume lungo 130 chilometri. Qualcuno, all'alba di martedì mattina, l'ha fatto davvero. Qualcuno, per motivi ancora da chiarire, ha sabotato i depositi della Lombarda Petroli, un'ex raffineria con sede a Villasanta, alle porte di Monza (Milano), facendo riversare nel Lambro 10 milioni di litri di olio combustibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Onda assassina. Lenta e pesante, l'ondata di gasolio ha superato sbarramenti e barriere galleggianti allestiti da Vigili del Fuoco, Arpa e Protezione Civile ed è arrivata fino al tratto piacentino del Po. Lasciando dietro di sé una scia densa e puzzolente che sta decimando la fauna locale. Pesci, aironi, germani reali, i volontari del Wwf ne stanno ripescando in continuazione, senza vita. E il peggio secondo gli esperti, deve ancora venire. Gran parte del gasolio è infatti destinata a depositarsi sul fondo, con gravissime conseguenze anche a lungo termine sul territorio circostante, sul sistema agricolo e sulla catena alimentare.Calamità "artificiale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Legambiente ha chiesto alla Regione Lombardia di dichiarare lo stato di calamità per finanziare i costosi interventi necessari. Si tratta di uno dei disastri ambientali peggiori mai provocati in Lombardia, un danno di milioni di euro, secondo le prime stime. Il tutto, in un territorio non proprio "pulito". Che il Lambro fosse da tempo diventato la "pattumiera" di molte industrie della Lombardia - che vi riversavano senza troppi scrupoli i loro scarichi a base di azoto - era già noto. Con quest'ultimo colpo, c'è chi è pronto a scommettere sulla sua fine definitiva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-4858409506266386435?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/4858409506266386435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/sabotata-ex-raffineria-il-lambro-si.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4858409506266386435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4858409506266386435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/sabotata-ex-raffineria-il-lambro-si.html' title='Sabotata ex raffineria, il Lambro si tinge di nero'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S4YzGqsBpvI/AAAAAAAAAbw/18OlSnAzvU0/s72-c/226648.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-3982238808770581239</id><published>2010-02-23T09:28:00.001+01:00</published><updated>2010-02-23T09:28:36.834+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Indietro Savoia!</title><content type='html'>Lo confessiamo. Abbiamo assistito con una certa apprensione alla fase finale del Festival di Sanremo. Col timore, per dirla tutta, che un plebiscito annullasse simbolicamente il referendum istituzionale del 1946. È vero: Sanremo è Sanremo, la Repubblica è la Repubblica e la XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione, che vietava agli eredi maschi di casa Savoia di rientrare in Italia, è stata abolita otto anni fa, cioè molto prima che Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, compatisse l'ultimo erede maschio che la sorte ci ha inferto con quel lamentoso «Tu non potevi ritornare pur non avendo fatto niente».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è proprio questo il punto: che c'entra «Pur non avendo fatto niente?». Ora, non ci sono dubbi che Emanuele Filiberto, o come diavolo si chiama, non abbia mai combinato niente. Ma è anche assolutamente certo che i padri costituenti, quando decisero di interdire il suolo patrio ai discendenti dei Savoia, non sospettavano che tra loro ci sarebbero stati personaggi del calibro di Vittorio Emanuele, il papà di Filiberto, il quale, nel 1997, a un giornalista che gli domandava se ritenesse di doversi scusare per le leggi razziali promulgate dal suo omonimo bisnonno, rispose: «No, perché io non ero neanche nato». (Che poi, a pensarci bene, è la stessa tesi sostenuta nel mieloso lamento di Ghinazzi).&lt;br /&gt;Forse, se avessero avuto la palla di vetro, e avessero potuto vedere le opere degli eredi Savoia, i padri costituenti avrebbero approvato anche con maggiore convinzione la XIII disposizione transitoria (e magari non l'avrebbero resa transitoria), ma la ragione per cui la norma fu emanata prescindeva dalle qualità intellettuali e morali, e anche canore, dei discendenti di Umberto Biancamano. Si trattava di tutelare da tentazioni autoritarie e dinastiche una democrazia e una repubblica giovanissime, venute al mondo dopo vent'anni di fascismo e di vessazioni e di guerre patite in nome del duce e del re. Fu questo l'argomento sostenuto, tra gli altri, da Giuseppe Dossetti e da Aldo Moro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia chiaro, se anche avesse trionfato lo sgangherato trio dell'ipocrita «Italia amore mio», l'assetto istituzionale del Paese non avrebbe corso più pericoli di quelli, abbastanza gravi, che già corre. Ma, proprio perché Sanremo è Sanremo, ed è di appena due anni più giovane della nostra Costituzione, il successo di un lacrimoso svarione storico ed estetico avrebbe in qualche modo simbolicamente segnato un'altra tappa della degenerazione della nostra memoria.&lt;br /&gt;Che poi, nell'evento più caro alla Rai, per il secondo anno consecutivo abbia trionfato un cantante lanciato in un programma di Mediaset, rende magrissima e anche un po' amara la consolazione. E il fatto che quel programma di Mediaset sia condotto dalla moglie del conduttore che, a Sanremo, è stato incaricato di aprire le porte agli operai e alla politica, dà a tutta questa sbalorditiva vicenda il sapore di una guerra tra case regnanti vecchie e nuove e suona come una beffarda metafora della situazione presente. Davanti alla quale ognuno reagisce come può. Salendo su un tetto o stracciando uno spartito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-3982238808770581239?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/3982238808770581239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/indietro-savoia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3982238808770581239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3982238808770581239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/indietro-savoia.html' title='Indietro Savoia!'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-425220433400057560</id><published>2010-02-22T12:47:00.001+01:00</published><updated>2010-02-22T12:51:27.346+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>“De Andrè canta De Andrè” a Catanzaro Marzo 2010</title><content type='html'>CATANZARO – Cresce l’attesa per la prima a Catanzaro di “De Andre’ canta De Andre’”, il concerto che Cristiano De Andre’ dedica al padre Fabrizio e ai suoi storici successi, che arrivera’ nel Palasport del capoluogo il prossimo 5 marzo per l’unica data in Calabria del tour invernale 2010. Un omaggio speciale che ha consentito a Cristiano di guadagnarsi tutti i maggiori riconoscimenti del 2009, a cominciare dal “Premio per il Miglior Concerto dell’anno”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre procede la prevendita dei biglietti, il promoter Ruggero Pegna in collaborazione con l’assessore Danilo Gatto sta predisponendo tutti gli adempimenti necessari per la riapertura del Palasport di localita’ Corvo, considerata la seconda struttura regionale per capienza dopo il Palapentimele di Reggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’evento fa parte della XXIV edizione di “Fatti di Musica Radio Juke Box”, la rassegna del miglior live d’autore italiano organizzata da Ruggero Pegna e ha il Patrocinio dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Catanzaro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo straordinario omaggio di Cristiano De Andre’ al padre Fabrizio, ha entusiasmato pubblico e critica riportando dal vivo i suoi piu’ celebri brani, da “Me’gu Megu’n”, scritta in dialetto genovese con Ivano Fossati, a “Don Raffae’”, “Andrea”, “Creuza De Ma”, “Oceano”, “Amico Fragile”, “Quello che non ho”, “Fiume San Creek”, “La canzone di Marinella” e diversi altri, fino ad una splendida versione de “Il Pescatore”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mancheranno alcune novita’ rispetto alla scaletta dello scorso anno. Cristiano De Andre’ sara’ accompagnato a Catanzaro dai suoi eccezionali musicisti: Luciano Luisi, tastiere, Osvaldo Di Dio, chitarre, Davide De Vito, batteria, Davide Pezzini, basso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Con Cristiano De Andre’ – dice Ruggero Pegna – la De Andre’ mania e’ approdata a vero fenomeno giovanile e di massa, in modo inimmaginabile. E’ un concerto bellissimo e imperdibile, intervallato da emozionanti aneddoti familiari, che lo ha consacrato definitivamente sul palcoscenico della musica d’autore italiana come il vero ed unico erede del patrimonio musicale di Fabrizio”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A undici anni dalla morte del padre, Cristiano e’ stato accolto in modo trionfale e lui non si risparmia, cantando, raccontando e suonando di tutto. Previsto l’arrivo a Catanzaro di fan provenienti da tutta la regione. Successo meritato, per un artista che ha ritrovato personalita’, carisma e successo, colmando il grande vuoto lasciato dalla prematura scomparsa del padre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il concerto del prossimo 5 marzo al Palacorvo di Catanzaro iniziera’ alle 21.15 e durera’ oltre due ore. Per informazioni 096844188 – www.ruggeropegna.it. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prosegue intanto la vendita dei due appuntamenti iniziali di “Fatti di Musica 2010″: i concerti di Mario Venuti del 14 febbraio al Teatro Politeama di Lamezia Terme e Roberto Vecchioni del 26 febbraio nell’altro teatro lametino, il “Grandinetti”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-425220433400057560?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/425220433400057560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/marzo-de-andre-canta-de-andre-catanzaro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/425220433400057560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/425220433400057560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/marzo-de-andre-canta-de-andre-catanzaro.html' title='“De Andrè canta De Andrè” a Catanzaro Marzo 2010'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-7155737347560636214</id><published>2010-02-22T09:43:00.001+01:00</published><updated>2010-02-22T09:46:11.420+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Sanremo come l'Italia</title><content type='html'>Sì, l’impero ha colpito ancora. L’Italia si è divisa in due, tra moti popolari nel paese reale ed in quello virtuale, regole infrante e ricostruite sull’altare dello spettacolo a piacimento dei potenti, numeri da esibire come trofei ma oscuri come le caverne di Altamira, il televoto come totem mistico nella fabbrica del consenso. E poi, ovviamente l’infantilismo delle tagliatelle di nonna Pina, l’autocannibalismo della peggiore tv, «il popolo sovrano» brandito come clava mediatica, la politica sbeffeggiata nei contenuti ma esibita quand’è satrapìa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora: fascinazioni di monarchia post-moderna, ballerina, surreale e ultrakitsch, incarnata in un principe più tronista che savoiardo, un profluvio di mamme («Volo subito dalla mia Maelle», cigolava ieri mattina Antonella Clerici nell’ultimo politburo sanremese a porte aperte), di bambine (anche quando ci va di mezzo l’eutanasia, vedi la canzone di Povia) e di buoni sentimenti. Ah, dimenticavamo i conflitti d’interessi malamente dissimulati, come la società di X Factor che organizza il televoto e manda alle due finali due cantanti legati al mondo di X Factor, senza parlare dell’onnipresenza di Amici (Canale5) e del direttore artistico Gianmarco Mazzi, già produttore di uno spettacolo di Riccardo Cocciante, la cui infinita (e tediosa) esibizione ha fatto sloggiare dal palco una quindicenne, Jessica Brando, regolarmente in gara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL TRIPUDIO DEI NUMERI&lt;/strong&gt; Sanremo è lo specchio del paese, certo: uno specchio spaccato in mille pezzi, che rilancia una luce coloratissima ma sinistra. Ieri, passata la tempesta di fischi per il Savoia canterino, all’Ariston i grandi nocchieri del più cataclismatico festival della storia hanno messo in scena il tripudio dei numeri e le lacrime dei coccodrilli. Dodici milioni e 53% di share è il risultato della cabala Auditel per la gran finale: roba impressionante, ma inferiore del previsto (meno di Bonolis 2009) in considerazione dei fuochi d’artificio dell’ultima puntata, tra orchestrali furibondi che stracciano gli spartiti, ululati e fischi, eccellentissime esclusioni, Cuccarine seminude e lo spettro di una par condicio congegnata in modo tale da glorificare il ministro Scajola, presente in platea con la claque. E così, dopo Rania di Giordania, la principessa Sissi, la regina della canzone Nilla Pizzi, la regina dello spogliarello Dita Von Teese, ora lo sceneggiato sanremese è giunto alla regina degli ascolti Antonella Clerici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però l’imperatrice è quella che non si è vista mai, ossia Maria De Filippi: per la seconda volta di seguito viene incoronato un topolino da laboratorio uscito dalla fabbrica di Amici - questa volta Valerio Scanu, l’anno scorso Marco Carta - per la seconda volta un prodotto Mediaset fa l’asso pigliatutto nel totem Rai per eccellenza, Sanremo, diventata terra di conquista di poteri forti che stanno a cavallo tra il cosiddetto servizio pubblico e il moloch televisivo berlusconiano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E nonostante tutto ciò, il direttor di rete, il Mazza Mauro, ostenta orgoglio aziendale: «Anche l’anno prossimo il conduttore sarà un volto Rai. Ci siamo ripresi il festival e ce lo teniamo stretto». In questo gioco di illusioni, finisce persino che il solito Mazzi scopra nuove sensibilità democratiche. «Io sono contrario al televoto, perché in apparenza è il sistema più democratico e giusto ma nella realtà non lo è». Oibò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’allegro Mazza dice l’opposto: «Se il festival è tornato a piacere è perché chi lo guarda vi partecipa anche». Fatto sta che Viale Mazzini non ha reso pubblici i dati relativi a numero di votanti, voti assegnati a ciascun cantante, andamento dei flussi. Né sono state dichiarate le preferenze degli orchestrali, che contribuivano per il 50% al verdetto finale. Il Codacons, dal canto suo, immagina di invalidarlo, il voto. Ma non è solo questo il problema. Ti ripetono fino alla nausea di prendere sul serio il mantra della «centralità della musica», ma poi ti spiegano che la potenza di fuoco di Amici non poteva che portare a questo risultato: è quello del talent show di Canale5 «il popolo del televoto», si esercita tutti i giorni, viene cibato da messe in onda mattutine, pomeridiane, serali, viene rilanciato da svariate piattaforme - l’analogico, il digitale, il satellite - viene irrobustito da una massiccia macchina industriale che comprende gadget, spot, dischi. Ovvio che in confronto qualsiasi altro contendente risulta gravemente penalizzato. Nel linguaggio sportivo questa cosa ha un nome: doping.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-7155737347560636214?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/7155737347560636214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/sanremo-come-litalia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7155737347560636214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7155737347560636214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/sanremo-come-litalia.html' title='Sanremo come l&apos;Italia'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-6567917070741095048</id><published>2010-02-22T09:30:00.000+01:00</published><updated>2010-02-22T09:31:22.295+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Voti a perdere</title><content type='html'>Un vuoto a perdere è un contenitore senza contenuto che non può essere reso. Un voto a perdere è un voto dato a un candidato che non può essere eletto. Sono almeno tre gli aspiranti governatori che non possono essere eletti: Vincenzo De Luca (PDmenoelle) per la Campania, Roberto Formigoni (PDL) per la Lombardia e Vasco Errani (PDmenoelle) per l'Emilia Romagna.&lt;br /&gt;Questi signori, che vivono da sempre di politica e di tasse dei cittadini, se eletti dovranno dimettersi. Il primo in quanto ha promesso in pubblico che se condannato dopo le elezioni si dimetterà. De Luca non dovrebbe neppure presentarsi in quanto già condannato in primo grado (ma questo non lo ha detto), senza contare i due processi in corso per associazione a deliquere, concussione e truffa. Se venisse ulteriormente condannato che si fa? Si ritorna alle elezioni con i costi aggiuntivi e la paralisi della Regione? Con un altro pregiudicato espresso da Bersani, il portavoce di D'Alema?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roberto Formigoni gira in bicicletta seguito da macchine e giornalisti con la telecamera. E' diventato ciclista da esposizione da quando ha ricevuto un avviso di garanzia nell'ambito di un'inchiesta su ambiente e inquinamento. Formigoni si appresta a celebrare il VENTENNNIO FORMIGONIANO con manifesti 15 metri per 10 in tutta la Lombardia (chi li paga?). Più del Duce poté Comunione e Liberazione. Formigoni, semplicemente, non può più presentarsi. La legge dello Stato 165/2004 articolo 2 impedisce di candidarsi a Presidente di Regione dopo due mandati consecutivi. Lui se ne frega anche se lo stesso presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida conferma in un'intervista che potrebbe essere costretto a rinunciare all'incarico in seguito a un ricorso. Stessa situazione per Vasco Errani consigliere regionale dal 1995, presidente di Regione dal 2000.&lt;br /&gt;Per De Luca il problema è nel merito e non nella sostanza, perché, con tutta probabilità, non verrà eletto. Il Pdimenoelle governa da 15 anni la Campania e i Casalesi sono sempre gli altri. Hanno subito più processi in Campania i pidimenoellini della camorra. Formigoni e Errani, i fratelli bipartsan del mandato eterno, potrebbero essere invece rieletti con danni incalcolabili in caso di dimissioni forzate da un ricorso. E allora perché candidarli? Non c'era nessun altro in circolazione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica non è una professione, una gara alla mummificazione andreottiana in aula. Lo spirito della legge è impedire a un governatore di diventare Imperatore di Regione, di controllare appalti, di favorire amici e amici degli amici. Di governare in eterno e 15/20 anni per il governo di una Regione si avvicinano al concetto di eternità politica. Nessun cittadino dovrebbe candidarsi a una carica pubblica per più di due mandati, anche non consecutivi. I plurimandatari da eletti diventano nel tempo i nostri padroni. Non votate i governatori a perdere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-6567917070741095048?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/6567917070741095048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/voti-perdere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/6567917070741095048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/6567917070741095048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/voti-perdere.html' title='Voti a perdere'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-7390133468393415905</id><published>2010-02-19T11:52:00.002+01:00</published><updated>2010-02-19T11:59:17.941+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Capo d'Africa</title><content type='html'>Il tema del viaggio come fuga, nella speranza di trovare condizioni migliori, alla ricerca di una situazione esistenziale più stabile. Lucida consapevolezza della mancanza di fondamenti culturali e di valori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capo d'Africa (Francesco De Gregori)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capo d'Africa stanotte, si parte e si va via, &lt;br /&gt;lontani quel tanto che basta per guadagnarsi la nostalgia. &lt;br /&gt;Stanotte notte bianca che nessuno la può dormire, &lt;br /&gt;c'è qualcosa che ci manca che non sappiamo definire. &lt;br /&gt;Notte bianca, notte strana, con la riva che si allontana, &lt;br /&gt;capo d'Africa è la voce di una donna che ci ama &lt;br /&gt;e che abbiamo abbandonato in un grande appartamento, &lt;br /&gt;ci ha lasciati per un bacio, per uno stupido tradimento. &lt;br /&gt;Capo d'Africa è un dolore, è la fine della luna, &lt;br /&gt;sulla nave ci sta chi fuma mentre passano le prime ore &lt;br /&gt;ed i giorni, i mesi e gli anni, come perle e diamanti di vetro, &lt;br /&gt;come orrori commessi da giovani che vorremmo lasciarci dietro. &lt;br /&gt;Come libri lasciati cadere all'inizio della metà &lt;br /&gt;o come un fratello dimenticato che vive in un'altra città. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capo d'Africa per favore, non farci morire d'amore, &lt;br /&gt;se possibile facci sognare con il ritmo di questo motore. &lt;br /&gt;Una spiaggia tranquilla, una terra promessa, l'inferno e il Paradiso, &lt;br /&gt;dove un giorno potremmo sbarcare a cavallo di un nuovo sorriso &lt;br /&gt;e fumare a mezzogiorno con il cuore che batte leggero, &lt;br /&gt;e guardare la vita che è intorno dove la vita è bella davvero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-7390133468393415905?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://www.youtube.com/watch?v=EkpIXy9l-Vg' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/7390133468393415905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/capo-dafrica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7390133468393415905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7390133468393415905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/capo-dafrica.html' title='Capo d&apos;Africa'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-5253502545263390442</id><published>2010-02-19T10:44:00.003+01:00</published><updated>2010-02-19T11:12:16.073+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><title type='text'>Il Nucleare in Italia, atto secondo: il ritorno.</title><content type='html'>Due giorni fa a Milano, presso la sala convegni della fondazione Corriere della Sera, si è svolta la presentazione del libro di Giovanni Caprara “L’avventura della scienza”. A presiedere l’evento il prof. Giulio Giorello, docente di filosofia della scienza all’università Statale di Milano e l’ambasciatore e storico Sergio Romano. All’incontro si è parlato di scienza (e di tecnica), del percorso che da Galilei ai giorni nostri essa ha fatto, con particolare attenzione al rapporto instauratosi tra questa e la diffusione editoriale sulle pagine del giornale, a partire dalla prima pubblicazione di un articolo di carattere scientifico sulla fermentazione, avvenuta nel lontano 1876, data di fondazione, nonché di pubblicazione del primo numero del Corriere della Sera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mai occasione di parlare di scienza e tecnica fu più ghiotta, (come se il Vecchio Orologiaio leibniziano avesse deciso di azionare i due “meccanismi” in sincronia) come quella del 17 febbraio, giorno in cui Obama ha annunciato uno stanziamento di risorse pubbliche, pari a 8,3 miliardi di dollari, per la costruzione di due nuove centrali nucleari (di ultimissima generazione) in Georgia. «Su un tema come la nostra economia, la nostra sicurezza, e il futuro del pianeta – ha dichiarato Obama – non possiamo farci paralizzare dal vecchio dibattito tra destra e sinistra, tra ambientalisti e fautori dello sviluppo». Il nucleare, infatti, è una materia che negli Stati Uniti (patria del pragmatismo e dello sperimentalismo tecnico-scientifico, nonché dell’investimento sulla ricerca), così come in altri paesi occidentali, spacca l’opinione pubblica e il dibattito politico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se le scelte di campo, spesso meramente ideologiche, possono paralizzare o favorire la ricerca e l’investimento su nuove tecnologie, utili a diversi fini (apprezzabili e deprecabili), è anche vero che un argomento come il nucleare merita un dibattito serio e approfondito. Ciò in particolar modo in Italia, dove le posizioni sono fortemente contrastanti, a cui è bene che partecipino (scevre da dogmatismi di carattere ideologico) tutte le forze culturali del paese, a cominciare dagli scienziati, che possono delucidare la politica e l’opinione pubblica sui rischi e i vantaggi che un investimento sul nucleare comporta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Almeno tre aspetti non secondari della questione nucleare vanno tenuti in seria considerazione: lo stoccaggio delle scorie radioattive, l’amministrazione e la gestione degli impianti nucleari (più in dettaglio la capacità italiana di gestire in modo trasparente ed efficiente fonti di energia così pericolose), l'allontanamento della criminalità organizzata da un affare così ghiotto e potenzialmente remunerativo. Risulta infatti facile pensare che le organizzazioni criminali non si lascerebbero certo sfuggire questa nuova opportunità di guadagno e investimento, qualora il nucleare diventasse in Italia una realtà, come sembra ormai certo, stando a sentire le dichiarazioni del governo in materia. Per quanto riguarda il secondo aspetto poi, non bisogna trascurare il fatto che l'Italia, purtroppo, non gode di fama positiva in materia di gestione di grandi apparati, settori come la pubblica amministrazione (a dire il vero di competenza statale) o dei trasporti ferroviari docent.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si auspica che il dibattito sia trasparente, costruttivo, scevro da posizioni anacronisticamente "contro" per principio, così come libero da questioni di mero interesse privato, (altro cancro della vita produttiva e politica italiana). Ci si augura infine che al contempo siano valorizzate anche le altre fonti di energia pulita disponibile (eolica, solare, etc.), investendo sul loro sviluppo, perchè, come si è evinto dal convegno di cui sopra: "c'è bisogno dell'utilizzo di tutte le fonti di energia pulita", per liberarsi della sporca schiavitù nei confronti del petrolio, origine di inquinamento, destabilizzazione politica, economica e finanziaria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-5253502545263390442?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/5253502545263390442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/il-nucleare-in-italia-atto-secondo-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5253502545263390442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5253502545263390442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/il-nucleare-in-italia-atto-secondo-il.html' title='Il Nucleare in Italia, atto secondo: il ritorno.'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-7332026929402973361</id><published>2010-02-18T14:25:00.001+01:00</published><updated>2010-02-18T14:27:06.250+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cirò Marina'/><title type='text'>I giorni della Lince a Punta Alice</title><content type='html'>Cirò Marina - Di solito, sono gli storici a ricostruire gli avvenimenti importanti del passato. Questa volta, l’eccezione è rappresentata da un ex-marinaio, Antonino Trifirò, che è riuscito a mettere insieme la storia della torpediniera Lince e del suo equipaggio composto di 160 uomini e a rintracciare il cuoco di bordo, Bruno Lombardi, che è proprietario di un albergo nella frazione marina di San Mauro Pascoli (Forlì). Ebbene, quando ha saputo che Antonino Trifirò era di Cirò Marina, Bruno Lombardi è scoppiato a piangere ed ha mormorato “Vi siete ricordati di noi...”. &lt;br /&gt;Sì, perché sui fondali marini della città di Cirò Marina giace il relitto della torpediniera Lince, una delle unità della Regia marina militare italiana, che s’incagliò nel mare di Punta Alice il 4 agosto del 1943 e fu affondata il 28 agosto del 1943 dal sommergibile inglese Ultor. Il sommergibile nemico lanciò due siluri, facendo saltare in aria la poppa della nave ed uccidendo dodici marinai, che erano a bordo. Il resto dell’equipaggio era sulla spiaggia prospiciente, dove era stato allestito il campo militare. La fortissima esplosione investì anche il peschereccio della famiglia Martino, che si trovava a 20-30 metri dalla riva e a qualche metro di distanza dalla Lince, e provocò la morte di un bambino della frazione Marina di Cirò (l’attuale Cirò Marina), che, quella mattina, era sulla spiaggia ed era stato accolto sull’imbarcazione a remi, perché voleva assistere alla pesca.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Del bambino si ricorda solo il cognome “Tridico”: il suo corpo non fu più ritrovato. Riuscirono invece a sopravvivere all’esplosione i pescatori della famiglia Martino, il capofamiglia Francesco e i figli Pietro e Vincenzo, ma l’allora ventenne Pietro perse una gamba, maciullatagli da una delle lamiere della nave. Il giovane uomo fu soccorso da un altro peschereccio, quello della famiglia Malena, fu trasportato con un treno merci a Rossano, dove gli amputarono la gamba.&lt;br /&gt;Ancora oggi, il signor Pietro Martino rivive quelle ore terribili e le mette in relazione con la quiete che precedette la tragedia, vale a dire con il momento in cui il bambino chiese loro di salire sul peschereccio (capitava spesso ai pescatori d’imbarcare dei bambini) e con il momento in cui il loro peschereccio affiancò la Lince e un alto ufficiale, che passeggiava sul ponte della torpediniera, rispose al loro saluto. &lt;br /&gt;Quando il primo siluro colpì la torpediniera, Pietro, alla vista di quell’inferno, domandò meccanicamente al padre Francesco “papà dov’é andato il comandante?”, poi esclamò come inebetito “papà, mi manca una gamba: mi ha colpito qualche lamiera”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il funerale dei dodici marinai della Lince fu officiato da don Ernesto Terminelli nella chiesa di San Cataldo Vescovo, dove gli addolorati commilitoni recitarono la preghiera del marinaio. Dopodiché, essi si disposero a partire e ad ubbidire a nuovi comandi. A Punta Alice, l’equipaggio superstite smantellò il campo militare e si accomiatò dagli abitanti del borgo della Marina con i quali aveva stretto rapidamente amicizia. I racconti fioriti all’epoca sono un’infinità: per esempio, sembra che una donna del posto dovette impiegare due giorni per estrarre le spine dei fichi d’india che un goloso marinaio del nord si era nascosto sotto la maglia. &lt;br /&gt;Un racconto vero riguarda invece un marinaio di Cariati, Francesco Donnici, che fu destinato dai suoi superiori a stare di guardia alla Lince e che conobbe una ragazza della Marina, con la quale successivamente si sposò, stabilendosi a Cirò Marina, dove vive tutt’oggi. &lt;br /&gt;Non meno suggestivo è l’indizio che ha permesso, all’incirca un anno fa, all’irriducibile Antonino Trifirò di rintracciare il cuoco di bordo della torpediniera Lince, il signor Bruno Lombardi, e di stringere amicizia con lui, con la moglie Ester e la figlia Cristina. E’ successo che un giovane esponente della famiglia Martino fece vedere a Trifirò un vecchio articolo di un giornale locale, datato 19 settembre del 1993, in cui si leggeva che, dopo 50 anni, si erano incontrati con le rispettive famiglie a San Mauro a Mare, presso l’albergo Lombardi, i superstiti dell’equipaggio del cacciatorpediniere Lince. Al capillare lavoro di ricerca dei superstiti si erano dedicati lo stesso Bruno Lombardi, il medico di bordo Falco Lazzari di Rimini, il sergente Antonio Chiabotto di Torino e il sottocapo fuochista Agostino Tacchinardi di Gorizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Letto l’articolo, Antonino Trifirò rintracciò (all’ennesimo tentativo) telefonicamente Bruno Lombardi, il quale recentemente gli ha addirittura inviato le foto originali della Lince e del suo equipaggio (che corredano questo articolo), il diario di bordo scritto dal comandante, il valoroso sottotenente di vascello, Vitaliano Rauber, e i ritagli ingialliti de Il resto del Carlino e di altri quotidiani che parlano del destino della Lince. Ovviamente, i superstiti sostengono che “la data nera della nostra unità navale è il 28 agosto del 1943, quando a Punta Alice, nei pressi di Cirò Marina, fu distrutta da due siluri di una nave nemica”. &lt;br /&gt;Epperò, il macchinista della Lince, emigrato in Australia subito dopo la guerra, per uno strano gioco della sorte si è ritrovato come vicino di casa un ex-marinaio inglese che era imbarcato sul sommergibile che, la sera del 18 gennaio del 1943, silurò la Lince a Tripoli, danneggiandola gravemente e dando il via alle successive vicissitudini che condussero la torpediniera a Trapani, a Taranto e infine a Punta Alice. &lt;br /&gt;Il messaggio è che la guerra é sempre assurda e seminatrice di lutti. E Antonino Trifirò, che lasciò ventenne la Marina, perché “mi avrebbe condotto lontano dalla mia amatissima Cirò Marina”, vorrebbe che dalla storia recuperata della Lince nascesse un monumento ai giovani marinai caduti nel mare di Punta Alice e al piccolo Tridico e un invito ai marinai superstiti a visitare i luoghi della loro memoria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-7332026929402973361?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/7332026929402973361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/i-giorni-della-lince-punta-alice.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7332026929402973361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7332026929402973361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/i-giorni-della-lince-punta-alice.html' title='I giorni della Lince a Punta Alice'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-3896490980939577589</id><published>2010-02-18T14:14:00.002+01:00</published><updated>2010-02-18T14:16:19.899+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calabria'/><title type='text'>Bandiere Blu Calabria - è toccato ai comuni di Cariati-Marina di Cariati, Cirò Marina-Punta Alice, Roccella Jonica e Marina di Gioiosa Jonica</title><content type='html'>ROMA – Mare più pulito e amministrazioni maggiormente impegnate a difesa dell’ambiente: è un risultato positivo quello della 23esima edizione della “Bandiere Blu” assegnate dalla Foundation for Environmetal Education (FEE) in collaborazione con il COBAT (Consorzio nazionale batterie esauste) ai comuni rivieraschi ed agli approdi turistici. Quest’anno vengono premiati 113 comuni, 9 in più della precedente edizione, e 60 approdi turistici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A livello del Bacino del Mediterraneo, l’Italia si colloca al quinto posto in graduatoria, dopo Spagna, Grecia, Turchia e Francia. I 113 Comuni italiani sono rappresentativi di 227 spiagge, che sono circa il 10% delle spiagge premiate a livello internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primato 2009 delle spiagge spetta alla Toscana, a pari merito con le Marche e la Liguria con 16 bandiere; stabile l’Abruzzo con 13. Una in più per la Campania, dove quasi tutte le località candidate sono riuscite a raggiungere l’obiettivo, portando così questa Regione a quota 12.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Emilia Romagna ne conferma 8, la Puglia arriva a 7 vessilli (+2), il Veneto sale a 6 (+1). Sicilia, Calabria e Lazio ne hanno acquistata una raggiungendo quota 4; il Friuli Venezia Giulia riconferma le 2 dell’anno scorso come la Sardegna. Il Molise infine rimane con una sola Bandiera Blu (-1). Le località lacustri sono presenti con 2 bandiere blu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La valutazione dei comuni e dei porti turistici (realizzata in collaborazione con il Dipartimento al Turismo, il ministero delle Politiche agricole, le Capitanerie di porto, l’Enea, l’Ispra, il coordinamento degli assessorati al turismo, i sindacati balneari e la Fin) si è basata non solo sulla validità delle acque di balneazione ma anche sulle misure adottate a favore del turismo sostenibile e dell’educazione ambientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stati presi in considerazione numerosi indicatori, dall’esistenza e dal grado di funzionalità degli impianti di depurazione allo smaltimento dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti pericolosi; dalle iniziative promosse dalle amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo (aree pedonali, piste ciclabili, aree verdi etc) alla valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio; dalla cura dell’arredo urbano e delle spiagge alla possibilità di accesso al mare per tutti i fruitori senza limitazioni; dalla certificazione ambientale alla presenza di attività di pesca ben inserita nel contesto della località marina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“È con soddisfazione che con la campagna 2009 annunciamo un incremento di Bandiere Blu, ben 113, 9 in più della passata edizione, dimostrando così un impegno costante delle località rivierasche – ha detto Claudio Mazza, Segretario Generale della FEE Italia – “siamo certi che investire sulla qualità ambientale – prosegue Mazza – sia il modo migliore per sviluppare un’economia locale sana e duratura incentrata sul turismo.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il Cobat, sebbene oggi mutato nelle sue funzioni con l’entrata in vigore del D.lgs.188/08 sulla gestione dei rifiuti di pile ed accumulatori- ha detto Giancarlo Morandi Presidente del COBAT- continua a portare avanti il proprio ventennale impegno per la tutela dell’ambiente dai rischi derivanti dalla dispersione delle batterie al piombo esauste. Il mare, sotto questo aspetto, è senza dubbio l’ecosistema più fragile par la sua intrinseca facilità alla diffusione delle sostanze inquinanti, motivo per il quale, da sempre, il Cobat collabora e sostiene la FEE, affinché insieme si possa fornire un reale contributo per la salvaguardia dei nostri mari”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi i Comuni calabresi che potranno far sventolare la Bandiera Blu: Cariati-Marina di Cariati (Cosenza); Cirò Marina-Punta Alice (Crotone); Roccella Jonica, Marina di Gioiosa Jonica (Reggio Calabria).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-3896490980939577589?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/3896490980939577589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/bandiere-blu-calabria-e-toccato-ai.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3896490980939577589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3896490980939577589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/bandiere-blu-calabria-e-toccato-ai.html' title='Bandiere Blu Calabria - è toccato ai comuni di Cariati-Marina di Cariati, Cirò Marina-Punta Alice, Roccella Jonica e Marina di Gioiosa Jonica'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-1493705713927630037</id><published>2010-02-18T13:16:00.009+01:00</published><updated>2010-02-18T13:24:57.892+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>L'oro della nave Ancona rimane a fondo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S30vxzaxCcI/AAAAAAAAAbo/MnzgTOvtlc0/s1600-h/224452.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439556457595996610" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 198px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S30vxzaxCcI/AAAAAAAAAbo/MnzgTOvtlc0/s400/224452.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;La nave Ancona in una cartolina dell'epoca. Il piroscafo affondò nel 1915 con a bordo una tonnellata d'oro.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Il tesoro della nave Ancona può attendere. Il piroscafo, affondato nel 1915 da un sommergibile tedesco mentre trasportava 496 passeggeri e una tonnellata d’oro (valore: da 22 a 48 milioni di euro), resterà ancora a lungo nei fondali del Tirreno.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;Nel 2007 una società statunitense, la Odyssey Marine Exploration, aveva depositato al Tribunale di Tampa (Usa) una richiesta per impossessarsi del relitto, che giace in acque internazionali a 471 metri di profondità. Dopo un contenzioso legale di 3 anni con il governo italiano, lo scorso 6 gennaio il Tribunale statunitense ha congelato il caso: non si è pronunciato sulla titolarità del relitto, ma ha deciso che la Odyssey, se vorrà tentarne il recupero, dovrà avvisare le autorità italiane con almeno 45 giorni d’anticipo. Un’ipotesi, comunque, remota: nell’ordinanza è scritto nero su bianco che la Odyssey «non prevede nell’immediato di farlo». Dunque, il caso resta chiuso a tempo indeterminato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Battaglia legale&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un colpo di scena per molti versi inspiegabile: nel 2007 la Odyssey aveva depositato al Tribunale di Tampa una tazza griffata “Società di navigazione a vapore Italia” (la compagnia dell’Ancona) recuperata dal relitto usando “Zeus”, uno dei suoi robot subacquei. E aveva annunciato agli investitori (la Odyssey è quotata al Nasdaq) un possibile introito tra i 20 e i 60 milioni di dollari: quand’anche la nave fosse stata considerata appartenente all’Italia, la Odyssey contava comunque di incassare dal 10 al 25% del valore del tesoro recuperato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il mistero si infittisce&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora, però, tutto rimane congelato, con buona pace della stessa Odyssey. Che, interpellata da Focus, ribadisce il proprio interesse per il relitto dell’Ancona ma si dice «impegnata su altri fronti, come il recupero della scatola nera dell’aereo delle Ethiopian Airlines, precipitato al largo di Beirut». Eppure, l’incidente aereo è avvenuto il 25 gennaio scorso: 19 giorni dopo la sentenza in cui la stessa Odyssey affermava, appunto, di non programmare un ritorno immediato al relitto dell’Ancona.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché questo cambio di rotta? Contattato da Focus, il ministero degli Esteri (Direzione generale per la promozione culturale) preferisce non rilasciare commenti «vista la delicatezza della questione». Ma Tullio Scovazzi, professore di diritto internazionale all’Università Milano-Bicocca, nonché consulente del ministero sul caso Ancona fino al 2009, parla esplicitamente di «vittoria per l’Italia: questa ordinanza evita il saccheggio del relitto». Dunque, il caso è chiuso? «Per adesso sì» risponde Scovazzi. «Oltre alla Odyssey, nessun altro si è fatto vivo per reclamare la titolarità del relitto, che si trova in acque internazionali. A nostro avviso, il relitto è da considerarsi intoccabile da chiunque in quanto cimitero di guerra (nell’affondamento morirono 159 persone, ndr). Ma se la Odyssey dovesse decidere di tornare a recuperarlo, dovrebbe comunque fare i conti con l’Italia e con le ulteriori decisioni del Tribunale di Tampa, che dovrà riaprire il caso».&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Guerra sottomarina&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I primi a individuare il relitto erano stati in realtà i francesi della società Comex, nel 1986. E, da allora, come ha rivelato l’inchiesta di Focus pubblicata nel 2009 (sul n° 201), altre 3 società britanniche avevano tentato di accedere clandestinamente al relitto, usando benne sottomarine ed esplosivo, ma col solo risultato di danneggiare il piroscafo. «Che la nave trasportasse un tesoro è tutto da dimostrare» obietta il professor Scovazzi. «Forse interessano di più gli oggetti d’epoca che si possono trovare a bordo». &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Relitto maledetto?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma l’oro dell’Ancona sembra ben più che una leggenda, visto che ha impegnato varie società in costose (quanto maldestre) missioni di recupero. «I documenti dell’epoca, in mio possesso, provano che l’Ancona trasportava 12 casse d’oro» conferma Enrico Cappelletti, ricercatore ed esperto di relitti. «Era il pagamento agli Usa per un carico di armi che il governo italiano aveva acquistato in segreto, per combattere l’Austria. Tant’è vero che la somma, 133mila sovrane d’oro stivate in 12 casse, era scortata dal segretario del ministero dell’Agricoltura, Ettore Spiaccacci. Il problema, semmai, è capire in quale punto dell’Ancona le avesse fatte nascondere il comandante della nave, Pietro Massardo».&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Caccia al tesoro&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E forse proprio qui sta la chiave dello stallo inatteso. A Focus, la Odyssey ribadisce che il proprio interesse legale verso l’Ancona «è ormai assicurato». Aggiungendo che «le nostre ricerche, tuttora in corso, dovrebbero aiutarci ad avere più dettagli sul carico a bordo dell’Ancona, per darci preziose informazioni che guideranno i nostri sforzi quando decideremo di tornare sul posto». Un progetto, questo, che sembra comunque non interessare al governo italiano, conferma Scovazzi: «L’obiettivo dell’Italia è sempre stato quello di lasciare il relitto al suo posto». Col suo carico di tesori e di misteri.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-1493705713927630037?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/1493705713927630037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/loro-della-nave-ancona-rimane-fondo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/1493705713927630037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/1493705713927630037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/loro-della-nave-ancona-rimane-fondo.html' title='L&apos;oro della nave Ancona rimane a fondo'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S30vxzaxCcI/AAAAAAAAAbo/MnzgTOvtlc0/s72-c/224452.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-1559735748324095055</id><published>2010-02-15T08:33:00.003+01:00</published><updated>2010-02-15T08:34:40.718+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>La chiusura delle trasmissioni politiche</title><content type='html'>La chiusura delle trasmissioni politiche, o presunte tali, prima delle elezioni è una boccata d'aria pura. E' l'eliminazione di una parte dei miasmi della "feccia che risale il pozzo".La misura andrebbe estesa a ogni emittente privata con effetti definitivi con una eccezione. Le trasmissioni potrebbero continuare ad andare in onda solo se NON invitassero più alcun politico. I nostri dipendenti devono scomparire dalle televisioni e dalle prime pagine dei giornali. La politica non è una passerella di figuranti. Sono stati eletti per lavorare in Comune, alla Regione, nel Parlamento italiano e in quello europeo. Sono pagati dai cittadini per produrre risultati, non per occupare l'informazione. Dove trovano il tempo di dedicarsi alla cosa pubblica se non fanno mai un cazzo e passano da un programma a un altro, da un'intervista senza seconda domanda alla successiva, alla presentazione dell'ennesimo libro con il giornalista leccaculo al fianco? Se invece, per esempio, di stare a Bruxelles sono a Porta a Porta o a Ballarò a parlare di tutto, ma non di Europa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le trasmissioni politiche sono un'istigazione alla rissa. Due coglioni da una parte, però onorevoli, due coglioni dall'altra, anch'essi onorevoli. Un ring dove nessuno dei contendenti ha alcuna competenza sul tema in discussione. I politici devono mettersi in testa una volta per tutte che sono nostri dipendenti, pagati profumatamente con le nostre tasse. Sono lavoratori a progetto per il periodo del loro mandato. Niente di più e niente di meno. Una trasmissione "politica" deve far parlare i fatti, non i politici. Le loro esibizioni televisive, le loro allocuzioni sul nulla nelle paginate dei giornali NON fanno parte del loro lavoro, NON sono il loro lavoro. I cittadini vogliono risultati e informazioni dettagliate sulle attività in corso. Il resto sono comparsate non più sopportabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi impuniti girano con 10 quotidiani sotto il braccio, vivono della loro immagine, si riflettono in essa e la propinano in ogni forma. Il tasso di assenteismo in Parlamento (italiano o europeo) non fa scandalo, il doppio impiego pubblico, ad esempio sindaco e deputato, è dato per acquisito. Un dipendente di un'azienda privata sarebbe licenziato, ma si può fare! Condurre una trasmissione televisiva come fa il dipendente Luca Barbareschi si può fare! Il dipendente Ghedini che fa l'avvocato di Berlusconi e lo difende in televisione, si può fare. Il dipendente Lucio Stanca che cumula lo stipendio annuo di 164.168 euro da parlamentare con 480.000 euro come amministratore e consigliere di Expo 2015, si può fare. Rivoglio Ugo Zatterin e la suaTribuna Politica, due sole presenze televisive dei candidati prima delle elezioni e poi il silenzio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-1559735748324095055?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/1559735748324095055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/la-chiusura-delle-trasmissioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/1559735748324095055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/1559735748324095055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/la-chiusura-delle-trasmissioni.html' title='La chiusura delle trasmissioni politiche'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-818751217217897982</id><published>2010-02-14T21:05:00.002+01:00</published><updated>2010-02-14T21:10:45.940+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Il Patto (tra la mafia e lo Stato). Intervista a Nicola Biondo</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=n1q4dybM6fk" target="_blank"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 241px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S3hXx1wJ5tI/AAAAAAAAAbE/MZesMQ4Rcqk/s400/ilpatto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438193063804135122" /&gt;&lt;/a&gt; I confini tra una parte (quanta?) dello Stato e la mafia sono sottili, spesso inesistenti. Viene persino il dubbio che l'Italia alla fine della Seconda Guerra Mondiale sia stata liberata dai mafiosi americani guidati da Lucky Luciano e non dagli Alleati (ma forse da tutti e due insieme alla CIA...). L'intervista a Nicola Biondo è sconvolgente, ma anche surreale. Ne emerge un gioco di specchi in cui scompare qualunque regola, ogni credibilità delle Istituzioni. Biondo descrive un girone infernale senza nessuna speranza di purgatorio o paradiso nel quale non precipitano i malvagi, ma i cittadini onesti: magistrati, poliziotti, politici, giornalisti in una mattanza nella quale la mafia è spesso il braccio armato di poteri protetti dallo Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Patto tra Stato e mafia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Mi chiamo Nicola Biondo, sono un giornalista freelance scrivo per L’Unità, con Sigfrido Ranucci, un inviato RAI abbiamo scritto un libro per Chiare Lettere, si intitola: “Il Patto. Da Ciancimino a Dell’Utri, la trattativa segreta tra Stato e mafia nel racconto inedito di un infiltrato”. Raccontiamo una storia straordinaria, molto poco conosciuta, quella di Luigi Ilardo, nome in codice Oriente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi Ilardo dal 1994 al 1996 ha smesso di essere un mafioso e è diventato un infiltrato, tutto quello che ascoltava e vedeva non era più a beneficio della sua famiglia mafiosa, ma a favore degli uomini dello Stato.&lt;br /&gt;Luigi Ilardo è un caso eccezionale della lotta a Cosa Nostra, in pochi mesi fa decapitare le famiglie mafiose di tutta la Sicilia orientale, ma cosa più incredibile, inizia un rapporto epistolare con Bernardo Provenzano, Ilardo è il primo che racconta il metodo dei pizzini che consentiva a Bernardo Provenzano di comunicare all’esterno con i suoi uomini, Ilardo è il primo a raccontarcelo. Ilardo incontra Bernardo Provenzano il 31 ottobre 1995, e da infiltrato informa i Carabinieri del Ros, che però incredibilmente non arrestano il boss e soprattutto non mettono sotto osservazione il suo covo che per sei anni Bernardo Provenzano continuerà a frequentare indisturbato.&lt;br /&gt;La storia di Luigi Ilardo ci ha consentito di vedere in diretta questo Patto, di farci quelle domande che ci si è sempre fatti, come mai Cosa Nostra, una banda di criminali, sia riuscita a durare così tanto, sia riuscita a imporre il proprio dominio non soltanto in Sicilia, ma nel nord Italia, ha investito, si è esportata in mezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bernardo Provenzano e la pax mafiosa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La storia di Luigi Ilardo incrocia tanti misteri, tanti segreti che ormai forse non sono più né misteri né segreti, la verità è lì, basterebbe poco per poterla raccontare, per poterla vedere. Luigi Ilardo per primo fa il nome di Marcello Dell’Utri, lo definisce un insospettabile esponente dell’entourage di Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt; Lo fa nel gennaio del 1994, racconta in diretta il patto politico – elettorale che il Gotha di Cosa Nostra avrebbe fatto con la nascente Forza Italia, fa i nomi e non è solo quello di Marcello Dell’Utri, noi li possiamo fare, ciò non significa che siano colpevoli queste persone di cui adesso racconterò, ma l’infiltrato Luigi Ilardo li fa, sono i nomi di Salvatore Ligresti, di Raul Gardini, fa in maniera particolare dell’entourage di Raul Gardini i nomi di famosi imprenditori a lui legati che poi saranno definitivamente processati e condannati per concorso esterno in associazione mafiosa, fa il nome di politici, a parte Dell’Utri, come quello del papà dell’attuale Ministro della difesa La Russa e di suo fratello Vincenzo e lega questo contatto che la famiglia La Russa avrebbe avuto con Cosa Nostra, insieme con la famiglia Ligresti. Tutto questo ci porta a vedere in maniera chiarissima quello che per Ilardo era normale, un patto tra Stato e mafia, quel patto che noi oggi vediamo chiaramente nei processi, la mancata cattura di Bernardo Provenzano, come la racconta Ilardo è finita in una processo che oggi abbiamo su tutte le prime pagine nei giornali, il processo al generale Mori, proprio perché quest’ultimo era l’ufficiale di più alto rango, responsabile di quell’operazione che avrebbe dovuto consentire l’arresto di Provenzano 11 anni prima di quando effettivamente è accaduto.&lt;br /&gt;Il racconto di Massimo Ciancimino ci permette ancora di più di scendere nei particolari e i personaggi sono sempre gli stessi, in questo caso il generale Mori che nel 1992 incontra Vito Ciancimino, i contorni di questi incontri sono ancora sfuggenti per molti, sono chiarissimi per le sentenze, quella è stata una trattativa, l’obiettivo era di catturare alcuni capi latitanti e lasciarne altri fuori, come Bernardo Provenzano per esempio, quella mafia invisibile, affaristica che ripone nel fodero l’arma delle stragi, per portare avanti una vera e propria pax mafiosa, quindi la mancata cattura di Provenzano che raccontiamo attraverso questo racconto inedito dell’infiltrato Luigi Ilardo, non è altro che un tassello del patto tra Stato e mafia, noi ti lasciamo libero, tu non fai più le stragi, noi ti consentiamo di fare affari, anzi li facciamo insieme!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Omicidi di Stato e di mafia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Quella che abbiamo raccontato non è soltanto una storia di patti, di accordi, è anche una storia scritta con il sangue, il sangue di molti poliziotti uccisi, Ilardo racconta che un ruolo importantissimo hanno avuto i servizi segreti italiani in molti omicidi politici e non avvenuti in Sicilia&lt;br /&gt;, lui racconta che alcuni poliziotti sono stati traditi e uccisi da un misterioso agente dei servizi, Ilardo lo chiama “faccia da mostro” noi ci siamo chiesti: quante facce da mostro hanno girato indisturbate in Sicilia, commettendo delitti che come dice Ilardo non erano nell’interesse di Cosa Nostra? Di questi delitti adesso noi possiamo individuarli, sono il delitto di Piersanti Mattarella, il Presidente della Regione Sicilia ucciso nel 1980, il delitto di Pio La Torre, il capo dell’opposizione comunista alla Regione Sicilia, ci sono delitti di poliziotti che Ilardo individua come delitti non di mafia, ma di Stato, c’è una frase agghiacciante che Luigi Ilardo avrebbe detto nell’unico incontro avuto con il Generale Mori e la frase è questa: "Molti attentati addebitati a Cosa Nostra non sono stati commessi da noi, ma dallo Stato e voi lo sapete benissimo!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il palazzo scomparso&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E’ anche una storia di sangue quella dei magistrati, seguendo Luigi Ilardo, ci siamo imbattuti nell’ennesima storia incredibile, cioè quella di un palazzo che scompare, il palazzo è quello di via D’Amelio, in questo palazzo appena ultimato il 20 luglio 1992, a 24 ore dalla strage che ha ucciso Paolo Borsellino e i suoi ragazzi di scorta, due poliziotti e la Criminalpol salgono e si imbattono nei due costruttori, gli chiedono se hanno visto qualcosa, poi chiedono alla centrale via telefono se hanno precedenti penali, quei due costruttori sono due costruttori mafiosi, a quel punto sta per scattare l’arresto o quantomeno un interrogatorio in questura.&lt;br /&gt;Uno dei due poliziotti sale sulla terrazza e vede che il teatro della strage è lì, a due passi, c’è una visuale perfetta, nota anche delle cicche a terra, un mucchio di cicche a terra, il tempo di prepararsi a portare questi due costruttori in centrale per un interrogatorio, arriva un’altra volante, l’interrogatorio non si fa, i due poliziotti stilano un verbale e per 17 anni credono che quella pista sia stata abbattuta, invece no, oggi noi abbiamo riportato nel nostro libro la testimonianza, quel verbale di quei due poliziotti su quel palazzo gestito da costruttori mafiosi è sparito dalla Questura di Palermo. La Procura di Caltanissetta che indaga non l’ha trovato, c’è di più, i nomi di quei due costruttori finiranno da lì a poche settimane nei verbali di due importanti pentiti che accusavano Bruno Contrada n° 3 del Sisde e ex capo della Questura di Palermo, diranno questi pentiti: questi due costruttori hanno fornito a Bruno Contrada un appartamento, la loro versione ha retto in Cassazione, le indagini hanno appurato che questi due costruttori erano confidenti di Bruno Contrada e per conto di Cosa Nostra gli fornivano un appartamento. Quel palazzo di Cosa Nostra che dà su Via D’Amelio non è mai stato attenzionato dalle indagini, anzi a 48 ore dalla strage, in quel palazzo ritorna una squadra di Carabinieri, scrive un rapporto e dicono che è tutto a posto, strano, perché quel palazzo con quei costruttori era il primo luogo che si sarebbe dovuto indagare, ancora oggi, com’è noto, noi non sappiamo dove gli attentatori della strage di Via D’Amelio si sono piazzati, nessun pentito ce lo racconta, probabilmente perché davvero non è solo un segreto di mafia ma è anche un segreto di Stato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi Ilardo viene tradito, viene ucciso, i suoi racconti rimangono blindati, il colonnello Michele Riccio che li raccoglie subisce un arresto, una serie di disavventure, ma finalmente la verità di Ilardo, della mancata cattura di Bernardo Provenzano arriva in un’aula di giustizia e è quell’aula di giustizia dove oggi stanno venendo fuori tanti particolari su una trattativa tra Stato e mafia!"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-818751217217897982?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/818751217217897982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/il-patto-tra-la-mafia-e-lo-stato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/818751217217897982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/818751217217897982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/il-patto-tra-la-mafia-e-lo-stato.html' title='Il Patto (tra la mafia e lo Stato). Intervista a Nicola Biondo'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S3hXx1wJ5tI/AAAAAAAAAbE/MZesMQ4Rcqk/s72-c/ilpatto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-8489862261837141359</id><published>2010-02-14T20:49:00.001+01:00</published><updated>2010-02-14T20:50:45.469+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>La canzone di oggi: You Are Not Alone - Michael Jackson</title><content type='html'>Another day has gone &lt;br /&gt;I'm still all alone &lt;br /&gt;How could this be &lt;br /&gt;You're not here with me &lt;br /&gt;You never said goodbye &lt;br /&gt;Someone tell me why &lt;br /&gt;Did you have to go &lt;br /&gt;And leave my world so cold &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chorus 1: &lt;br /&gt;Everyday I sit and ask myself &lt;br /&gt;How did love slip away &lt;br /&gt;Something whispers in my ear and says &lt;br /&gt;That you are not alone &lt;br /&gt;For I am here to stay &lt;br /&gt;Though you're far away &lt;br /&gt;I am here to stay &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chorus 2: &lt;br /&gt;You are not alone &lt;br /&gt;I am here with you &lt;br /&gt;Though we're far apart &lt;br /&gt;You're always in my heart &lt;br /&gt;You are not alone &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All alone &lt;br /&gt;Why, alone &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Just the other night &lt;br /&gt;I thought I heard you cry &lt;br /&gt;Asking me to come &lt;br /&gt;And hold you in my arms &lt;br /&gt;I can hear your prayers &lt;br /&gt;Your burdens I will bear &lt;br /&gt;But first I need your hand &lt;br /&gt;Then forever can begin &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chorus 1 &lt;br /&gt;Chorus 2 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Whisper three words and I'll come runnin' &lt;br /&gt;And girl you know that &lt;br /&gt;I'll be there &lt;br /&gt;I'll be there &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chorus 2 &lt;br /&gt;(Repeat - ad lib to end)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-8489862261837141359?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/8489862261837141359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/la-canzone-di-oggi-you-are-not-alone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/8489862261837141359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/8489862261837141359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/la-canzone-di-oggi-you-are-not-alone.html' title='La canzone di oggi: You Are Not Alone - Michael Jackson'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-5364551113447735341</id><published>2010-02-12T14:05:00.001+01:00</published><updated>2010-02-12T14:05:43.181+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>L'odore dei soldi. Aquila, la terra tremava. I costruttori ridevano e pensavano agli affari</title><content type='html'>«C’abbiamo la patente per uccidere... cioè possiamo piglia’ tutto quello che ci pare». Così sintetizzano ruolo e funzioni l’ingegnere Fabio De Santis, responsabile dei lavori alla Maddalena per il G8 e poi delle Grandi Opere per i 150 anni dell’Unità d’Italia, e il fratello imprenditore Marco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Possiamo pigliare quello ci pare», così lavorava la «cricca di banditi» della Ferratella, i funzionari pubblici e gran commis responsabili del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo presso la Presidenza del Consiglio, la struttura che con la Protezione civile gestisce la maggior parte del denaro pubblico per la realizzazione delle grandi opere, dei grandi eventi e delle grandi emergenze al centro dell’inchiesta che con 4 arresti, 40 indagati e 60 perquisizioni, sta svelando un sistema di potere al di fuori di ogni controllo e un sistema di corruzione tanto diffuso quanto infimo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi sono previsti i primi interrogatori dei quattro arrestati, il costruttore Diego Anemome, e i dirigenti pubblici Angelo Balducci, Mauro Della Giovampaola e Fabio De Santis, tutti accusati di corruzione continuata in concorso. De Santis sarà sentito a Milano, dove è stato arrestato ieri, nel carcere di S.Vittore da un giudice di Milano perché il gip Lupo, titolare dell’inchiesta, è a Roma per gli altri interrogatori. «Ho consigliato all’ingegnere di avvalersi della facoltà di non rispondere» spiega l’avvocato Remo Pannain, difensore di De Santis «siamo in grado di smontare le accuse ma quando dall’altra parte ci sarà il giudice che ha firmato il provvedimento». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I difensori degli arrestati - Balducci è assistito dal professor Coppi - ostentano sicurezza e sembrano convinti di poter spiegare tutto. «È un equivoco» si affanna a dichiarare uno dei principali indagati, il n° 1 della Protezione Civile Guido Bertolaso, che si trova a dover combattere contro quello che per lui deve essere il nemico più odioso: il sospetto di non essere un fedele servitore della patria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’ORDINANZA&lt;/strong&gt; Ma le 126 pagine dell’ordinanza del giudice fiorentino Rosario Lupo tracciano «in modo chiaro e inconfutabile il totale ed inconfutabile asservimento della pubblica funzione (quella dei tre funzionari, ndr) agli interessi dell’imprenditore Anemome, asservimento che veniva ricompensato con ogni tipo di benefit», dalle auto al sesso, dalle colf agli appartamenti, dai telefonini alle vacanze in hotel extralusso. E laddove non si dovesse ravvisare il reato, restano lo smarrimento e la rabbia per il cinismo con cui alle tre del pomeriggio del 6 aprile, mentre l’Italia ammutoliva davanti alle immagini dell’Aquila, l’imprenditore De Vito Piscicelli dice al cognato Gagliardi: «Occupati di ‘sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito... non è che c’è un terremoto al giorno». Piscicelli e Gagliardi sono tra i fortunati imprenditori del club molto esclusivo delle ditte ammesse alla grande torta degli appalti pubblici gestiti dal clan della Ferratella e della Protezione Civile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-5364551113447735341?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/5364551113447735341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/lodore-dei-soldi-aquila-la-terra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5364551113447735341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5364551113447735341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/lodore-dei-soldi-aquila-la-terra.html' title='L&apos;odore dei soldi. Aquila, la terra tremava. I costruttori ridevano e pensavano agli affari'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-8679809650409944629</id><published>2010-02-12T13:45:00.000+01:00</published><updated>2010-02-12T13:46:01.159+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesco De Gregori'/><title type='text'>La canzone di oggi: Pablo - Francesco De Gregori</title><content type='html'>Mio padre seppellito un anno fa,&lt;br /&gt;nessuno piu' a coltivar la vite,&lt;br /&gt;e verde rame sulle sue poche, poche unghie,&lt;br /&gt;e troppi figli da cullare.&lt;br /&gt;E il treno io l'ho preso e ho fatto bene&lt;br /&gt;spago sulla mia valigia non ce n'era&lt;br /&gt;solo un po' d'amore la teneva insieme,&lt;br /&gt;solo un po' di rancore la teneva insieme.&lt;br /&gt;Il collega spagnolo non sente non vede&lt;br /&gt;ma parla del suo gallo da battaglia&lt;br /&gt;e la latteria diventa terra&lt;br /&gt;prima parlava strano e io non lo capivo&lt;br /&gt;pero' il pane con lui lo dividevo&lt;br /&gt;e il padrone non sembrava poi cattivo.&lt;br /&gt;Hanno pagato Pablo, Pablo e' vivo.&lt;br /&gt;Hanno pagato Pablo, Pablo e' vivo.&lt;br /&gt;Hanno pagato Pablo, Pablo e' vivo.&lt;br /&gt;Hanno pagato Pablo, Pablo e' vivo.&lt;br /&gt;Con le mani io posso fare castelli,&lt;br /&gt;costruire autostrade e parlare con Pablo,&lt;br /&gt;lui conosce le donne e tradisce la moglie,&lt;br /&gt;con le donne ed il vino e la&lt;br /&gt;Svizzera verde.&lt;br /&gt;E se un giorno e' caduto e' caduto per caso&lt;br /&gt;pensando al suo gallo o alla&lt;br /&gt;moglie ingrassata come la foto,&lt;br /&gt;prima parlava strano e io non lo capivo&lt;br /&gt;pero' il fumo con lui lo dividevo&lt;br /&gt;e il padrone non sembrava poi cattivo.&lt;br /&gt;Hanno ammazzato Pablo, Pablo e' vivo.&lt;br /&gt;Hanno ammazzato Pablo, Pablo e' vivo.&lt;br /&gt;Hanno ammazzato Pablo, Pablo e' vivo.&lt;br /&gt;Hanno ammazzato Pablo, Pablo e' vivo.&lt;br /&gt;Hanno ammazzato Pablo, Pablo e' vivo.&lt;br /&gt;Hanno ammazzato Pablo, Pablo e' vivo.&lt;br /&gt;vivo vivo vivo&lt;br /&gt;Hanno ammazzato Pablo, Pablo e' vivo.&lt;br /&gt;vivo vivo vivo&lt;br /&gt;Hanno ammazzato Pablo, Pablo e' vivo.&lt;br /&gt;Hanno ammazzato Pablo, Pablo e' vivo.&lt;br /&gt;Hanno ammazzato Pablo, Pablo e' vivo.&lt;br /&gt;Hanno ammazzato Pablo, Pablo e' vivo.&lt;br /&gt;vivo vivo vivo&lt;br /&gt;vivo vivo vivo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-8679809650409944629?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/8679809650409944629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/la-canzone-di-oggi-pablo-francesco-de.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/8679809650409944629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/8679809650409944629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/la-canzone-di-oggi-pablo-francesco-de.html' title='La canzone di oggi: Pablo - Francesco De Gregori'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-7735711361841524972</id><published>2010-02-12T11:18:00.001+01:00</published><updated>2010-02-12T11:21:40.563+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cirò Marina'/><title type='text'>Cultura a Cirò Marina - Cataldo Amoruso</title><content type='html'>Cataldo Amoruso nasce a Cirò Marina il 25 marzo 1938&lt;br /&gt;A 13 anni incominciò a studiare il violino col padre Angelo, bravo musicista e buon suonatore di mandolino e fisarmonica.&lt;br /&gt;A 20 anni partì per Roma per studiare la chitarra con il maestro Chierici. &lt;br /&gt;Nel I962 insieme a Giampiero Scalamogna detto (Gepy e Gepy), produttore artistico di Ornella Vanoni, fondarono un complesso e debuttarono alla Rupe Tarpea, che era uno dei migliori locali dell'epoca. &lt;br /&gt;Amoruso accompagnò, con i vari complessi musicali, in cui ha militato, cantanti come, Sergio Endrigo, Luigi Tenco, Piero Focaccia, Mario Perrone ed altri.&lt;br /&gt;Fece un concerto di chitarra nel 1962 al teatro Brancaccio di Roma dove il conduttore era Pippo Baudo.&lt;br /&gt;Corrado presentò una sua canzone "Lolita" al festival di Pozzuoli qualificandosi al terzo posto.&lt;br /&gt;Nel 1965 fondò il complesso "I Ciros" che divenne il più famoso complesso musicale della Calabria, con il disco "Un giorno triste" composto dallo stesso Amoruso.&lt;br /&gt;Nel 1966-67-i Ciros accompagnarono alla manifestazione, La Rampa, cantanti come Aurelio Fierro Gimmi Fontana, Riccardo del Turco, Tony Astarita.&lt;br /&gt;Nel 1968-69 I Ciros sbarcarono a Roma ospiti del "Maxsm's" all'epoca gestito da Angelo Capoano. Amoruso ricorda, don Antonio Capoano, quando ogni sera andava sul palchetto dell'orchestra e gli diceva: Cataldo... suonami la tarantella calabrese.&lt;br /&gt;Nel 1999 il suo romanzo "Il Conte di Melissa" diventa un film diretto da Maurizio Anania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nel 1981, come scrittore, con l'Editore Rubbetino, pubblica:&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"Il viandante e la Luna, poesie- E poi i romanzi:  &lt;br /&gt;"Cecè Il picciotto" romanzo, Magalini Editore. 1983 &lt;br /&gt;"Il conte di Melissa" romanzo, Rubbettino Editore. 1985 &lt;br /&gt;"A patti con la mafia" romanzo, Calabria Letteraria editrice. 1986 &lt;br /&gt;" Il diavolo sotto il gelso" romanzo, Calabria Letteraria Editrice 1987 &lt;br /&gt;" La ragazza di Portovenere" romanzo, Calabria Letteraria Editrice. 1988 &lt;br /&gt;"Un uomo di vita" romanzo, Calabria Letteraria Editrice.  1989 &lt;br /&gt;"Il mistero di Giulia Capellieri" romanzo, Calabria Letteraria Editrice. 1990 &lt;br /&gt;"Gente di Calabria e dintorni" racconti, Calabria Letteraria Editrice. 1991 &lt;br /&gt;"La vergine di Krimisa" romanzo, Calabria Letteraria Editrice. 1992 &lt;br /&gt;" L'onorevole Scipione" romanzo, Editore C e B. 1994 &lt;br /&gt;" Il delitto Fontanesi" romanzo, Editore C e B. 1995 &lt;br /&gt;" La morte nel bicchiere" romanzo, Editore C e B.  1996 &lt;br /&gt;" La soglia della notte" romanzo, Editore C e B. 1997 &lt;br /&gt;" Quando i polipi piangono" romanzo, Editore C e B. 1998 &lt;br /&gt;"Filottete" romanzo, Calabria Letteraria Editrice. 2004 &lt;br /&gt;" Pitagora" romanzo, Calabria Letteraria Editrice. 2001 &lt;br /&gt;"Il mio amico Mussolini" romanzo, Calabria Letteraria Editrice. 2009 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Romanzi da pubblicare:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il breve volo della giovinezza".&lt;br /&gt;"La mafia ringrazia".&lt;br /&gt;"Il delitto Giuranna". &lt;br /&gt;"La moglie dell'onorevole".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per il teatro ha scritto:  &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"U Cummitu" coautore Nicodemo Malena. 1982 &lt;br /&gt;"Il conte di Melissa" 1984 &lt;br /&gt;"La visita dello zio buonanima" 1985 &lt;br /&gt;" Processo a Giuda "  1986 &lt;br /&gt;"...E il resto è commedia" 1986 &lt;br /&gt;" La delizia del male" 1987 &lt;br /&gt;" Ho giocato a briscola con la morte" 1990 &lt;br /&gt;" U canu muzzica sempre aru strazzatu" 1991 &lt;br /&gt;"I sordi e l'usuraio" 1995 &lt;br /&gt;" Quannu u diavulu t'accarizza" 1996 &lt;br /&gt;" Chi dintra ti minti fora ti caccia" 1998 &lt;br /&gt;" Gente di rispetto" 2000 &lt;br /&gt;" Chini vo u male e l'atri..." 2000 &lt;br /&gt;" Non è tutto oro chira ca lucia" 2001 &lt;br /&gt;" Pasquale Jiusciolo" 2002 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I suoi libri sono stati apprezzati da:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pupi Avati, Mario Monicelli, Antonio Piromalli, Leonida Repaci, Luigi Comencini, Gianni Raviele, Mario Foglietti, Donatella Cuomo, Paolo Cinanni, Cesare Mulè, Antonio Cerminara, Anselmo Terminelli, Nelly Brisinda, Antonio Floccari, Agostino Formica, Isabella Lo Schiavo, Dante Maffia, Dario Bellezza, Giuseppe selvaggi, Nicola Vaccaro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-7735711361841524972?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/7735711361841524972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/cultura-ciro-marina-cataldo-amoruso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7735711361841524972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7735711361841524972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/cultura-ciro-marina-cataldo-amoruso.html' title='Cultura a Cirò Marina - Cataldo Amoruso'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-7174568219206167948</id><published>2010-02-12T10:47:00.001+01:00</published><updated>2010-02-12T10:52:14.042+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>I Trappers e i mitici anni ’60 sulla costa jonica - "I CIRO'S"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S3Ujw9fLk4I/AAAAAAAAAa8/AnwoD3j-Yhs/s1600-h/ciros.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 282px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S3Ujw9fLk4I/AAAAAAAAAa8/AnwoD3j-Yhs/s400/ciros.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437291449165779842" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;IN BALERA COME A LIVERPOOL&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Folgorati dai Beatles, formarono una band.&lt;br /&gt;Animavano le serate di un pezzo di Calabria&lt;br /&gt;in cui stava nascendo il turismo balneare.&lt;br /&gt;Da Villapiana a Crotone cantavano:&lt;br /&gt;"Vogliamo poco dalla vita: pace, amore e libertà"&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La più importante svolta musicale del Novecento che partì dalla Gran Bretagna, negli anni ’60, investì anche la Calabria, dove furono tanti i ragazzi pronti a sperimentare guardando al modello Beatles. Era l’epoca in cui gli "scarafaggi di Liverpool" conferivano dignità artistica al "pop", in cui si affermava la cosiddetta musica "leggera", scaturita da uno stile "giovane", provocatorio, urlante di protesta e di suoni elettronici. &lt;br /&gt;Ci fu una moltitudine di "band" e gruppi di musica "beat" (il nome deriva dalla pulsazione ritmica di base e richiama il movimento artistico, letterario e musicale della "beat generation", sviluppatosi attorno agli anni Cinquanta e Sessanta negli Stati Uniti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fenomeno, che ebbe forti ricadute culturali e a livello di costume, arrivò presto nel tratto di costa jonica compreso tra Villapiana e Crotone. Un pezzo di Calabria dove, negli stessi anni, si stava diffondendo il turismo balneare, con villeggianti provenienti soprattutto dal centro-nord, i quali alloggiavano in camere o in appartamenti presi in affitto dalla gente del luogo, con cui convivevano in amicizia, e la sera si divertivano nelle balere. Proprio qui i "complessi" avevano la possibilità di esibirsi e farsi conoscere, tra serate danzanti, concorsi di bellezza e incontri di gala animati da cantanti famosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così era per i "Trappers", gruppo nato in provincia di Cosenza, a Cariati, la cui storia può essere considerata rappresentativa dell’epoca. I giovani che lo costituivano hanno soddisfatto l’esigenza comune a tanti coetanei, di esprimere la loro ribellione contro le ingiustizie del mondo e, inoltre, di voltare pagina rispetto ad esperienze musicali del passato che, nel caso specifico, era quella dei gruppi bandistici, dei cori parrocchiali o delle serenate, con mandolini e chitarre battenti, che, a dire il vero, non difettavano di valore, né di autenticità. Col mutare delle situazioni storiche, esse, però, non potevano più essere condivisibili dai giovani di quella generazione, coinvolti dalla cultura anglosassone del rock’n roll e, inoltre, portati a differenziarsi già nel sistema di produzione del suono che da acustico diventò più deciso, in quanto prodotto con sistemi elettrici di amplificazione. &lt;br /&gt;"In un periodo di forti cambiamenti come quello dei ‘60’ - afferma Tiziano Tarli in "Beat italiano. Dai capelloni a Bandiera Gialla" (Castelvecchi, 2007) - l’esperienza protestatoria di beatnik, provos (movimenti provocatori e anticonformisti), capelloni e altri gruppi si unisce a quella di migliaia di giovani ‘inconsapevoli’ o poco preparati a fare una ‘rivoluzione’ , e si fa portavoce dei cambiamenti sociali e culturali della nostra piccola Italia. In quegli anni c’erano solo Nilla Pizzi, Claudio Villa, cravatte e oratori; d’un tratto migliaia di ragazzi imbracciano le chitarre e cominciano a suonare musica urlata, diretta, libera e liberatoria. Si forma un forte senso di solidarietà e di aggregazione tra i giovani. L’essere beat diventa un lasciapassare che unisce i ragazzi di tutte le estrazioni e li contrappone ad una società adulta ormai vecchia e consunta".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel lembo di costa jonica furono, dunque, i "Trappers" a costituire una delle prime risposte calabresi ai quattro ragazzi di Liverpool e, insieme, il segno di demarcazione tra vecchio e nuovo. &lt;br /&gt;Uno dei primi complessi ad utilizzare strumenti elettrici e ad avvalersi dei cori e del controcanto a due o tre voci.&lt;br /&gt;Un componente era Cataldo Perri, che oggi è un noto etnomusicologo (autore, tra l’altro, del ritmo di tarantella che apre i programmi della rete televisiva nazionale). Il solo che abbia proseguito nella carriera musicale (gli altri erano Cataldo Federico, Mimmo Massimo, Luigi Perri, Antonio Rispoli; in un secondo momento si sono avvicendati Enzo Arcuri, Francesco Cariglino, Gino Colicchio, Leonardo Fazio, Antonio Perri, Gino Rizzo, Antonio Russo, in arte Tony Rubis, un cantante specializzato nel repertorio di Adamo, all’epoca assai in voga)Il gruppo riprendeva dai Beatles la formazione tipica: chitarra ritmica e voce, chitarra solista, basso, batteria, cui potevano aggiungersi il sax e le tastiere. Strumenti che bastava padroneggiare."All’inizio ero l’unico del gruppo - ricorda Perri - ad avere esperienza musicale. Avevo imparato a suonare la chitarra moderna dopo aver mutuato le tecniche basilari e alcune melodie da mio padre che suonava secondo la modalità antica". Il cantautore fu seguito a ruota da altri del complesso, mentre il fratello Luigi si è inserito dopo aver preso lezioni di basso da Cataldo Amoruso, componente dello storico gruppo cirotano dei "Ciro’s". Antonio Rispoli, invece, ha utilizzato un espediente molto singolare per diventare autodidatta della batteria, strumento che ancora in paese non si era mai visto: "Ne aveva costruito una con le scatole di latta dei biscotti Mellin, il rullante era una catenella del w.c.".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi c’era l’immagine. Anche i "Trappers", sul modello dei Beatles ma anche dei Rolling Stones, ne avevano trovato una che li rendesse distinguibili, come gruppo e dalla massa: capelli curati, faccia pulita e un’uniforme costituita da pantaloni beige e una casacca color arancio bordata di rosso. &lt;br /&gt;Il nome"Trappers", volutamente pittoresco e simbolico, era, invece, ricavato da un fumetto dell’epoca, ‘Black Macigno’, la figura di un cacciatore di trappole, ispirata ai cacciatori del Canada sterminati dagli inglesi nell’Ottocento: "Ci aveva colpito l’anelito di libertà di quel popolo oppresso. Era un tipo di partecipazione che rispecchiava ideologie e miti giovanili fondati su sentimenti di amore, libertà, giustizia; nel farli nostri avevamo voluti esprimerli in un pezzo emblematico". &lt;br /&gt;Questo il ‘refrain’ :"Siamo trappers anche noi // e vogliamo come loro // tanto poco dalla vita // pace, amore, libertà!". All’inizio, erano invitati ad animare matrimoni e battesimi che si festeggiavano in casa. Il manager era Gigino Massimo, giovane impiegato dell’azienda telefonica, l’unico che lavorava e poteva disporre del denaro necessario per pagare a rate l’impianto voci: "Era il mitico ‘Davoli’ – ricorda ancora Cataldo Perri - e ci siamo impegnati a saldare il debito con gli introiti dei concerti". La sala prove era in un’abitazione privata che era un punto d’incontro: "Suonavamo nei ‘club’ creati da noi ragazzi, dove ritrovarci e ballare in inverno e incontrare le ragazze che venivano di nascosto". &lt;br /&gt;Con il boom delle balere, il gruppo ha iniziato ad esibirsi ogni sera in quelle locali, frequentate dai giovani, dai villeggianti e da famiglie. I "Trappers" offrivano il loro vasto repertorio ispirato per lo più alla musica italiana dell’epoca: "Aprivamo con ‘Te ne vai’, un brano che io stesso avevo composto e che era diventato la nostra sigla, poi spaziavamo da Battisti ad Adamo, ai Dik Dik, ai New Trolls; non mancavano, tuttavia, i brani più celebri dei Beatles e dei Rolling Stones e alcune canzoni inedite, scritte da noi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulle loro canzoni, proposte soprattutto nello scenario di una delle balere più rinomate, "La Lucciola", i giovani ballavano shake e lenti mentre i genitori sorseggiavano le loro bibite ai tavoli, discorrendo con gli amici incontrati nel locale; una dimensione di divertimento che, successivamente, è andata perdendosi con l’imperversare delle mode musicali rumorose, a discapito della possibilità di comunicazione. &lt;br /&gt;Diventato famoso in tutta la zona jonica, il gruppo si è esibito nei più importanti locali dal celebre "114" di Villapiana, fino al ‘Kursaal’ di Crotone. &lt;br /&gt;Un altro ricordo. "Essendo quasi tutti studenti – racconta Perri - non avevamo la possibilità di acquistare un mezzo di trasporto per le strumentazioni, potevamo affidarci solo al buon cuore di qualche compaesano… battevamo tutto il paese, ogni volta, per cercare un camioncino". Spesso senza successo fino alle sette di sera, nel giorno fissato per l’esibizione, magari a distanza di chilometri: "Da quelle situazioni estreme, veniva a ‘salvarci’ Giuseppe Scarpello, detto lo Sceriffo, un amico innamorato del nostro mondo musicale, che, sebbene un po’ più grande e già padre di famiglia, condivideva le nostre speranze e la nostra voglia di vivere". Al punto da accompagnarli col suo furgone adibito al trasporto del pesce, senza pretendere alcun compenso: "Nei locali ci presentavamo col tanfo addosso, ma contava di più la gioia di esserci!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I "Trappers" si sono esibiti, oltre che nelle balere e nei locali estivi, nelle feste paesane, facendo, spesso, da spalla al famoso cantante che allietava le serate; hanno anche accompagnato una singolare esperienza di gara canora per bambini, lo "Zecchino d’oro", che, ricalcando quella più celebre, trasmessa in televisione, si svolgeva nel loro paese con l’apporto di noti personaggi televisivi come il presentatore Corrado Mantoni e la conduttrice Aba Cercato. Ad un certo punto, però, con l’evoluzione del gusto musicale, del costume e delle situazioni di vita, l’esaltante vicenda del gruppo calabrese volse al termine: "Nei primi anni Settanta l’università e il lavoro ci hanno risucchiati lontano e così, alla fine, ci siamo sciolti". &lt;br /&gt;A quelli che una volta erano i Trappers, è rimasta, oltre alla nostalgia dell’esperienza, il ricordo del loro desiderio di un mondo bello e puro; di quando ogni piccolo risultato era una conquista e tutto era improntato al valore semplice dell’amicizia e alla voglia di stare insieme.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-7174568219206167948?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/7174568219206167948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/i-trappers-e-i-mitici-anni-60-sulla.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7174568219206167948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7174568219206167948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/i-trappers-e-i-mitici-anni-60-sulla.html' title='I Trappers e i mitici anni ’60 sulla costa jonica - &quot;I CIRO&apos;S&quot;'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S3Ujw9fLk4I/AAAAAAAAAa8/AnwoD3j-Yhs/s72-c/ciros.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-871988087728730669</id><published>2010-02-11T13:52:00.000+01:00</published><updated>2010-02-11T13:53:27.507+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesco Guccini'/><title type='text'>La canzone di oggi: La locomotiva - Francesco Guccini</title><content type='html'>Non so che viso avesse, neppure come si chiamava, &lt;br /&gt;con che voce parlasse, con quale voce poi cantava, &lt;br /&gt;quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli, &lt;br /&gt;ma nella fantasia ho l'immagine sua: &lt;br /&gt;gli eroi son tutti giovani e belli, &lt;br /&gt;gli eroi son tutti giovani e belli, &lt;br /&gt;gli eroi son tutti giovani e belli... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conosco invece l'epoca dei fatti, qual' era il suo mestiere: &lt;br /&gt;i primi anni del secolo, macchinista, ferroviere, &lt;br /&gt;i tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti &lt;br /&gt;sembrava il treno anch' esso un mito di progresso &lt;br /&gt;lanciato sopra i continenti, &lt;br /&gt;lanciato sopra i continenti, &lt;br /&gt;lanciato sopra i continenti... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano &lt;br /&gt;che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano: &lt;br /&gt;ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite, &lt;br /&gt;sembrava avesse dentro un potere tremendo, &lt;br /&gt;la stessa forza della dinamite, &lt;br /&gt;la stessa forza della dinamite, &lt;br /&gt;la stessa forza della dinamite.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma un' altra grande forza spiegava allora le sue ali, &lt;br /&gt;parole che dicevano "gli uomini son tutti uguali" &lt;br /&gt;e contro ai re e ai tiranni scoppiava nella via &lt;br /&gt;la bomba proletaria e illuminava l' aria &lt;br /&gt;la fiaccola dell' anarchia, &lt;br /&gt;la fiaccola dell' anarchia, &lt;br /&gt;la fiaccola dell' anarchia... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un treno tutti i giorni passava per la sua stazione, &lt;br /&gt;un treno di lusso, lontana destinazione: &lt;br /&gt;vedeva gente riverita, pensava a quei velluti, agli ori, &lt;br /&gt;pensava al magro giorno della sua gente attorno, &lt;br /&gt;pensava un treno pieno di signori, &lt;br /&gt;pensava un treno pieno di signori, &lt;br /&gt;pensava un treno pieno di signori... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so che cosa accadde, perchè prese la decisione, &lt;br /&gt;forse una rabbia antica, generazioni senza nome &lt;br /&gt;che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore: &lt;br /&gt;dimenticò pietà, scordò la sua bontà, &lt;br /&gt;la bomba sua la macchina a vapore, &lt;br /&gt;la bomba sua la macchina a vapore, &lt;br /&gt;la bomba sua la macchina a vapore... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sul binario stava la locomotiva, &lt;br /&gt;la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva, &lt;br /&gt;sembrava un giovane puledro che appena liberato il freno &lt;br /&gt;mordesse la rotaia con muscoli d' acciaio, &lt;br /&gt;con forza cieca di baleno, &lt;br /&gt;con forza cieca di baleno, &lt;br /&gt;con forza cieca di baleno... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E un giorno come gli altri, ma forse con più rabbia in corpo &lt;br /&gt;pensò che aveva il modo di riparare a qualche torto. &lt;br /&gt;Salì sul mostro che dormiva, cercò di mandar via la sua paura &lt;br /&gt;e prima di pensare a quel che stava a fare, &lt;br /&gt;il mostro divorava la pianura, &lt;br /&gt;il mostro divorava la pianura, &lt;br /&gt;il mostro divorava la pianura... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Correva l' altro treno ignaro e quasi senza fretta, &lt;br /&gt;nessuno immaginava di andare verso la vendetta, &lt;br /&gt;ma alla stazione di Bologna arrivò la notizia in un baleno: &lt;br /&gt;"notizia di emergenza, agite con urgenza, &lt;br /&gt;un pazzo si è lanciato contro al treno, &lt;br /&gt;un pazzo si è lanciato contro al treno, &lt;br /&gt;un pazzo si è lanciato contro al treno..." &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma intanto corre, corre, corre la locomotiva &lt;br /&gt;e sibila il vapore e sembra quasi cosa viva &lt;br /&gt;e sembra dire ai contadini curvi il fischio che si spande in aria: &lt;br /&gt;"Fratello, non temere, che corro al mio dovere! &lt;br /&gt;Trionfi la giustizia proletaria! &lt;br /&gt;Trionfi la giustizia proletaria! &lt;br /&gt;Trionfi la giustizia proletaria!" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E intanto corre corre corre sempre più forte &lt;br /&gt;e corre corre corre corre verso la morte &lt;br /&gt;e niente ormai può trattenere l' immensa forza distruttrice, &lt;br /&gt;aspetta sol lo schianto e poi che giunga il manto &lt;br /&gt;della grande consolatrice, &lt;br /&gt;della grande consolatrice, &lt;br /&gt;della grande consolatrice... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia ci racconta come finì la corsa &lt;br /&gt;la macchina deviata lungo una linea morta... &lt;br /&gt;con l' ultimo suo grido d' animale la macchina eruttò lapilli e lava, &lt;br /&gt;esplose contro il cielo, poi il fumo sparse il velo: &lt;br /&gt;lo raccolsero che ancora respirava, &lt;br /&gt;lo raccolsero che ancora respirava, &lt;br /&gt;lo raccolsero che ancora respirava... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore &lt;br /&gt;mentre fa correr via la macchina a vapore &lt;br /&gt;e che ci giunga un giorno ancora la notizia &lt;br /&gt;di una locomotiva, come una cosa viva, &lt;br /&gt;lanciata a bomba contro l' ingiustizia, &lt;br /&gt;lanciata a bomba contro l' ingiustizia, &lt;br /&gt;lanciata a bomba contro l' ingiustizia!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-871988087728730669?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/871988087728730669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/la-canzone-di-oggi-la-locomotiva.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/871988087728730669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/871988087728730669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/la-canzone-di-oggi-la-locomotiva.html' title='La canzone di oggi: La locomotiva - Francesco Guccini'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-8851078460535588865</id><published>2010-02-11T09:57:00.002+01:00</published><updated>2010-02-11T10:02:04.575+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><title type='text'>Le 10 scoperte più belle del 2009</title><content type='html'>&lt;em&gt;L'anno che è appena passto ha visto il raggiungimento di molti importanti traguardi nei più diversi settori della ricerca. Ecco i più significativi secondo la rivista Science.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puntuale come un treno svizzero, Science, la più prestigiosa rivista scientifica americana, ha stillato la classifica delle 10 scoperte scientifiche più importanti e significative dell’anno che volge al termine.&lt;br /&gt;La palma d'oro delle scoperte va ad Ardi, la nostra antenata vecchia 4,4 milioni di anni. Nel bicentenario della nascita di Charles Darwin, sembra quasi una scelta obbligata.&lt;br /&gt;Ardi (Ardipithecus ramidus) è il nostro più antico antenato e ha spodestato la famosa Lucy che deteneva da oltre trent'anni il primato, spostando più lontano nel tempo le origini: da 3,2 milioni di anni a 4,4 milioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scoperta lontana&lt;br /&gt;I suoi resti furono trovati 15 anni fa, ma soltanto a ottobre di quest’anno, dopo approfondite ricerche e studi accuratissimi, è stato dato l’annuncio che quei resti trovati nella depressione di Afar, in Etiopia, appartengono a un antenato comune a noi e agli scimpanzè.&lt;br /&gt;Tim White dell'Università di California, alla guida del progetto, spiega: «Questo non è un comune fossile. Non è uno scimpanzé. Non è un essere umano. Però ci mostra come eravamo». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Identikit complesso&lt;br /&gt;Ardi, pesava circa 50 kg, aveva mani grandi, viveva sugli alberi, e quando scendeva camminava eretta sui due piedi. I suoi tratti erano un miscuglio tra gli esseri più primitivi e i suoi progrediti successori. Usava foglie, rametti ma non ancora le pietre. Capirlo, identificarla e costruirne l'identikit non è stato facile per i 47 ricercatori di diverse discipline e di nove nazioni impegnati nel decifrare 150 mila reperti di animali e piante. Alla fine ci sono riusciti avvicinandoci un po' di più al momento dell'evoluzione quando i due rami dell'uomo e dello scimpanzé si sono separati presumibilmente tra 5 e 10 milioni di anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli altri nove passi della scienza&lt;br /&gt;E le altre scoperte? Secondo I giornalisti di Science non c’è una vera e propria classifica, ma un vincitore e 9 finalisti che hanno concorso alla vittoria finale. Eccoli dunque, senza un ordine di importanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scoperta di un nuovo tipo di stelle Pulsar. Sono stelle di neutroni che ruotano veloci lanciando potenti lampi di raggi gamma. A scoprirle è stato il satellite Fermi della Nasa, costruito con strumenti italiani forniti dall’ASI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rinascita di Hubble. Riparato per l’ultima volta a cavallo dell’estate, ha riaperto gli occhi ed è stato in grado di fotografare le più antiche galassie mai viste, formatesi soltanto 600 milioni di anni dopo il Big Bang.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è acqua sulla Luna. A 40 anni dalla conquista del nostro satellite è arrivata la conferma: c’è acqua sulla Luna, scovata nella nube sollevata dalla sonda Lcross fatta apposta precipitare dalla Nasa in un cratere del polo Sud. Qui si ipotizzava la presenza del ghiaccio portato da antiche comete e conservatosi perché coperto da ombre perenni. La sua esistenza oltre ad arricchire la conoscenza del nostro satellite naturale apre nuove possibilità nella futura colonizzazione intorno al 2020.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elisir di lunga vita. I ricercatori dell’università di San Antonio (Texas) hanno scoperto che la rapamicina, un farmaco immunosoppressore realizzato isolando un batterio che si trova nel terreno dell’isola di Pasqua, è molto efficace nell’allungare la vita dei topi: influendo su una via metabolica chiave che coinvolge le proteine mitocondriali, permette un allungamento dal 9 al 14 per cento delle loro vita. È la prima volta che si ottiene un risultato di questo tipo in un mammifero. &lt;br /&gt;La scoperta è importante perché il farmaco inizia a essere efficace soltanto quando i topi sono già anziani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grafene. Una novità eclatante dal mondo della chimica: scoperto il grafene, un materiale formato da atomi di carbonio, le cui alte proprietà conduttive promettono interessanti applicazioni nell'elettronica e nei materiali legati alle nuove energie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contro la sete delle piante. Nel 2009 si è riusciti a comprendere meglio il funzionamento di alcune molecole fondamentali (tra le quali i recettori Aba) che aiutano le piante a difendersi dalla siccità. &lt;br /&gt;Ciò consentirà di proteggere meglio le coltivazioni in climi aridi incrementando produzione e qualità e di favorire l'insediamento di nuove piantagioni in suoli marginali da cui ricavare carburanti biologici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laser per la scienza. Al National Accelerator Laboratory di Menlo Park in California è entrato in funzione il primo laser a raggi X. È una sorta di supermicroscopio il cui impiego sarà prezioso per guardare all'interno della materia su scala atomica. È in grado di fotografare le reazioni chimiche mentre avvengono, di alterare la struttura elettronica di materiali e di eseguire sofisticati esperimenti in numerosi campi di ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ritorno della terapia genica. Una tecnica messa a punto da scienziati europei ed americani si è dimostrata efficace nell'affrontare terribili malattie cerebrali, cecità ereditaria e alcuni disordini del sistema immunitario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Monopoli, ma non è un gioco. In alcuni esperimenti condotti su cristalli, un team di ricercatori tedeschi è riuscito ad osservare per la prima volta i monopoli magnetici, particelle dotate di un unico polo magnetico, e a indurli a fluire come una corrente. La loro esistenza era prevista teoricamente, ma finora nessuno era riuscito a osservarli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-8851078460535588865?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/8851078460535588865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/le-10-scoperte-piu-belle-del-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/8851078460535588865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/8851078460535588865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/le-10-scoperte-piu-belle-del-2009.html' title='Le 10 scoperte più belle del 2009'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-8508223128190205046</id><published>2010-02-10T16:35:00.001+01:00</published><updated>2010-02-10T16:36:02.788+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesco De Gregori'/><title type='text'>La canzone di oggi: Piccola mela - Francesco De Gregori</title><content type='html'>Mi metto in tasca una piccola mela, &lt;br /&gt;mi metto in tasca una piccola mela. &lt;br /&gt;Ti legassero in piazza con chiodi &lt;br /&gt;e catene se davvero non sei sincera. &lt;br /&gt;La figlia del dottore è una maestrina, &lt;br /&gt;la figlia del dottore è una maestrina. &lt;br /&gt;E conosce a memoria tutti i libri di Omero, &lt;br /&gt;li ripassa tre volte la mattina. &lt;br /&gt;Mi metto in tasca un piccolo fiore, &lt;br /&gt;mi metto in tasca un piccolo fiore. &lt;br /&gt;Ti legassero stretta alla quercia più vecchia, &lt;br /&gt;se davvero non vuoi il mio cuore. &lt;br /&gt;La figlia del dottore sa cantare, &lt;br /&gt;la figlia del dottore sa cantare. &lt;br /&gt;E mi piace poi tanto quel suo modo di fare, &lt;br /&gt;forse un giorno faremo l'amore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-8508223128190205046?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/8508223128190205046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/la-canzone-di-oggi-piccola-mela.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/8508223128190205046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/8508223128190205046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/la-canzone-di-oggi-piccola-mela.html' title='La canzone di oggi: Piccola mela - Francesco De Gregori'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-3804455250213551429</id><published>2010-02-09T09:34:00.003+01:00</published><updated>2010-02-09T09:41:15.650+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>Calabria itinerari suggeriti</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S3EfEQe3pVI/AAAAAAAAAZo/25B6HRVQTK0/s1600-h/calabria.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S3EfEQe3pVI/AAAAAAAAAZo/25B6HRVQTK0/s400/calabria.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436160383217280338" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;Calabria ionica&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Da Cirò Marina a Isola di Capo Rizzuto, passando per Crotone e dintorni.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rinomata per le acque cristalline che bagnano le sue coste, Cirò Marina è una delle località più frequentate della costa ionica. Non solo turismo balneare, però, anche storia e arte arricchiscono il viaggio in questa parte della Calabria grazie alle numerose testimonianze archeologiche da ammirare, come il tempio di Apollo Aleo, risalente alla fine del VI sec. a.C, nell'area sacra di Punta Alice. Gran parte del materiale rinvenuto durante le campagne di scavo - come vasellame, oggetti in ceramica e produzioni di varie epoche - è confluito nel Museo Civico Archeologico allestito presso Palazzo Porti, nella centralissima Piazza Diaz. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna percorrere un po' di chilometri di costa pianeggiante prima di arrivare a Crotone, ammirando la natura che da queste parti si manifesta con una ricca varietà di fiori e di piante che crescono anche sulle scogliere grazie alla mitezza del clima. Per gli amanti dei borghi antichi, vale la pena deviare il percorso verso l'interno e fare una sosta al borgo bizantino di Santa Severina, città di origini antichissime, annoverato nel club dei "Borghi più Belli d'Italia". Il borgo sorge su uno sperone di roccia tufacea e porta nell'assetto urbanistico i segni della dominazione greca e bizantina: l'edificio più rappresentativo è certamente il Castello, eretto da Roberto il Guiscardo, recentemente riportato all'antico splendore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crotone è il centro più grande di tutta la zona, città divisa in due parti, quella nuova e quella vecchia: la movida notturna si raduna su via Cristoforo Colombo, il vibrante lungomare cittadino. Simbolo della città vecchia è il castello di Carlo V, possente baluardo che domina il porto, costruito per difendere la città dagli assalti provenienti dal mare, al cui interno è allestito il Museo Civico che espone un'affascinante collezione di armi medievali come balestre, spade, pugnali e armature. Per il centro storico, poi, è facile imbattersi in chiesette secentesche ed eleganti edifici di epoca barocca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Capo Colonna, alcuni chilometri più a sud, promontorio che delimita l'estremo occidentale del Golfo di Taranto, una colonna solitaria si erge come punto di riferimento dei naviganti: è l'ultima colonna del Tempio di Hera rimasta ancora in piedi. A pochi metri di distanza c'è Torre Nao, una torre medievale costiera che ospita l'Antiquarium, ovvero una raccolta di archeologia subacquea rinvenuti nei fondali del crotonese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa torre spagnola segna l'inizio dell'Area Marina protetta "Capo Rizzuto" che comprende i comuni di Crotone e Isola di Capo Rizzuto. Divisa in tre aree, è una delle riserve marine più importanti del Mediterraneo, dove poter praticare numerose attività subacquee e di pesca-turismo: è possibile incontrare in questi fondali i simpatici pesci pappagallo, le cernie, ma anche i barracuda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi volesse apprezzare il paesaggio di Capo Rizzuto, incontaminato e selvaggio, caratterizzato da una sabbia finissima e da un'alternanza di ampi promontori e insenature, da un diverso punto di vista, può compiere il periplo dell'intera costa in barca a vela, salpando dal porto turistico di Le Castella.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-3804455250213551429?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/3804455250213551429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/calabria-itinerari-suggeriti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3804455250213551429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3804455250213551429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/calabria-itinerari-suggeriti.html' title='Calabria itinerari suggeriti'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S3EfEQe3pVI/AAAAAAAAAZo/25B6HRVQTK0/s72-c/calabria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-785004767529296115</id><published>2010-02-09T09:12:00.002+01:00</published><updated>2010-02-09T09:21:50.550+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natura'/><title type='text'>La storia del "cirò"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S3EY4fKiY-I/AAAAAAAAAZg/4xoweowUqo0/s1600-h/1_dsc_0014_1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 268px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S3EY4fKiY-I/AAAAAAAAAZg/4xoweowUqo0/s400/1_dsc_0014_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436153583930336226" /&gt;&lt;/a&gt;La storia di Cirò ha inizio nell'VIII secolo a.C. quando alcuni coloni giunti dalla Grecia approdarono sul litorale di Punta Alice e fondarono Krimisa. La sua origine è legata alla leggenda di Filottete il quale, al ritorno da Troia, consacrò le frecce donategli da Eracle nel santuario di Apollo Aleo. L’attuale Cirò, oggi prodotto nelle tipologie Rosso, Rosato e Bianco, deriva da un vino che anticamente era chiamato “Krimisa”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nome probabilmente deriva da quello di una colonia greca, Cremissa appunto, situata dove ora sorge Cirò Marina. A Cremissa sorgeva peraltro un importante tempio dedicato al dio del vino, Bacco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle tavole di Eraclea, risalenti al 300 a.C., risulta che un appezzamento di terra coltivata a vite valeva circa 6 volte quanto un campo coltivato a cereali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I contadini ellenici portarono tecniche nuove di vinificazione e impiantarono anche nuovi vigneti: sono di probabile origine greca, infatti, alcuni tipi di vite ancora presenti sia sul suolo calabrese che in altre parti d’Italia, cioè il Gaglioppo, il Greco Bianco, il Mantonico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La produzione vinicola aveva assunto una tale importanza nella zona che furono costruiti, con tubi di terracotta, dei veri e propri “enodotti” i quali, partendo dalle colline circostanti Sibari, arrivavano direttamente ai punti di imbarco, e tramite navi anforee permettevano al vino di raggiungere le località del Mediterraneo, fino ai paesi nordici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il “Krimisa” (o Cremissa) era,nell’antichità, il “vino ufficiale” delle Olimpiadi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso Milone di Crotone, vincitore di ben sei olimpiadi, pare fosse un grande estimatore di questo vino” il vino diKrimisa”, ovvero l'antenato dell'attuale Cirò che per tradizione veniva offerto agli atleti reduci da Olimpia che tornavano vincitori dalle gare olimpiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tradizione è stata ,tra l’altro, riportata in auge, anche e sopratutto per rilanciare l'immagine del Cirò che si era andata un pò offuscando negli ultimi tempi, alle Olimpiade di Città del Messico nel 1968 dove tutti gli atleti partecipanti hanno avuto la possibilità di gustare il Cirò come vino ufficiale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-785004767529296115?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/785004767529296115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/la-storia-di-ciro-ha-inizio-nellviii.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/785004767529296115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/785004767529296115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/la-storia-di-ciro-ha-inizio-nellviii.html' title='La storia del &quot;cirò&quot;'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S3EY4fKiY-I/AAAAAAAAAZg/4xoweowUqo0/s72-c/1_dsc_0014_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-5115522526122649528</id><published>2010-02-09T09:02:00.000+01:00</published><updated>2010-02-09T09:03:16.826+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>Victoria LA NUMERO 78</title><content type='html'>&lt;em&gt;Solo nel 2004, a 27 anni, «Analía» ha scoperto, grazie alle Nonne di Piazza di Maggio, di essere Victoria, di essere stata rubata appena nata ai suoi genitori desaparecidos e allevata da un «padre» che era uno dei torturatori dell'Esma. Ora è deputata e in un libro racconta la sua vita CONSERVATA Victoria Donda, l'onorevole Victoria Donda, la più giovane deputata della Camera argentina, figlia di desaparecidos, recuperata dalle Nonne della Piazza di Maggio, è&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bella ragazza dai profondi occhi neri ha dovuto fare una strada lunga e difficile prima di conoscere il suo vero nome.&lt;br /&gt;Bambina rubata e allevata da un torturatore dell'Esma, la Scuola meccanica della Marina, ha saputo solo a 27 anni di essere figlia di genitori desaparecidos e nipote di un altro dei killer della dittatura. Un cammino traumatico, inatteso, in cui si ritrovò, mentre ancora adolesecente militava a sinistra, in misteriosa sintonia con un passato che allora le era ancora sconosciuto, fino a divenire nel 2007 la deputata più giovane del parlamento argentino.&lt;br /&gt;Forse la sua storia è la più drammatica dell'infinità di storie drammatiche dei cento figli di desaparecidos che sono riusciti a recuperare la loro identità nel corso degli ultimi trent'anni. E questa ragazza, che è stata la numero 78 a essere recuperata e ostenta un look inequivocabilmente porteño, ha trovato la forza di raccontarla nel libro «Mi nombre es Victoria» che è andata a presentare in questi giorni in alcune città d'Italia e a partire da domani, d'Europa.&lt;br /&gt;La bambina appena nata fu strappata dalle braccia di sua madre, María Hilda Pérez, detta «Cori», nella Escuela Superior de Mecánica de la Armada, l'Esma, il principale campo di concentramento e di morte della dittatura militare del '76-'83, in cui sparirono nel nulla più di cinquemila persone: attivisti sociali, militanti politici, guerriglieri e molti loro famigliari. Prima di scomparire, Cori riuscì a mettere a Victoria un cordoncino azzurro nel piccolo buco praticato nel lobo dell'orecchio.&lt;br /&gt;Al parto, nel 1977, presenziò Adolfo Donda, fratello di José María Donda, detto «el Cobo», padre di Victoria e militante montonero, la guerriglia della sinistra peronista. Il marinaio Adolfo, invece, era il capo del settore Operaciones dell'Esma e in quanto tale fu lui a organizzare il sequestro di suo fratello. Il militare si «prese cura» anche di Eva, la figlia che era nata un anno prima, e diede la neonata Victoria al guardiamarina Juan Antonio Azic.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlos Lodrkipanidse, uno dei pochi sopravissuti dell'Esma, raccontò un fatto che dà un'idea definitiva di chi fosse Azic. «Quell'animale, mentre io era detenuto e legato a un letto nell'Esma, mi appoggiò sul petto mio figlio Roberto, che aveva allora 20 giorni d'età, e cominciò a torturarmi con la picana, quel pungolo che dà scariche elettrice a contatto col corpo, per estorcermi informazioni». Poi, tenendo il piccolo per i piedi e con la testa in giù, Azic disse: «Se non parli gli spacco la testa sul pavimento».&lt;br /&gt;La figlia di Cori e del Cobo crebbe con un «padre» come questo, che le diede il nome di «Analía». Per qualche ragione insondabile (forse un prete di sinistra a scuola) «Analía» si sentì attratta, fin dalla adolescenza che passò a Quilmes, un sobborgo della Gran Buenos Aires, dai movimenti sociali. Nel 2001, l'anno del collasso finale della forsennata decade ultra-liberista in Argentina, Victoria, già attiva militante all'università, si lanciò nelle strade insieme ad altri milioni di argentini furibondi e disperati, e, incredibilmente, trovò la comprensione di suo «padre».&lt;br /&gt;Il 24 luglio del 2003, un giovedì, un giudice ordinò l'arresto di Azic insieme ad altri torturatori della dittatura. Lo reclamava la giustizia spagnola e ancora non erano ripresi del tutto, in Argentina, i processi per crimini contro i diritti umani. Victoria, che si era ormai trasferita in un centro culturale, quel giorno, come tutti i giovedì, andò a casa per visitare la sua «famiglia» senza sapere della decisione del giudice. Azic, che la ragazza nel libro chiama «Raúl», appariva molto nervoso. Uscì di casa e alle due del mattino Victoria rispose a una telefonata: «Tuo padre si è sparato un colpo».&lt;br /&gt;Azic si sfigurò la faccia ma non riuscì ad ammazzarsi. Victoria nel libro racconta i sentimenti che provò davanti al letto dell'uomo che l'aveva rubata e che giaceva ora nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale navale: «Così, quando alla fine capii perché aveva preso quella tragica decisione, non sapevo più per cosa piangere: piangere per il tentato suicidio di mio padre, piangere per il dolore di mia madre, o piangere per i motivi che avevano portato al suo tentato suicidio? Mio padre improvvisamente aveva smesso di essere un innocente commerciante di frutta e verdura di Dock Sud per divenire una delle persone per il cui arresto io stavo lottando da anni. L'immagine di Raúl che mi aiutava con un po' di soldi, dandomi alcuni vecchi mobili o che semplicemente mi portava o veniva a prendermi da un posto come l'Azucena Villaflor, apparivano incongruenti e sfumate al pensiero che la donna a cui era intitolato quel centro culturale era una desaparecida, sequestrata da una squadra d'azione della dittatura».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire da quel momento, la verità. Le Abuelas de Plaza de Mayo avevano già da tempo sospetti e l'8 ottobre del 2004 i test del dna restituirono ad «Analía» il suo vero nome.&lt;br /&gt;Victoria Donda non era l'unica figlia di desaparecidos di cui Azic si era appropriato. Però «Carla», adifferenza di sua «sorella», si oppose alle prove genetiche. Nel 2008, sempre grazie ai test del dna ordinati dalla giustizia su capi d'abbigliamento intimo della ragazza - il metodo alternativo che rimpiazza l'analisi del sangue - si seppe che «Carla» era in realtà Laura Ruiz Dameri, nata anche lei all'Esma, e che aveva altri due fratelli di sangue finiti in due famiglie diverse dopo che erano stati sequestrati i loro veri genitori. Tutti e tre - caso unico - recuperarono la loro identità.&lt;br /&gt;Il governo di Néstor Kirchner, fra il 2003 e il 2007, e quello di sua moglie Cristina che gli è succeduto alla Casa rosada, si sono meritati l'entusiasmo di tutti gli organismi e i gruppi di difesa dei diritti umani e anche di diversi partiti di sinistra, fra cui Libres del Sur, quello in cui milita Victoria. La ragazza è entrata in parlamento nel 2007, eletta dalla coalizione che appoggiava i Kirchner, tuttavia meno di un anno più tardi è passata nella fila dell'opposizione denunciano che il kirchnerismo si è allontanato dalle sue promesse originarie. Nonostante ciò, il suo gruppo alla Camera dei deputati a volta vota a favore del governo per bloccare la destra.&lt;br /&gt;Laura Ruiz Dameri, la sua «sorella» durante l'adolescenza, non ha ripreso i contatti, almeno in un primo momento, con la sua famiglia reale.&lt;br /&gt;Eva Donda, sorella di sangue di Victoria, milita in un organismo che sostiene l'amnistia per i killer e torturatori della dittatura, e difende a spada tratta suo zio, il marinaio Adolfo Donda. Che è stato condannato e si trova in carcere.&lt;br /&gt;Juan Azic, il torturatore che si era impadronito di Eva e Victoria, sconta la condanna in una clinica psichiatrica.&lt;br /&gt;La testimonianza di Victoria e di Laura è stata fondamentale per scagionare la moglie di Azic, che nel libro appare con il nome fittizio di «Graciela».&lt;br /&gt;Stando a quanto hanno sostenuto le «sorelle», lei non sapeva che entrambe fossero state rubate a detenute desaparecidas.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-5115522526122649528?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/5115522526122649528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/victoria-la-numero-78.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5115522526122649528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/5115522526122649528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/victoria-la-numero-78.html' title='Victoria LA NUMERO 78'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-2975416671909513576</id><published>2010-02-09T08:49:00.001+01:00</published><updated>2010-02-09T08:50:46.495+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Vito Ciancimino e la lettera a Berlusconi</title><content type='html'>Qui non sono più le parole di Massimo Ciancimino, qui c’è la ciccia perché almeno un lembo di quella lettera è saltato fuori da uno scatolone l’estate scorsa, uno scatolone che c’era in un magazzino della Procura, dove erano accantonate tutte le carte ritenute non utili tra quelle ritrovate nella casa di Ciancimino figlio, mistero, come è possibile che una lettera indirizzata all’On. Berlusconi sia ritenuta non utile?&lt;br /&gt;Visto che a Palermo c’è stata un’inchiesta per mafia e riciclaggio a carico di Berlusconi, archiviata, ma che in caso di elementi nuovi può essere riaperta, anzi deve essere riaperta immediatamente? C’è un processo Dell'Utri proprio perché è accusato di avere fatto da tramite tra Berlusconi e la mafia, ci sono stati il processo al Generale Mori e al Capitano Ultimo, De Caprio per la mancata perquisizione del covo, c’è il processo al Genere Mori e al Colonnello Obinu per la mancata cattura di Provenzano e in tutti questi 4 processi quella lettera sarebbe fondamentale, quella lettera viene abbandonata ai tempi in cui il Procuratore Capo di Palermo era Piero Grasso che poi per questi e altri meriti è stato promosso Procuratore Nazionale antimafia, l’hanno lasciata in quello scatolone e non l’hanno depositata né al processo dove era imputato Mori per la mancata cattura di Riina, né al processo Dell'Utri, né al processo d’appello, già c’è pure il processo a carico di Massimo Ciancimino, accusato di avere riciclato il tesoro sul padre e condannato in primo grado in appello per intestazione fittizia di beni, in tutti questi processi quella carta non c’è perché i magistrati che li stavano facendo quei processi non sono mai stati avvertiti che i Carabinieri avevano trovato quel pizzino e l’avevano trovato, dice Massimo Ciancimino intero, perché nella sua cassaforte era intero, non era a fette, invece è rimasta una fettina soltanto, è saltata la parte in cui dice, Massimo Ciancimino, c’era scritto che Dell'Utri avrebbe dovuto  riceverlo per passarlo a Berlusconi e forse c’era scritta una qualche indicazione di data.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi era intero quando c’è stata la perquisizione, cosa sia successo nel frattempo non si sa, sta di fatto che è stata trovata soltanto la fettina nello scatolone della Procura l’estate scorsa, 4 anni dopo quella perquisizione distratta!  &lt;br /&gt;Cosa significa questo? Che quando voi leggete e ce ne saranno per tutto il giorno, tutta la sera, sui giornali di domani i commenti che diranno: Ciancimino è pazzo, delira, si inventa etc., c’è un piccolo problema, bisogna giustificare la fettina del pizzino che non è più una chiacchiera di Ciancimino e bisogna giustificare quella lettera che Vito Ciancimino mandò a Berlusconi in cui diceva più o meno le stesse cose che Provenzano aveva detto nel pizzino, gliele ribadiva a scanso di equivoci e è quella che oggi Ciancimino ha consegnato, per fortuna integrale, adesso la Procura è nelle mani giuste, quindi non c’è più il rischio che qualcuno faccia a fette un pizzino integrato all’On. Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È di fronte a questi fatti che si scontra la polemica politica, perché uno può fare tutte le polemiche che vuole su Ciancimino, può dire che vuole conservare il suo tesoro, dimenticando che glielo hanno sequestrato, può dire che sta cercando di ingraziarsi la Procura di Palermo per salvarsi nel suo processo, un po’ difficile perché la Procura di Palermo l’ha fatto condannare a 6 anni e quando c’è stato l’appello di Massimo Ciancimino la Procura generale, i rappresentanti della pubblica accusa hanno chiesto la conferma dei 6 anni, dopodiché la Corte d’Appello contro la richiesta della Procura ha deciso di dare a Ciancimino le attenuanti generiche e devo dire che non c’è niente da eccepire, perché nel nostro sistema processuale le attenuanti generiche, soprattutto a un incensurato, veramente non si negano mai, non si capisce per quale motivo Berlusconi debba avere 6 o 7 volte le attenuanti generiche e Ciancimino neanche nel suo primo processo dovrebbe averle, oltretutto la Procura non c’entra niente perché le attenuanti la Procura non le ha chieste, gliele ha date motu proprio la Corte d’Appello, quindi non c’è nessuna ragione per cui Ciancimino dovrebbe dire queste cose, anzi, ci sarebbero molte ragioni per cui Ciancimino quelle cose non le dovrebbe dire, perché? Perché se uno è un uomo di mondo e Ciancimino lo è, sa benissimo che se fa quei nomi ha finito di vivere tranquillo e questo spiega le sue esitazioni, i suoi stop and go perché ha una famiglia, che naturalmente ogni volta che lui va a parlare di queste cose finisce nel mirino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-2975416671909513576?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/2975416671909513576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/vito-ciancimino-e-la-lettera-berlusconi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/2975416671909513576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/2975416671909513576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/vito-ciancimino-e-la-lettera-berlusconi.html' title='Vito Ciancimino e la lettera a Berlusconi'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-4391073564696130961</id><published>2010-02-09T08:37:00.001+01:00</published><updated>2010-02-09T08:39:25.670+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Lo strumento musicale più antico del mondo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S3EQr15QilI/AAAAAAAAAZY/QbEW_UyZ33E/s1600-h/209099.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S3EQr15QilI/AAAAAAAAAZY/QbEW_UyZ33E/s400/209099.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436144570600557138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;La musica ha almeno 35.000 anni: un team di ricercatori tedeschi ha ritrovato lo strumento più antico del mondo. (Franco Severo, 26 giugno 2009)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo del Paleolitico amava la musica. E la sapeva anche suonare utilizzando strumenti a fiato non così diversi da quelli di oggi. I ricercatori dell’Università di Tubinga (Germania) hanno recentemente ritrovato un flauto di 35.000 anni fa in una caverna nei pressi Vogelherd, nel sud est della Germania, che fu abitata dai primi uomini arrivati in Europa dall’Africa. &lt;br /&gt;Sesso &amp; Rock'Roll? Lo strumento è stato ritrovato a pochi passi di distanza dalla più antica scultura femminile della storia. Il flauto, quasi del tutto integro, è lungo 21,8 centimetri per 8 millimetri di diametro, ha cinque fori e un' apertura a forma di V a una delle estremità, che probabilmente era quella utilizzata per soffiare l'aria all'interno. É stato ricavato dall’osso di un avvoltoio, cavo, come tutte le ossa degli uccelli. Secondo gli esperti, data la lunghezza media delle ossa di questo animale, il flauto avrebbe dovuto avere una lunghezza di circa 34 centimetri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La forza della cultura. Secondo &lt;strong&gt;Nicholas Conard&lt;/strong&gt;, responsabile del team che ha effettuato la scoperta, la musica ha avuto un ruolo fondamentale nella coesione sociale dell’uomo moderno e nella diffusione dei primi concetti di "cultura" e potrebbe aver contribuito in maniera determinante alla scomparsa dell’uomo di Neanderthal, che secondo le attuali conoscenze, non ha mai sviluppato alcuna attitudine musicale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-4391073564696130961?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/4391073564696130961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/lo-strumento-musicale-piu-antico-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4391073564696130961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4391073564696130961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/lo-strumento-musicale-piu-antico-del.html' title='Lo strumento musicale più antico del mondo'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S3EQr15QilI/AAAAAAAAAZY/QbEW_UyZ33E/s72-c/209099.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-3800550114720265332</id><published>2010-02-08T14:53:00.003+01:00</published><updated>2010-02-08T14:58:37.894+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natura'/><title type='text'>Inquinamento a Milano</title><content type='html'>&lt;object id="ce_91600113" width="400" height="320" data="http://current.com/e/91600113/en_US"&gt;&lt;param name="movie" value="http://current.com/e/91600113/en_US"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://current.com/e/91600113/en_US" width="400" height="320" wmode="transparent" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni giorno, 73 accessi nei pronto soccorso hanno come causa disturbi «potenzialmente correlabili all’inquinamento»; in due anni i casi sono stati 53.514. Tosse, asma, bronchiti, polmoniti, attacchi di cuore, ictus. Succede a Milano, una delle città più inquinate in Europa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-3800550114720265332?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/3800550114720265332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/inquinamento-milano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3800550114720265332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3800550114720265332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/inquinamento-milano.html' title='Inquinamento a Milano'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-4954762024923050123</id><published>2010-02-08T10:04:00.001+01:00</published><updated>2010-02-08T10:04:45.070+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natura'/><title type='text'>Stendi i panni. E “stenderai” la C02</title><content type='html'>È scientifico, confermato da una ricerca autorevole: la lotta contro il riscaldamento globale inizia in casa: esistono criteri semplici, da adottare come singoli cittadini, che consentono di ridurre le emissioni di gas serra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è bisogno di aspettare che venga applicato il protocollo di Kyoto. E neppure che il presidente Obama e gli altri governanti del pianeta si decidano a tagliare le emissioni nazionali di gas serra. &lt;br /&gt;È sufficiente che gli americani si impegnino a stendere i panni ad asciugare all’aperto (più 16 altre semplici operazioni e abitudini “verdi”, vedi l’elenco a fondo pagina) per ridurre del 7,4% le emissioni di gas serra statunitensi da qui al 2019. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provocazione? A prima vista sembra una sciocchezza o una forzatura, ma è così: saranno i popoli a salvare il pianeta con i loro comportamenti energetici e ambientali più virtuosi. &lt;br /&gt;È questo il succo di una ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista Proceedings of the National Academy of Science (PNAS) degli Stati Uniti. È il primo e più completo studio economico e sociologico che, dati alla mano, dimostra scientificamente e precisamente l’impatto delle azioni domestiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo studio. Thomas Dietz della Michigan State University e il suo team ha calcolato l’impatto di 17 azioni specifiche in termini di emissioni di CO2 . Li ha stimati in modo preciso sulla basse dello stile di vita degli statunitensi e sulle capacità di persuasione di politiche di incentivi e di comunicazione &lt;br /&gt;Secondo i calcoli, si potrebbe arrivare a diminuire del 20% le emissioni domestiche annue degli Stati Uniti. Se tutti gli americani seguissero i consigli di Dietz, gli Usa potrebbero ridurre le loro emissioni totali del 7,4 per cento in dieci anni. Un traguardo di tutto rispetto considerando che, nei dieci anni che hanno seguito l’approvazione del Protocollo di Kyoto, la stragrande maggioranza delle nazioni coinvolte non è riuscita a raggiungere neanche l'obiettivo di ridurre le emissioni del 5,2%. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Americani spreconi. Il limite dello studio di Dietz è che il calcolo è fatto soltanto sugli americani che hanno un’impronta di carbonio pro capite molto superiore a quella del resto del mondo (è il doppio di quella svedese o francese). Ma è anche altrettanto facile concludere che se anche in Europa si applicassero le 17 regole, queste avere effetti benefici anche nel resto del mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quali sono le 17 regole d'oro studiate da Dietz? Eccole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Isolare meglio la casa.&lt;br /&gt;Installare sistemi efficienti di isolamento, come la finestra con doppio o triplo vetro per evitare dispersioni di calore o i pannelli isolanti sui tetti. Isolando la casa con un sistema a cappotto si possono risparmiare circa 630 kg di CO2 all'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Centralizzare il sistema di condizionamento di casa.&lt;br /&gt;Quando si cambia il condizionatore, meglio sceglierne uno a basso impatto e soprattutto centralizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Risparmiare acqua.&lt;br /&gt;Chiudere la doccia quando non la si usa; chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti o ci si rade (quest'operazione, per esempio, già permette in Italia, di "risparmiare" 60 kg di CO2 a testa all'anno); utilizzare i miscelatori aria/acqua che ci fanno consumare 4 litri di acqua in meno al minuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Scaldabagno: sceglierne uno efficiente.&lt;br /&gt;Si consuma meno elettricità e si evitano sprechi. In più, in Italia, da gennaio 2009 gli impianti di riscaldamento dell'acqua sanitaria di tutte le nuove abitazioni devono funzionare con il solare termico almeno per il 50%: la metà dell'acqua calda sarà ottenuta grazie al Sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Utilizzare apparecchiature domestiche più efficienti.&lt;br /&gt;Quando è ora di cambaire frigoriferi, televisori, lavatrici, ecc., meglio optare su quelli con marchio Energy Star che ne attestano l’efficienza (cioè il minor spreco di energia) rispetto agli altri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Usare pneumatici a basso coefficiente di attrito. &lt;br /&gt;Minimizzano l’energia persa come calore quando gli pneumatici rotolano sulla strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Guidare auto a basso impatto.&lt;br /&gt;Quando è il momento di cambiare l’auto, scegliere una motorizzazione con emissioni di CO2 inferiori: piccola cilindrata o auto ibride (leggi anche la nostra guida alla scelta dell'auto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8. Pulire i filtri del condizionatore.&lt;br /&gt;Pulire i filtri dei condizionatori e cambiarli regolarmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9.  Manutenere il condizionatore.&lt;br /&gt;I condizionatori d'aria - soprattutto negli USA - sono sovrauttilizzati. Curarne la manutenzione evita sprechi. Ma se d'estate lo si tiene spento per 4 ore, il risparmio è ancora maggiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10. Manutenere regolarmente l'automobile.&lt;br /&gt;Filtri dell'olio puliti, parti del motore lubrificate, pneumatici in ordine non soltanto garantiscono più sicurezza, ma permettono alla vettura di consumare meno benzina per funzionare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11. Fare il bucato a temperature più basse.&lt;br /&gt;10 gradi in meno di temperatura equivalgono a un risparmio energetico del 10%. Scegliere cicli di lavaggio ecologici e ricordarsi di utilizzare lavatrici (e lavastoviglie) preferibilmente a pieno carico: si risparmia acqua ed elettricità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12. Abbassare lo scaldabagno.&lt;br /&gt;Tenere al minimo la temperatura degli scaldabagni elettrici, che divorano fiumi di energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13. Prestare attenzione alle piccole cose in casa.&lt;br /&gt;Ci sono comportamenti quotidiani corretti che permettono di abbassare l'impronta di carbonio di caiscuna casa: spegnere le luci inutili; non lasciare gli elettrodomestici o i pc in stand by; non mettere nel frigorifero oggetti ancora caldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14. Usare i termostati.&lt;br /&gt;Eliminare gli eccessi di caldo e di freddo intervenendo costantemente su termometri e temporizzatori. Anche se non avete il sistema di riscaldamento centralizzato potere inserire valvole per regolare la temperatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15. Stendere il bucato.&lt;br /&gt;Le asciugatrici (molto usate negli Stati Uniti) sono tra gli elettrodomestici che divorano più energia. 20 lavaggi a 60 gradi seguiti dal passaggio nell’asciugatrice consumano una quantità di energia sei volte superiore rispetto a quella necessaria per produrre un capo d’abbigliamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16. Guidare piano.&lt;br /&gt;Viaggiare al massimo a 90 chilometri all’ora, evitando accelerazioni e frenate continue. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17. Puntare sul car sharing.&lt;br /&gt;Perché spostarci ognuno in un’auto quando all’interno di una vettura ci entrano 4-5 persone? Questa metodologia di “condivisione delle auto” è utilizzata nelle piccole comunità, ma sono proprio le grandi città ad averne più bisogno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-4954762024923050123?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/4954762024923050123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/stendi-i-panni-e-stenderai-la-c02.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4954762024923050123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/4954762024923050123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/stendi-i-panni-e-stenderai-la-c02.html' title='Stendi i panni. E “stenderai” la C02'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-3264678166683992132</id><published>2010-02-05T13:37:00.005+01:00</published><updated>2010-02-05T13:44:22.543+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>Le 10 spiaggie per sole coppie</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S2wR5cUsgaI/AAAAAAAAAZQ/P7AAQRvKofs/s1600-h/it-bangkok-bangkok-phuket-phi-phi-island-9d45.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 286px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S2wR5cUsgaI/AAAAAAAAAZQ/P7AAQRvKofs/s400/it-bangkok-bangkok-phuket-phi-phi-island-9d45.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434738528882557346" /&gt;&lt;/a&gt;Segrete, isolate, accessibili solo in barca. Vicinissime ai luoghi turistici più gettonati ma assenti da tutte le brochure di viaggio. Sono le dieci migliori spiagge dove fare l'amore. Una per ogni gusto, una per ogni passione. Le elenca una classifica, stilata dal portale australiano "Ask Men": le migliori spiagge del mondo dove passare un po' di tempo nella "compagnia" giusta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se la top ten può apparire frivola, i criteri che hanno guidato gli ideatori nell'assegnazione delle posizioni sono stati molto "scientifici", seppure eterogenei: l'inaccessibilità è valore di riferimento per tutte e 10 le spiagge, così come la segretezza. Si tratta infatti di distese bianche conosciute da tutti, come quella che si aggiudica il primo posto, ma lontane dall'immaginario collettivo, spesso anche fisicamente. Distese di sabbia irraggiungibili, di quelle viste solo nei film. Il podio se lo agiudicano infatti Koh Phi Phi Island, la spiaggia che ha accolto le riprese del blockbuster "The Beach", con il selvaggio Leonardo di Caprio, e la Colombier Beach, nella Guadalupa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo privacy però. Anche il fattore comodità vuole la sua. E' questo il caso di Anrtigua's Pink Beach. Una spiaggia che oltre all'acqua cristallina mette a disposizione anche "boutiques bellissime e hotel da capogiro" a pochi passi dal mare. Un servizio che gli permette di posizionarsi sul podio al terzo posto. E ci sono novità anche per quelli che, una tantum, decidono di recarsi in "scampagnata" fuori città. Al quarto posto,. la Wildcat Beach, in California, si distingue dalle altre per un solo motivo: il suo sexiness factor è "sporco". Localizzata a 30 minuti da San Francisco, questa spiaggia è consigliata a quanti vogliano distendersi sulla sabbia e "sporcarsi" i vestiti. Un modo per staccare dalla quotidianità, per sentirsi bambini. Per poi tornare nel caos della metropoli.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'assegnazione delle posizioni, la natura e i paesaggi, hanno rappresentato unità di misura imprescindibili. La White Bay Beach di Peter Island, nel British Virgin Islands, si agiudica la nona posizione solo grazie alla sua distesa di sabbia: 8 miglia di spiaggia vuota. Non una persona. Quasi a dire, "qui, l'unica cosa da fare è l'amore". La natura per i più grandi. La tequila per i giovani. In Messico, sulla spiaggia di Cabo San Lucas, va di moda perdere la verginità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A rendere "sballosa" la situazione ci pensa l'alchool: piña coladas e liquori messicani per rilassarsi. Un mix esplosivo di colori, profumi e sapori, che regalano al Messico, un quinto posto "indimenticabile". E per i romantici, una novità. Dune di sabbia e tramonti variopinti incorniceranno i momenti magici delle coppie in "visita" a Sunset Beach, in Ohau Hawaii. A detta del portale, "uno dei posti più belli del mondo". Per una spiaggia così, quindi, l'ottava posizione è forse un po' pochino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paesaggi ma non solo. La top ten è stata infatti stilata anche su un criterio culturale. E a proposito di cultura non poteva certo mancare un tocco tutto italiano. A metà classifica, al sesto posto, "Mondello Beach", a Palermo, si aggiudica la sua posizione grazie a quello che per l'immaginario collettivo rappresenta: un'icona di'"Italian love story". Mondello, affacciata sul mare di Alessio, in Sicilia è quindi, secondo i giudici di "Ask Men", il luogo che meglio rappresenta il "vero sentimento". In salsa bianca, verde e rossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Italia ma non solo. La Grecia, anche se all'ultimo posto, si aggiudica il titolo di spiaggia segreta e "culturale" più facilmente raggiungibile. Poles Bay, circondata da rovine dell'antica civiltà greca, si trova a pochi minuti di nave dalla capitale, Atene. Della sua esistenza, però, ne sono a conoscenza solo pochi esperti "esploratori".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso discorso vale per l'Australia. Mentre centinaia di surfisti e velisti affollano le spiagge di Bondi Beach, nei pressi di Sidney, tra le rocce, ben nascosta da sguardi indiscreti sorge un'altra distesa di sabbia bianca: Store Beach. Raggiungibile solo in barca, questa spiaggia rocciosa è perfetta per "consumare" i matrimoni in completa intimità. Questo il fattore che la posiziona al settimo posto della top ten di sex on the Beach.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sole, sabbia e il solo rumore delle onde del mare. E' la vocazione delle spiagge, la cultura delle cose belle. Ma non solo. La classifica offre un suggerimento non da poco. A quanti è capitato di essere rapiti dal desiderio ma di doversi trattenere? O di non riuscire a frenare l'istinto e ritrovarsi colto dall'imbarazzo nel comprendere di esser stato "sgamato"? Sex on the beach è una fantasia. Un suggerimento per quelle coppie che amano i viaggi insoliti ed estremi ma anche la semplicità dell'essere umano: spesso incapace di frenare le proprie passioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-3264678166683992132?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/3264678166683992132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/le-10-spiagge-per-sole-coppie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3264678166683992132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/3264678166683992132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/le-10-spiagge-per-sole-coppie.html' title='Le 10 spiaggie per sole coppie'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S2wR5cUsgaI/AAAAAAAAAZQ/P7AAQRvKofs/s72-c/it-bangkok-bangkok-phuket-phi-phi-island-9d45.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-7297365090665739413</id><published>2010-02-02T15:32:00.002+01:00</published><updated>2010-02-02T15:33:34.765+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>'Mai più in quella topaia'. La lista nera degli hotel</title><content type='html'>Nicola da Bologna gli ha fatto causa, Paolo lo definisce una bettola, Francy scrive "meglio la galera a questo villaggio" e Saby consiglia a tutti di evitarlo. Con cinquanta recensioni negative contro nove sufficienti il villaggio vacanze Porto Ainu di Budoni, in Sardegna, si aggiudica il primo posto nella classifica dei dieci alberghi più sporchi d'Italia del 2010. A decretare l'infamante vittoria sono, come avviene già da qualche anno, i numerosi iscritti al sito TripAdvisor: la più grande comunità di viaggi al mondo intorno alla quale si riuniscono persone che lasciano commenti, spesso accompagnati da foto, su trasporti, strutture alberghiere e mete visitate. Nasce così, grazie a numerose cavie da hotel, una delle classifiche più temute al mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio negli inferi degli alberghi italiani inizia dalla Sardegna: "Siamo arrivati il 28 agosto presso la struttura di Porto Ainu – spiega sul sito l'utente Muxmus che insieme a moglie e bambini ha visitato l'hotel nel 2009 – l’impatto è stato forte: spazzatura sparsa per il villaggio, anche nei pressi del germinal club, le stanze puzzolenti di muffa con sanitari che non scaricavano bene, le prese della corrente erano scoperte”. Insomma, un vero incubo quasi al pari del secondo hotel classificato. Si tratta del Repubblica Hotel di Roma (al terzo posto nella classifica 2009) e anche qui per capire le condizioni basta lasciare la parola a chi dice di averci dormito. Olympia è tornata a Washington da pochi giorni dopo aver trascorso con la famiglia una vacanza nella capitale, dormendo proprio nel centrale hotel. "La cosa migliore – spiega – è il sito internet". Per il resto è un tripudio di "vecchio", "rotto" e "sporco". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al terzo posto si piazza La Pace Hotel di Tropea e anche qui i commenti non mancano: "vergognoso", "da evitare", "orrore in hotel", "andate dovunque ma non qui". Contestati dai clienti sono soprattutto il rapporto qualità prezzo e la pulizia. Al quarto e quinto posto troviamo altri due hotel romani: uno, il Nizza, era stato il vincitore della classifica 2009 e l'altro è la new entry Hotel Center 2. Buona ripresa per il primo, anche se l'84% dei clienti non lo consiglia; pessima performance invece per il secondo che, nonostante l'apprezzata posizione centrale, viene definito un hotel da tre stelle sporco e vergognoso per una città come Roma. Sconsigliato dal 76% dei clienti e con quindici giudizi pessimi, al sesto posto c'è il villaggio Gioca in Birdi di Aglientu, Sardegna, mentre al settimo con giudizi che vanno da "quasi pessimo" a "complessivamente positivo, se parti preparato", si piazza l'hotel Terme Parco Eco di Ischia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ottavo e nono posto spettano ad altre due strutture della capitale: l'hotel Rubino e il Park Hotel Blanc et Noir. Volete sapere secondo Steve di Los Angeles qual è la differenza tra dormire al Rubino e dormire in strada? Centoventi euro, ovvero il costo di una notte in doppia. Prezzi troppo alti, servizi scadenti, muffa e scarsa pulizia anche per l'altro hotel romano che viene sconsigliato dal 90% dei clienti che lo hanno recensito. All'ultimo posto, a un pelo dalla salvezza, si piazza il Concorde Hotel di Firenze: "disgustoso", "terribile" e "simile a un ricovero per senza tetto" i commenti dei clienti più inferociti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si chiude così una classifica che non piacerà affatto ai gestori degli hotel che, tramite alcune associazioni di albergatori, portano avanti dallo scorso anno una battaglia contro TripAdvisor, accusato di non verificare l’attendibilità degli autori dei commenti pubblicati. Diffamante, falsa e offensiva: gli albergatori italiani rispondono così alla classifica, mentre il sito ribadisce che i commenti e soprattutto le foto sono valide testimonianze delle esperienze di viaggio degli iscritti. Ma, bisogna precisarlo, tra centinaia di giudizi negativi ne spuntano anche alcuni fuori dal coro. Quanto basta per dare un’altra chance a queste strutture che, si spera, correranno ai ripari per uscire dalla classifica 2011. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A consolazione del terziario nazionale TripAdvisor stila, in contemporanea alla classifica italiana, anche quella europea, americana e asiatica. L’hotel più sporco d'Europa è, secondo un plebiscito di "disgusting", il Grosvenor di Blackpool, Inghilterra; al secondo posto troviamo nuovamente il villaggio Porto Aiunu di Budoni, mentre al terzo posto si piazza, con bagni fatiscenti e 37 foto per farvene una ragione, il londinese Park Hotel. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se state progettando un viaggio negli Stati Uniti invece sono soprattutto tre gli hotel da depennare subito dalle vostre guide. Si tratta dell'Heritage Marina di San Francisco, primo posto nella classifica a stelle e strisce grazie a numerosi commenti come quello dell'utente californiano Gixxer: "In nessun hotel si dovrebbero incontrare prostitute per i corridoi – scrive su TripAdvisor – la stanza e le lenzuola puzzavano di tabacco e dal soffitto del bagno cadeva acqua”. Secondo posto per il Days Inn Eureka in Missouri ("se l’inferno fosse un hotel dovrebbe essere così", scrive un ospite) e terzo per il Tropicana Resort di Virginia Beach, in Virginia: in 129 lo definisco terribile contro gli 8 che lo trovano eccellente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E infine, per essere sicuri di non sbagliare mai indirizzo, se passate in Thailandia ricordatevi di non dormire al Phi Phi Don Chukit Resort di Ko Phi Phi Don, è questo l'hotel più sporco di tutta l'Asia così come documentano foto e commenti dei clienti. Secondo posto per l'indiano Raj Residency di Madras – sconsigliato dal 90% degli utenti – e terzo per il Goldkist Beach Resort di Singapore. "Ce lo aspettavamo senza fronzoli – scrive Maggie del Queensland - ma le cimici nel letto se le potevano evitare”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-7297365090665739413?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/7297365090665739413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/mai-piu-in-quella-topaia-la-lista-nera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7297365090665739413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/7297365090665739413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/02/mai-piu-in-quella-topaia-la-lista-nera.html' title='&apos;Mai più in quella topaia&apos;. La lista nera degli hotel'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-2272042281551644036</id><published>2010-01-28T14:49:00.002+01:00</published><updated>2010-01-28T14:53:23.280+01:00</updated><title type='text'>Cantarevolare - Testi e accordi per chitarra</title><content type='html'>Cantarevolare testi e accordi per chitarra è il nuovo sito dedicato a tutti gli "strimpellatori" amanti della buona musica.La grafica accattivante e il contenuto semplificato permettono una rapida selezione; dalla vasta gamma di artisti, suddivisi per lettere si arriva facilmente al testo desiderato.&lt;br /&gt;Inoltre, grazie al motore di ricerca interno basta scrivere nell'apposita casella di testo, il titolo di una canzone o il nome di un artista; la pagina di ricerca condurrà al testo con gli accordi; basta munirsi di chitarra e il gioco è fatto.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://digilander.libero.it/cantarevolare/home.html" target="_blank"&gt;Cantarevolare testi e accordi per chitarra&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-2272042281551644036?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://digilander.libero.it/cantarevolare/home.html' title='Cantarevolare - Testi e accordi per chitarra'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/2272042281551644036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/01/cantarevolare-testi-e-accordi-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/2272042281551644036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/2272042281551644036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/01/cantarevolare-testi-e-accordi-per.html' title='Cantarevolare - Testi e accordi per chitarra'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-6659054747472081339</id><published>2010-01-28T12:26:00.004+01:00</published><updated>2010-01-28T12:30:54.531+01:00</updated><title type='text'>Il mondo sott'acqua: intervista a Greenpeace</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=nzitenuLzdA" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431751044040075250" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 241px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S2F0y8Bdp_I/AAAAAAAAAZA/745iYsP1TK0/s400/onufrio_22dicembre.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; A Copenhagen si doveva salvare il mondo, si sono salvate invece le industrie petrolifere, del carbone, del nucleare e, con loro, l'economia irresponsabile dei Paesi industrializzati di vecchia e nuova generazione. Dobbiamo rassegnarci, chi non sa decidere in tempo ci arriva per necessità. Le isole che scompaiono nell'Oceano Pacifico non ci riguardano, quando scompariranno l'isola d'Elba e le Tremiti insieme a Venezia, forse cominceremo a preoccuparci. Verso la catastrofe con ottimismo! Buon Natale al pianeta Terra.&lt;br /&gt;Blog: "Da Copenaghen tutti dicono che è stato un fallimento, ci sono dei rischi seri, superata la soglia dei tre gradi cosa ci aspetta?"Onufrio: "Superare la soglia dei tre gradi ... intanto da Copenaghen cosa ci aspettavamo? Le basi per un accordo vincolante che fosse un accordo equo, che distribuisse i pesi per ridurre il rischio, per rimanere al di sotto dei due gradi di aumento di temperatura, in realtà alcuni mettono in discussione anche questo obiettivo, già scritto nel documento del G8, comunque accettato dalla Comunità internazionale da tutti gli Stati. Ma già con un 1,5 gradi molte piccole isole verrebbero sommerse dall’aumento del livello dei mari che è un effetto combinato tra lo scioglimento degli ghiacciai della Groenlandia e la dilatazione termica degli oceani. Non si è chiuso alcun accordo, gli impegni presi porteranno a una riduzione delle emissioni dell’ordine del massimo del 20%, quando occorre almeno il doppio per stare in un percorso che ci porti entro il secolo a un aumento di solo due gradi. In realtà con gli impegni presi andremo oltre i tre gradi. Il vertice lascia il pianeta in una situazione in cui il caos climatico è garantito e si illustra sotto vari aspetti, un aumento del numero di persone del mondo che sono a rischio siccità salirebbe, dagli attuali 400 milioni, fino a 1.700.000.000.Avremmo un aumento del rischio di perdere tra il 15 e il 40% degli ecosistemi, qui vediamo (vedi video) le temperature, questa è la soglia dei due gradi, noi al momento andremo oltre i tre con un aumento di tutti gli impatti, il numero di persone a rischio di andare sott’acqua è tra i due e i 15 milioni con un aumento di una serie di patologie…"&lt;br /&gt;Onufrio: "In Italia in particolare le aree più soggette a questo rischio sono quelle del nord Adriatico e dello Ionio, l'ENEA ha calcolato 35/36 punti in cui la costa italiana andrebbe in crisi.Cosa deve succedere adesso? Quello che non si è riuscito a ottenere è dovuto al fatto che negli Stati Uniti le lobby del carbone e del petrolio bloccano al Senato una proposta di legge, purtroppo anche essa debole, nel senso che negli Stati Uniti stanno discutendo un sistema, come c’è in Europa, di commercializzazione dei permessi di inquinamento, di emissione di CO2 che porterebbe a una riduzione sul 1990, che è l’anno che si è preso a riferimento già con il protocollo di Kyoto soltanto di quattro punti percentuali, noi chiediamo invece ai Paesi industrializzati di arrivare al 40%, l’Europa aveva già preso un impegno unilaterale di andare al 20% e era disponibile a salire fino al 30%, il minimo per il clima.A Copenaghen non si è chiuso chiuso definitivamente il capitolo, quindi rimane una fiammella accesa, abbiamo un anno di tempo per poter aggiornare il protocollo di Kyoto e i Paesi con più lunga industrializzazione, devono prendersi le loro responsabilità, i Paesi emergenti devono accettare di stare al tavolo. Però tutto è stato bloccato dall'assenza di impegni precisi dei Paesi industrializzati. I Paesi emergenti che oggi emettono molto, ricordiamo che la Cina ha superato gli Stati Uniti in termini di emissioni, ma la composizione chimica dell’atmosfera è il risultato di emissioni avvenute negli ultimi 100 anni, l’anidride carbonica ha un tempo di resistenza atmosferica nell’ordine dei 100 anni, quindi guardando al complesso delle emissioni dell’ultimo secolo, i Paesi di lunga industrializzazione contano per il 75%, anche se la Cina oggi ha superato gli Stati Uniti, in realtà come responsabilità storica, Stati Uniti e Europa hanno la massima responsabilità.... abbiamo visto che da parte di alcuni Paesi la disponibilità a trattare ci sarebbe, se però si mettono anche sul tavolo i soldi, perché è chiaro che nessun accordo internazionale può essere fatto senza delle risorse da dare a quei Paesi, non parliamo certamente dei paesi emergenti come la Cina, ma altri Paesi che hanno più difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti che colpiranno in particolare l’Africa e le coste dell’Asia che andranno sott’acqua... i soldi che servono a accedere alle tecnologie per ridurre le emissioni e per riconoscere a quei Paesi, nei quali ci sono ancora le grandi foreste pluviali, pensiamo all’Indonesia, al Brasile, al Congo, un riconoscimento del ruolo nel clima globale, soldi in cambio di una risorsa fondamentale per la biodiversità, per la stabilità del clima, infatti la deforestazione da sola conta il 20% dell’effetto complessivo.Noi abbiamo visto quindi una conferenza fallire, voglio ricordare che 4 attivisti Greenpeace sono ancora in carcere in questo momento, sono quelli che hanno fatto un blitz durante la sfilata dei capi di Stato per la cena a Copenaghen. Abbiamo avuto la situazione paradossale che i capi di Stato che hanno fatto fallire l’incontro se ne sono tornati con i loro Jet personali nelle loro case, non avendo fatto il loro mestiere, e gli attivisti che si sono esposti ai rischi, che Greenpeace corre sempre quando fa delle proteste spettacolari, staranno lontano dalle loro famiglie durante le feste.Il vertice ha deluso oltre le aspettative, noi non eravamo particolarmente ottimisti perché abbiamo visto i documenti circolare nel corso dell’ultimo anno e… però speravamo che il Presidente Obama avesse la capacità di far fare veramente un passo in avanti, invece c’è stato un documento che di fatto non chiude il discorso, ma rinvia sostanzialmente a vedere cosa succederà."&lt;br /&gt;Blog: "Sembra la sceneggiatura di un film apocalittico, la corsa contro il tempo, gli attivisti e gli scienziati da una parte e la politica insofferente." Onufrio:"Sì, è un po’ questo, l’unica cosa cambiata rispetto all'era Bush, è che adesso nessuno si permette, come purtroppo ogni tanto succede ancora nella stampa di questo Paese provinciale che è l’Italia, di dire che il cambiamento del clima non è colpa dell’uomo, che le cose non stanno così male. Purtroppo i segnali che arrivano dalla comunità scientifica sono preoccupanti. Il rischio è di mettere in crisi forse l’unica sede internazionale in cui si può fare uno scambio tra Paesi ricchi e Paesi poveri per dare un senso anche alla concezione, ormai diffusa, che siamo in un pianeta piccolo, affollato, sempre più caldo e in cui la stessa sopravvivenza della civiltà, è messa in crisi da cambiamenti che possono avere anche delle dimensioni catastrofiche."&lt;br /&gt;Blog:"Un giornale ha titolato “L’Italia paralizzata dalla neve e lo chiamano surriscaldamento del pianeta!” un po’ di disinformazione sul tema..."Onufrio: "C’è sempre purtroppo questa piccineria intellettuale nel mettere insieme la climatologia con la meteorologia, sono due cose diverse, quando noi parliamo di aumento di temperatura parliamo di aumento della temperatura media nel corso dell’anno, ma non è che con l’aumento del riscaldamento globale smette di nevicare, il ciclo dell’acqua cambia, cambiano il numero di giorni all’anno in cui questi fenomeni si presentano. Ci sono persone che per mestiere stanno sul territorio mondiale e si rendono conto di come le cose stanno cambiando in maniera visibile, ci sono fioriture fuori stagione, sempre più frequenti, ci sono fenomeni di sbiancamento delle barriere coralline e un aumento degli areali della malaria, o della febbe dengue, il clima sta cambiando e questo in molti posti del pianeta è visibile, in particolare in quella che si chiama la cliosfera, la diminuzione complessiva della copertura ghiacciata del pianeta, questo è l’effetto più visibile che dà una media del fenomeno molto precisa ed è una delle prove più importanti: l’andamento dei ghiacciai e della superficie ghiacciata del pianeta."&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-6659054747472081339?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/6659054747472081339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/01/il-mondo-sottacqua-intervista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/6659054747472081339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/6659054747472081339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/01/il-mondo-sottacqua-intervista.html' title='Il mondo sott&apos;acqua: intervista a Greenpeace'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S2F0y8Bdp_I/AAAAAAAAAZA/745iYsP1TK0/s72-c/onufrio_22dicembre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-2035245730742008291</id><published>2010-01-28T09:15:00.003+01:00</published><updated>2010-01-28T09:22:00.996+01:00</updated><title type='text'>I 100 anni del treno delle meraviglie</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S2FJC5AGmEI/AAAAAAAAAYw/-7ioXVzN6U0/s1600-h/111442.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431702939595348034" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 264px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S2FJC5AGmEI/AAAAAAAAAYw/-7ioXVzN6U0/s400/111442.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;La storica linea ferroviaria che da Chur, Svizzera, ragguinge Tirano attraverso i passi Albula e Bernina, compie un secolo. Con i suoi 2253 metri è la più alta d'Europa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viste da lontano, quando si fanno strada tra la neve, le carrozze rosse dell'Albula e del Bernina sembrano quelle di un fragile trenino elettrico. Eppure la linea ferroviaria che parte da Coira, la più antica città svizzera capoluogo dei Grigioni, e arriva a Tirano, in Valtellina, dopo aver toccato St. Moritz nell'Alta Engadina, vanta numerosi primati. Tra questi, quello di essere la trasversale alpina più alta d'Europa (tocca quota 2.253 metri alla stazione di valico Ospizio Bernina) e quello di avere un'aderenza ai binari unica al mondo: anche senza cremagliera, grazie al suo scartamento ridotto, riesce a superare ogni asperità del terreno per affrontare curve a raggio minimo (45 metri) e pendenze fino al settanta per mille.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo non viene dalla tecnologia di oggi, ma da quella di cento anni fa. Nel 2010 la linea del Bernina compie cento anni: fu inaugurata nel 1910 e meravigliò i cronisti e i tecnici dell'epoca per i suoi manufatti, 13 tunnel e 52 tra viadotti e ponti. Capolavori di ingegneria che hanno fatto inserire dall'Unesco la linea nel Patrimonio dell'Umanità, anche perché, come recita la motivazione, "la ferrovia ha avuto una profonda influenza nello sviluppo economico e sociale del territorio che attraversa ed è in armonia con il paesaggio". I paesaggi che attraversa, questo treno a trazione elettrica che affettuosamente viene chiamato "Trenino rosso", sono tra i più spettacolari dell'Arco alpino: il ghiacciaio del Morteratsch e quello del Palu, il valico Ospizio Bernina e la Val Poschiavo. Se d'estate la centenaria tratta Bernina è il treno degli appassionati di trekking e mountain bike, d'inverno è quello degli sciatori che scendono alle stazioni di Diavolezza e Lagalb, in Engadina, a pochi metri dagli impianti di risalita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7804813982004090571-2035245730742008291?l=secondaclasse.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://secondaclasse.blogspot.com/feeds/2035245730742008291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/01/i-100-anni-del-treno-delle-meraviglie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/2035245730742008291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7804813982004090571/posts/default/2035245730742008291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://secondaclasse.blogspot.com/2010/01/i-100-anni-del-treno-delle-meraviglie.html' title='I 100 anni del treno delle meraviglie'/><author><name>Spataro Carmine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02119011310385235951</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://4.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/TEg7NlbXG6I/AAAAAAAAAhQ/pxWqjW0JatE/S220/guitar.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_By8B6XWdUBM/S2FJC5AGmEI/AAAAAAAAAYw/-7ioXVzN6U0/s72-c/111442.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7804813982004090571.post-8394426883561464134</id><published>2010-01-27T09:27:00.001+01:00</published><updated>2010-01-27T09:35:08.654+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Auschwitz, preghiere e ricordi per celebrare il giorno della Memoria</title><content type='html'>VARSAVIA - Ci sono gli ex internati del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, i reduci dell'Armata rossa che 65 anni fa liberarono il campo, studenti da tutta Europa, e molte personalità politiche, tra cui il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Insieme nel luogo che è divenuto il simbolo del ricordo dell'1,1 milione di vittime dell'Olocausto, nel giorno della Memoria che coincide con l'anniversario della liberazione del campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sirene di Auschwitz risuoneranno di nuovo alle 14,30 per marcare l'inizio delle cerimonie in quello che fu il più grande campo di sterminio installato dai nazisti nella Polonia occupata.&lt;br /&gt;I partecipanti alle commemorazioni si raccoglieranno davanti al memoriale di Birkenau per recitare il kaddish (la preghiera ebrea dei morti) e preghiere ecumeniche e per ascoltare i discorsi ufficiali. Tra il 1940 e il 1945, circa 1,1 milioni di uomini, donne
